Cessione Ilva, Di Maio: “Regole cambiate in corsa”

 

pubblicato il 20 Luglio 2018, 11:40
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Nella procedura di gara per la cessione dell’Ilva “è stato leso il principio della concorrenza… La procedura è stato un pasticcio, le regole del gioco sono state cambiate in corsa”. Così il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio riferendo alla Camera su Ilva commentando la risposta dell’Autorità anticorruzione.
“Se la procedura fosse stata corretta – ha detto ancora il vice premier – ci sarebbero state molte più offerte e tutte migliori anche quella di Arcelor”. Le criticità segnalate dall’Anac sulla procedura di gara dell’Ilva “sono macigni, sono gravissime e questo governo non può continuare a far finta di niente come è stato fatto per troppo tempo: chiederò immediatamente chiarimenti ai commissari Ilva, aprirò un’indagine interna al ministero e chiederò il paerere all’Avvocatura dello Stato”. 

Per questo governo prima della tutela ambientale, prima della tutela occupazionale, per questo Governo viene la tutela della legalità. E su questo caso specifico vogliamo andare infondo per capire chi non ha sorvegliato”, ha aggiunto Di Maio. “Chi ha fatto questa procedura ne risponderà politicamente. Se la gara non ha messo al centro il massimo delle tutele occupazionali, delle tutele ambientali e delle tutele per la salute. L’offerta di AcciaItalia guidata dal gruppo Jindal era la migliore, ma nel bando metà del punteggio era dato al prezzo» e non al piano ambientale e alla salute, ha aggiunto e “per questo è stata scelta Arcelor”.

Sulla vicenda, via Twitter, è intervenuto l’ex ministro Carlo Calenda: “Che l’Autorità Anticorruzione abbia bocciato la procedura di gara su Ilva è una beneamata menzogna. Anac dice che la gara è valida. Può essere annullata sul principio di interesse generale (può sempre essere annullata sulla base di questo principio). Se volete farlo acccomodatevi”.

 

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