Murales, incontro in Città vecchia

 

Tante polemiche, soprattutto sui social, specie per alcuni luoghi utilizzati
pubblicato il 16 Settembre 2018, 22:18
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Lunedì alle ore 18.30 un gruppo di artisti che ha realizzato i murales si incontrerà a piazzetta San Francesco per far firmare un documento finalizzato a chiedere all’amministrazione comunale di desistere dalla cancellazione dei murales realizzati in Città vecchia dai ragazzi dell’istituto d’arte e da altri artisti come Nicola Giudetti e Tina Greco.
Molte le reazioni, in genere favorevoli, su questa vicenda apparse su facebook, come, ad esempio quella di Cinzia Amorosino: “Salviamo i murales di Taranto! A noi cittadini piacciono e anche ai turisti. Sono parentesi leggiadre tra tanti muri sgretolati e abbandonati, tra spazzatura e incuria. Che sia arte eccelsa o meno, hanno una valenza sociale. La burocrazia? A tutto c’è rimedio”.
Sulla sua pagina, scrive invece Irene Scialpi: “I murales verranno cancellati per la felicità di alcuni. Non importa, noi ci abbiamo messo il cuore. A voi ragazzi, che avete subito critiche e offese, dico solo che sapevamo che il mettersi in gioco può portare questi risultati ma vi dico anche che siete grandi e farete strada. Rimarrà nel nostro cuore questa esperienza di circa due anni in un posto meraviglioso, con gente speciale che ci ha amato e rispettato. I permessi in nostro possesso non bastano, per andare a dipingere su tufi di chiusura dovevamo avere altri permessi. Ma va bene così, siete dei ragazzi unici e speciali”.
L’assessore all’urbanistica Ubaldo Occhinegro così ha risposto, sempre su facebook, alle critiche rivolte al Comune: “Io per primo sono rimasto costernato nel vedere questi murales, in verità sopratutto quello ricavato sull’ex facciata della chiesa della SS. Trinità, in un posto per me, da tarantino, sacro. Sono convinto che la sensibilità artistica risieda anche nel saper discernere i luoghi ed averne rispetto. Io dipingo, disegno, ho esposto in tutto il mondo. Per il rispetto che ho della mia città non mi sarei mai permesso di dipingere li, in quel luogo. È una vestigia del passato, è una testimonianza, per chi la sa leggere, di secoli di storia andati perduti per liberare resti ancora più antichi del tempio di Poseidone, ma che si é voluto ricordare lasciando intatto un lacerto murario con il portale originario della chiesa. Non ho nulla contro i ragazzi, che sono stati bravi ed a cui certamente concederemo altri spazi per potersi esprimere al meglio. Ma quello é un luogo particolare, che va tutelato e per cui ogni minimo intervento deve essere concordato con la soprintendenza che é preposta alla tutela”.
E ancora: “L’associazione che ha proposto l’evento doveva sapere che qualsiasi intervento in Città vecchia va concordato con la Soprintendenza. Capite bene che ciò potrebbe creare un pericoloso precedente in quanto chiunque si sentirebbe in diritto di dipingere (ancor di piú rispetto a quanto già accade) i muri della città, anche i non ‘artisti”.
L’assessore Occhinegro, infine, si è impegnato a presenziare all’incontro di piazza San Francesco, compatibilmente con i suoi impegni.

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