‘Gare generose’: ma quanto è pop il nostro Paisiello?

 

pubblicato il 17 Settembre 2018, 10:46
5 mins

Sarà pure apparsa troppo seriosa al pubblico coevo al nostro Giovanni Paisiello l’opera ‘Le Gare Generose’, ma l’edizione moderna messa in scena per il Giovanni Paisiello Festival è stata così briosa e frizzante  che non si è risentito della mancanza di gag che sottolineano la produzione del genius loci. 

Uno spettacolo pieno, al quale hanno concorso tutti e tutto a renderlo speciale. Intanto il chiostro di Sant’Antonio ha un suo fascino ed è stato sfruttato anche per l’affaccio superiore dal quale ogni tanto appariva vezzosa Miss Mary, Maria Luisa Casali (soprano). La scenografia pop ha vivacizzato la seriosità visiva dei costumi severi, ma di grande effetto, tra i quali si è distinto per il rosso vivace solo quello sempre di Miss Mary. Il saliscendi delle scale, che permetteva quasi un cambio di scena, ma con compresenza, quasi sempre, di tutti i personaggi, non ha permesso un solo attimo di monotonia. Divertente anche la presenza dell’effige di Paisiello a cui spesso giungevano, baci, ammiccamenti e carezze da parte dei cantanti, il che lo rendeva protagonista e padre attento allo svolgimento dell’opera. Qualcuno ha anche osservato che magari possa essere una sollecitazione affinché diventi più pop, quindi più popular. 

Le scene, costumi e regia sono stati firmati dalla geniale Isa Traversi mentre il light-designer è Tommaso Contu.

Grande prova attoriali per i cantanti Marianna Mappa, Gelinda (mezzosoprano); Maria Luisa Casali, Miss Nab (soprano); Bruno Taddia, Bastiano Ammazzagatte (buffo); Stefano Marchisio, Mister Dull (basso); Giulia Mattiello, Miss Mary, (contralto) e Manuel Amati, Berlicco (tenore). Giovani, ma alcuni dei quali con esperienze artistiche di gran rispetto. Voci in grande equilibrio e utilizzate al minimo per i recitati, per dare più freschezza all’opera di Paisiello, ma davvero dedite ad una recitazione impeccabile e molto divertente, soprattutto quella napoletana di Taddia.

L’Orchestra da camera diretta dal M° Giovanni Di Stefano ha dovuto combattere non poco con degli antagonisti meno illustri, ma quelli sì più popular; purtroppo dalla Villa Peripato giungevano note di uno spettacolo concomitante di musica leggera che ha disturbato l’esecuzione dei musicisti, che hanno dovuto ancor più concentrarsi, per non farsi soverchiare dalle note stridenti. Certo ha vinto l’opera, ma il direttore, rammaricato, a fine esecuzione ha invitato il presidente degli Amici della Musica ‘Arcangelo Speranza’ Paolo Ruta a permettere un secondo ingresso per godere ancor meglio della professionalità di tutti.

Questo è un estratto delle prove dell’opera.

Gare Generose 360vr

Siete curiosi di scoprire cosa vedono gli artisti che cantano su un palco?Ecco a voi un piccolo estratto della prova generale, a 360°, dell’opera Le gare generose di Giovanni Paisiello andata in scena venerdì e sabato scorsiBruno Taddia Marianna Mappa – soprano Giulia Mattiello Stefano Marchisio – baritono© Gabriele Papa…#giovannipaisiellofestival2018 #giovannipaisiellofestival #legaregenerose #giovannipaisiello #edizione2018 #festivallirico #opera #operalirica #recital #orchestra #music #weareinpuglia #weareintaranto #taranto #igersitalia #igerspuglia #igerstaranto

Pubblicato da Giovanni Paisiello Festival su Domenica 16 settembre 2018

‘La vicenda della Gare generose è ambientata a Boston. La protagonista è Gelinda Cucciardè, figlia di un mercante francese residente a Napoli. La ragazza, rimasta orfana, per porre fine alle persecuzioni di un parente suo tutore, decide di fuggire in America con il suo amante Bastiano Ammazzagatte. I due, assunta la falsa identità di Dianina e Bronton, si sposano a Cadice e salpano per l’America. Nel viaggio vengono assaliti dai pirati che a loro volta vengono sconfitti da una nave proveniente da Boston. Nello scontro, gli averi di Gelinda/Dianina vanno perduti. I due coniugi in incognito, dapprima creduti membri della nave pirata, vengono condannati a schiavitù perpetua e messi a servizio in casa di Mister Dull. Costui s’invaghisce ben presto di Gelinda, mentre sua nipote Mery s’infatua di Bastiano/Bronton. Con i due schiavi è invece molto severa la figlia di Dull, Miss Nab. Anche Don Berlicco, un italiano in affari con Dull promesso sposo di Mery, s’innamora di Gelinda.
Costui è venuto a conoscenza da un mercante francese della vicenda dei due fuggiaschi napoletani e sospetta subito che essi siano proprio i due schiavi di Dull. Messa alle strette, Gelinda depista tutti accusando Bastiano di costringerla a fuggire con lui.
Dull e Berlicco non visti ascoltano un alterco tra Bastiano e Gelinda che vengono smascherati. Dull (e alla fine anche sua figlia Nab) ha tuttavia compassione della sorte di Gelinda e decide di farli scappare. Berlicco ha invece chiamato agenti di polizia per far arrestare i due impostori. L’arrivo di alcune carte dei creditori che sciolgono da ogni debito la malcapitata coppia, permette lo scioglimento lieto della vicenda: Berlicco,da tutti perdonato, accetta di sposare Meri e Dull libera dalla schiavitù Bastiano e Gelinda.”

E così : “Ognun si riposi nella sua felicità!

Nel corso della prima in tempi moderni è stato consegnato il Premio Giovanni Paisiello Festival 2018. Il riconoscimento è stato assegnato alla casa discografica Bongiovanni.

Foto: Carmine La Fratta

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Laureata in Lettere Moderne. Giornalista. Ha partecipato al Corso di Giornalismo dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia. 2 figli. Ha lavorato per alcune emittenti televisive locali: Videolevante, Studio 100, Telerama, Jotv, Tele.5 (in qualità di direttore). Ha collaborato con Taranto Sera, Voce del Popolo, Paese Nuovo (allegato de L'Unità), Pigreco, Tarantoggi, Primaveraradio (circuito Popolare Network), Magazine (in qualità di direttore), Edili, Radiocittadella. Ha curato numerosi uffici stampa, tra cui il Comune di Lizzano e l'Associazione Musicale della Magna Grecia, Magna Grecia... il Premio (Provincia di Taranto), Crest, VIALIBERA. Ha condotti programmi televisivi e radiofonici.

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