Martina Franca, denunciata baby gang: rapine e botte ai coetanei

Posted on agosto 10, 2018, 1:50 pm
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Grazie ad un’accurata serie di indagini, la Polizia del commissariato di Martina Franca (Taranto)  ha individuato e denunciato tre ragazzi perché, in tre distinti episodi, si sono resi complici della condotta criminale di un 17enne, pluripregiudicato, residente nel comune della Valle d’Itria. Arrestato già lo scorso 29 giugno per i reati di detenzione di sostanze stupefacenti, tentata estorsione, rapina aggravata, sequestro di persona e lesioni personali in danno di diversi giovani.
Per i primi due episodi, risalenti al 12 maggio scorso, sono stati individuati e denunciati due complici 20enni, di cui uno di nazionalità albanese e residente a Martina Franca e l’altro nato a Brindisi e residente nel medesimo comune della provincia di Taranto. Entrambi risponderanno del delitto di rapina aggravata in concorso per aver spalleggiato il minorenne – figlio di noti pregiudicati e tuttora detenuto nel carcere minorile di Bari – mentre, con due distinte azioni, hanno rapinato, del denaro e di monili in oro, dei poveri malcapitati colpiti con calci e pugni e sotto la minaccia di una bottiglia infranta. Nel terzo episodio, risalente al 24 giugno scorso, è stato individuato e denunciato un altro 20enne residente a Cisternino. Costui risponderà di sequestro di persona e lesioni personali aggravate in concorso per aver bloccato ed immobilizzato la vittima mentre il suo complice 17enne la colpiva brutalmente e vigliaccamente.
In quest’ultimo episodio – svoltosi in pieno centro storico ed in orario di massima affluenza di gente – i due persecutori, senza alcun motivo, avvicinarono un ragazzo che passeggiava con la sua fidanzata e lo picchiarono selvaggiamente. Il 17enne, aiutato dal suo ennesimo complice, si accanì sul giovane ormai a terra privo di sensi. L’efferatezza della vicenda destò un notevole allarme nella comunità cittadina.
Il lavoro svolto dagli investigatori è stato particolarmente laborioso perché partito con pochi indizi e senza la formalizzazione di alcuna denuncia da parte delle vittime terrorizzate.
I poliziotti, tuttavia, con un lavoro certosino hanno raccolto numerosissime testimonianze e lamentele dalla cittadinanza, oramai esasperata dalle azioni di questo delinquente e dei suoi sodali che terrorizzavano giovani e non. La loro indole violenta aveva costretto diversi adolescenti a non uscire più di casa per paura di incontrare la banda per strada.
I tre soggetti, dopo la loro individuazione, sono stati riconosciuti senza ombra di dubbio dalle tre giovanissime vittime e deferiti alla competente Procura della Repubblica.

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