Fuga di braccia e di cervelli!

 

pubblicato il 12 Settembre 2018, 17:15
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Ogni estate che passa porta via con sé ricordi, ma da anni ormai anche ragazzi. Come ben sappiamo la nostra città avrebbe grandi opportunità da offrire, se solo fossimo in grado di coglierle e sfruttarle al meglio. Sfortunatamente, però, ogni anno vediamo ragazzi partire per raggiungere mete settentrionali, in alcuni casi anche straniere, che consentano un’istruzione universitaria e un lavoro migliore e adeguato ai propri canoni.
L’idea di partire per studiare qualche anno fuori dal proprio Paese affiora nella mente di noi giovani da sempre, anche per il semplice gusto di cambiare e provare qualcosa di nuovo. Siamo tutti convinti che il nostro Paese non sia in grado di soddisfare le nostre aspettative da adolescenti e studenti e sentiamo quasi il bisogno di dover andare via.
E d’altra parte allontanarsi dai propri affetti, dalle proprie abitudini non è facile: la distanza è un grande ostacolo da superare quando si deve cominciare una nuova vita lontani da casa. Tuttavia siamo mossi dal desiderio di realizzare i nostri sogni, che supera la paura e la tristezza di dover salutare i nostri cari e le nostre origini anche solo per un “arrivederci”.
Anche se siamo sempre insoddisfatti della nostra terra, solo quando ci allontaniamo comprendiamo quanto davvero ci teniamo ad essa.
In fondo non è del tutto falsa l’affermazione “Quando vieni al Sud piangi due volte, quando arrivi e quando te ne vai”.

Carmen D’Ettorre

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