Migranti, Cgil e Camere del lavoro: “Vigilanza su iniziative autonome e improprie di ronde”

 

pubblicato il 28 Agosto 2018, 17:17
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Cgil Puglia e Camere del lavoro territoriali hanno inviato una lettera ai sei prefetti pugliesi per chiedere «maggiore vigilanza sulle iniziative autonome e improprie di ronde contro gli immigrati da parte di cittadini – spesso sotto sigle associative o politiche – che non hanno alcuna competenza e ruolo di forza pubblica e che alimentano sentimenti xenofobi». L’iniziativa del sindacato segue il presidio organizzato domenica scorsa da alcuni leghisti su una spiaggia di Castellaneta Marina (Taranto) dopo le molestie sessuali subite da una 17enne da parte di un migrante irregolare e già espulso, che è stato arrestato. Il gruppo legista, composto anche dal deputato Rossano Sasso, è stato contestato da alcuni bagnanti intervenuti in difesa di un venditore ambulante extracomunitario che i leghisti volevano che fosse controllato dalle forze dell’ordine. «C’è un’emergenza legalità nei nostri territori e si chiama mafia, si chiama estorsioni, traffico di droga, omicidi, sfruttamento del lavoro. Additare qualcuno come ‘illegalè solo perché straniero è razzismo e basta», commenta il segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo. «Al bisogno di sicurezza e legalità di cui abbiamo bisogno – rileva – si risponde con la forza pubblica, non con improvvisati sceriffi che non hanno alcun titolo per verificare status di cittadinanza, autorizzazioni commerciali o altro. Anzi rischiano di fomentare gli animi, di esporre altre persone a rischi, oltre ad alimentare sentimenti di intolleranza. Tutto questo va evitato e chiediamo alle massime autorità del Governo di intervenire».

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