Contratti edilizia somministrati ad operatori call center, Lumino (Slc Cgil): “Cosa c’entra?”

 

L'interrogativo provocatorio posto da Andrea Lumino, segretario generale Slc Cgil di Taranto, all'indomani della scoperta di una società tarantina che assume personale per la telecomunicazione, ma somministrando contratti del settore edile.
pubblicato il 13 Settembre 2018, 16:12
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«Cosa c’entra il lavoro nei call center con l’edilizia?». È l’interrogativo provocatorio posto da Andrea Lumino, segretario generale Slc Cgil di Taranto, all’indomani della scoperta di una società tarantina che assume personale per la telecomunicazione, ma somministrando contratti del settore edile. «Ormai – ha commentato Lumino – non ci stupiamo più di nulla, ma non possiamo non ammettere che il settore diventa sempre più terreno fertile per ‘nuovi schiavistì che con fantasia continuano a trasformare il diritto al lavoro in un favore concesso a donne e uomini disperati e accerchiati dal bisogno». Allo stesso tempo, ha aggiunto il sindacalista tarantino, «cresce il timore che a nessuno interessi tutto questo. Per fare un altro esempio, qualche tempo fa abbiamo raccontato la storia di una donna assunta come cartomante con la promessa, chiaramente mancata, di uno stipendio fino a 2mila euro e abbiamo dimostrato che nella realtà i ‘presuntì cartomanti incassavano lavorando da casa la somma indegna 16 centesimi per ogni ora di lavoro. A distanza di qualche mese – sostiene il sindacalista – una società, simile alla precedente, continua a riproporre annuncio uguale perché ha la certezza di poter trovare nuovi schiavi disposti a tutto pur di ricevere un a retribuzione a fine mese». Per il segretario della Slc Cgil Taranto, «il rischio è che il sindacato possa continuare, in perfetta solitudine, la battaglia a tutela dei lavoratori ionici e della comunità. Per questo, ancora una volta, chiediamo con forza nuovamente alle istituzioni di convocarci, forti anche della richiesta fatti dai sindacati nazionale al Ministro Luigi Di Maio».

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