Foresta urbana, pubblicato l’avviso

 

pubblicato il 26 Agosto 2018, 16:36
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Pubblicato l’avviso relativo ai servizi di progettazione della foresta urbana che sorgerà al rione Tamburi fra via Lisippo ed il cimitero di San Brunone.  Si tratta del primo stralcio degli interventi inerenti al noto progetto di rimboschimento di tale area rientrante nel progetto coordinato per il risanamento del quartiere Tamburi. A renderlo noto è un comunicato stampa di Palazzo di Città. «La foresta urbana nord e il rimboschimento delle colline ecologiche saranno i primi interventi messi in cantiere dall’amministrazione Melucci – si legge nell’incipit della nota stampa – per realizzare il programma di risanamento e rigenerazione urbana del quartiere Tamburi». Progetto che, come ricorderete, è stato rimodulato in diverse occasioni nel corso del anni passati ed è finanziato da delibere Cipe, le quali, a loro volta, attingono da fondi comunitari FSC, le cui prime stesure risalgono ad accordi di programma siglati dall’ex governatore Fitto nonché dall’ex sindaco di Taranto Di Bello fino a giungere alle ultime modifiche, previste ai tempi della Giunta Vendola, che prevedono l’insediamento di nuovi alloggi abitati in sostituzione di quelli che verranno abbattuti . La realizzazione della foresta urbana risulta, infatti, solo una delle componenti del predetto progetto che prevede, fra le altre cose, l’abbattimento delle case della zona di via Lisippo e di via Macchiavelli (le cosiddette “case parcheggio”) proprio per la realizzazione della predetta foresta urbana.

«Gli uffici della Direzione Lavori Pubblici hanno pubblicato l’avviso relativo ai servizi di progettazione per questo primo stralcio di un intervento che punta a ridisegnare il profilo del quartiere», precisa successivamente la nota . Ci sarà tempo fino al 7 settembre prossimo per ingegneri e architetti, i quali “potranno manifestare il loro interesse a partecipare alla procedura ristretta per l’affidamento dell’appalto – specifica il comunicato del Municipio – che prevede la revisione del progetto preliminare e la redazione di definitivo ed esecutivo. Si tratta di un affidamento di poco inferiore ai 220mila euro, finalizzato come detto alla progettazione che consentirà di realizzare l’intervento a Tamburi, un progetto quest’ultimo da oltre 4 milioni di euro».

«Andiamo spediti con la definizione del nostro parco progetti – ha spiegato Massimiliano Motolese, assessore ai Lavori Pubblici –perché senza di essi anche una dotazione finanziaria infinita sarebbe inutile. La loro disponibilità, invece, ci consente di essere celeri nella finalizzazione della spesa, che in questo caso particolare è un reale miglioramento della qualità della vita dei cittadini di Tamburi».

L’intero intervento di rigenerazione, infatti, prevede la realizzazione di un altro lotto di foresta urbana, il terrazzamento del lungomare adiacente a via delle Fornaci (posto alle spalle di via Galeso, nella zona prospiciente al Mar Piccolo), la riqualificazione degli impianti sportivi e delle aree urbane del rione, il completamento dell’area mercatale di via Orsini inaugurata nel 2015 (in relazione alla copertura della seconda metà dell’area mercatale ad oggi sprovvista di soffitto  e la realizzazione di 32 alloggi.

«Nonostante i proclami del governo, poi smentiti da tagli dolorosi – interviene il sindaco Rinaldo Meluccicontinuiamo a programmare il futuro di questa città con proposte concrete».  Da qui la stoccata all’esecutivo nazionale.«Prospettiva che, invece, il governo non riesce ad avere, instillando nella popolazione solo timore: l’incertezza sull’Ilva, il taglio dei fondi per le periferie, sono indizi preoccupanti che speriamo vivamente non trovino riscontro nella prosecuzione del tavolo del CIS e nella tanto attesa delibera CIPE che assegna somme che sono fondamentali per la diversificazione economica del territorio. La rivoluzione si fa governando, prendendo decisioni e assumendosi la responsabilità di una visione innovativa: c’è chi la professa vanamente e chi, come questa amministrazione, la pratica con profitto», conclude il Sindaco di Taranto.

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