Malati Sla: il grande problema dell’assistenza

 

pubblicato il 07 Agosto 2018, 10:03
2 mins

Riceviamo e pubblichiamo la dolorosa denuncia di una malata di SLA, che combatte tutti i giorni non solo con la malattia ma anche con l’assistenza sanitaria pubblica che, purtroppo, sembra non avere attenzioni particolari – tutt’altro – per le persone afflitte da patologie complicate che, in pratica, non ti permettono di avere una vita normale. Forse, più che ai numeri, la sanità pubblica dovrebbe rivedere il concetto di solidarietà…

“La superficialità e l’ignoranza sono proprie del genere umano, quindi è doveroso rendere pubblica un’ingiustizia verso chi non può difendersi. I malati SLA e affini rappresentano per la sanità pubblica i cosiddetti ‘terzi livelli’ (ospedalizzati in casa). Vengono gestiti sia dalla ASL che dal Comune di appartenenza. Nel mio caso particolare da quando sono tracheostomizzata ricevo assistenza domiciliare 90 minuti al mattino da OSS della ASL e 90 da quelle del Comune da ben 8 anni. Nel 2015 è stata emanata una delibera con cui si afferma che i terzi livelli sono di competenza ASL. La ASL ha solo OSS che lavorano di mattina. Prima avevano pensato di mandare OSS di vecchie graduatorie, ora vogliono mandarci personale SAD, cioè adibito alle pulizie, che non ha la minima conoscenza di norme sanitarie. È ridicolo e vergognoso. I malati SLA tracheostomizzati non possono parlare né gesticolare, non hanno nessuna possibilità di comunicare tranne gli occhi che si aprono e si chiudono per dire si e no alle domande della OSS che conosce da tempo il paziente. Senza conoscenza non c’è comunicazione e senza comunicazione non c’è esistenza. Poi non parliamo dei rapporti umani che si creano tra paziente e operatore, che diventa un familiare. Esiste il diritto del malato a farsi assistere da chi si gradisce e quello per la continuità assistenziale in talune malattie. La ASL ha bisogno di personale: perché non integra questi operatori che hanno acquisito un’alta professionalità e conoscenza di questa brutta malattia? F.to  Delia D’Ettorre

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Un Commento a: Malati Sla: il grande problema dell’assistenza

  1. Egidio cipriano

    Agosto 7th, 2018

    É vero, Non restringoamo però ad una singola patologia, esistono condizioni sovrapponibili con ugual necessità…. come la CP, con i legislatori bisogna stare attenti che l’ignoranza abbonda.

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