Consiglio comunale, la maggioranza abbandona l’Aula

 

L'opposizione, in autogestione, approva la mozione per avviare il gemellaggio con la città camerunense e la successiva mozione con la quale si chiede la "Pubblicazione dei comunicati dei Consiglieri comunali all'interno dell'home page" del Comune di Taranto
pubblicato il 19 Luglio 2018, 16:26
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Si è tenuto quest’oggi il Consiglio comunale in modalità “Question time”, con mozioni ed interrogazioni presentate dagli stessi consiglieri comunali che hanno posto all’attenzione della Giunta comunale (rappresentata dagli assessori Cataldino, Scarpati e Viggiano) alcune problematiche inerenti della città.

Diversi gli interventi urgenti, ad inizio seduta, in merito alle emissioni odorigene verificatesi ieri a seguito della perdita di gpl verificatasi nella raffineria Eni. Fra gli interventi più duri quello del consigliere comunale del M5S, Massimo Battista, che  ha parlato di città asfissiata a causa del persistente odore di gas che si è avvertito nelle aree cittadine limitrofe alla zona industriale (leggi qui ). Battista ha rivolto al primo cittadino di Taranto, Rinando Melucci, l’accusa di essere assente e silente” sulle questioni ambientali.

Fra i temi all’ordine del giorno nel corso della seduta odierna vi era la mozione, presentata dal consigliere comunale Marco Nilo, concernente l’ “Intervento del Sindaco per pervenire a proposte di soluzioni concrete che possano prevedere riapertura dei PS Moscati e San Marco”. Il testo della mozione era collegata all’interrogazione nella quale lo stesso Nilo chiedeva al primo cittadino di Taranto lo stato dei lavori della Conferenza dei sindaci su questo specifico tema. Nella risposta scritta di Melucci a quanto richiesto nell’interrogazione viene precisato che non sono previsti attribuzioni di poteri, in materia decisionale, per quanto concerne la richiesta di riattivazione dei pronto soccorso. Ciò precisato, nella nota del sindaco Melucci viene precisato che “i sindaci della provincia ionica si propongono di influire sulla spesa sanitaria regionale” per quanto concerne la rimodulazione del piano regionale di riordino ospedaliero. La nota ricorda successivamente le azioni più rilevanti, dal punto di vista amministrativo, intraprese dall’Amministrazione comunale, fra cui due ricorsi. Il primo, contro proprio la decisione prevista dal piano regionale di riordino ospedaliero che ha comportato la chiusura dei pronto soccorso del Moscati e dell’ospedale San Marco; il secondo, avvero il decreto ministeriale n. 70/2015 che ha regolamentato e classificato il sistema sanitario nazionale. A seguito di quanto precisato dal sindaco, il consigliere comunale Nilo ha ritirato la mozione comunicando di voler chiedere l’accesso agli atti per poi riformulare il testo della mozione.

La massima assise cittadina ha poi affrontato l’interrogazione presentata dai consiglieri Vietri, Baldassari, Fornaro, Nilo e Ciraci, avente ad oggetto: “Rapporti con gli organi di informazione”. Nell’interrogazione, esposta dal consigliere Vietri, sono state ricordate tutte le criticità nei rapporti fra gli organi di informazione e l’attuale Amministrazione comunale, dal caso di allontanamento del giornalista di Tele Norba, Francesco persiani, al divieto di assistere alla Conferenza dei sindaci a Palazzo di Città, dopo essere stati convocati dalla stessa Amministrazione comunale, passando per i casi di depennamento di alcuni giornalisti e redazioni (fra cui la nostra redazione ed i suoi singoli redattori) dalla mailing list del Comune di Taranto, impedendo così ai giornalisti, evidentemente non graditi, di ricevere i comunicati stampa del Comune di Taranto. Nella risposta scritta di Melucci, riferita dall’assessore Scarpati in quanto il sindaco era assente, lo stesso sostanzialmente non risponde alle accuse mosse dall’opposizione, affermando che non è di sua competenza la gestione dei rapporti con gli organi di informazione. Melucci lascia però intendere nella sua nota, come parziale risposta alle accuse, che vi è, a suo giudizio, una forte pressione mediatica sulla Giunta comunale, con attacchi, sempre a suo dire, ben al di là dei limiti della deontologia professionale dei giornalisti. Non ci è dato sapere a cosa ed a chi si riferisse il sindaco nella sua nota ma siamo del parere che lo stesso primo cittadino confonde il diritto di cronaca ed alla critica, nel merito delle questioni, dei giornalisti e la libertà di informazione che attiene al lavoro degli operatori della comunicazione come un non precisato atto  illegittimo di lesa maestà nei confronti della Giunta comunale. Certamente, da parte degli stessi giornalisti, vi saranno state delle cadute di stile ma possiamo affermare senza essere smentiti, quantomeno per quanto riguarda i rapporti con la Giunta comunale, che da parte nostra i rapporti con l’istituzione comunale sono sempre stati improntati nel rispetto professionale che ci contraddistingue, pur non facendoci mancare il sacrosanto diritto di cronaca e di conseguente critica alle azioni poste in essere dall’esecutivo comunale.

Ciò premesso, ci permettiamo di rivolgere al sindaco ed all’Amministrazione comunale, qualora davvero si sentissero attanagliati da una cospirazione giornalistica a loro discapito, un invito alla distensione nei toni poiché, quantomeno da parte nostra, non vi sono stati né pregiudizi nè “forze occulte” ad indirizzare il nostro operato. Farebbe bene il primo cittadino di Taranto a chiedere numi, al riguardo, all’ex Sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno. Comprenderebbe che quella pressione mediatica e quegli “attacchi” all’operato dell’Amministrazione comunale erano ben più frequenti ed aspri nei confronti dell’ex sindaco di Taranto. Ciò nonostante, i rapporti fra l’ex Amministrazione comunale e gli organi di informazione sono sempre stati cordiali ed incentrati sul reciproco rispetto dei ruoli. In un decennio di Amministrazione Stefàno non abbiamo registrato, da parte dell’ex sindaco, una sola nota polemica nei confronti della stampa, pur quando la stessa lo incalzava, anche in modo acceso, su questioni per le quali l’ex primo cittadino aveva le sue legittime ragioni. Pensiamo, ad esempio, alla sua assenza da Taranto per un paio di mesi (allorquando Stefàno si operò per un bypass, senza rinfacciare mai le sue problematiche sanitarie). Tutto questo per ribadire quello che rappresenta un postulato della società occidentale, nella quale il contraddittorio rappresenta il sale della democrazia nonché il migliore spunto per dare maggiore linfa alla vita amministrativa o a legittimare con maggior forza quanto già realizzato.

Melucci si rivolge, nella sua nota, ai proponenti dell’interrogazione considerando il loro intervento inopportuno in quanto esula dai poteri del primo cittadino quello di gestire i rapporti con l’informazione. La risposta di Vietri: “Non capiamo cosa ha da lamentarsi il sindaco circa la nostra richiesta di informazioni, legittimata dall’art. 31, comma , del Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale”.

Quanto precisato non ha fatto altro che inasprire la tensione già presente in Consiglio comunale fra maggioranza ed opposizione, culminata successivamente con la discussione presentata dal Gruppo Indipendente per Taranto, avente ad oggetto: “Proposta di gemellaggio tra la Città di Taranto e la Città di Kribi (Camerun)”. La mozione, presentata dalla consigliera Floriana de Gennaro, segue l’incontro istituzionale dello scorso 8 giugno, allorquando una delegazione dell’Amministrazione comunale di Kribi ha visitato la Città dei Due Mari, intrecciando rapporti istituzionali con l’Autorità portuale e con il Polo Universitario Jonico dell’Università di Bari. “Sapere che ci sia una città così lontana da noi, ad oltre 6mila chilometri da qui che si interessa alla nostra città  – ha commentato de Gennaro presentando la mozione – è per noi un motivo di grande orgoglio”. Quanto alla richiesta di gemellaggio, de Gennaro ha precisato che vi è uno studio di progettazione urbanistica di Kribi che ha presentato ufficiale richiesta, protocollata dal Comune di Taranto, alla Direzione Urbanistica di Taranto.

Sul tema diversi componenti della maggioranza sono intervenuti, evidenziando quelle che per loro rappresentano delle obiezioni metodologiche all’iter di gemellaggio fra le due città. Il capogruppo del Pd, Gianni Azzaro, ha ricordato che sul tema vi è una specifica procedura normata dal Ministero degli Esteri in accordo fra le ambasciate dei due Stati.  Cisberto Zaccheo ha segnalato il mancato approdo della proposta di delibera in sede di Commissione. Michele De Martino ha infine evidenziato come fosse inopportuno procedere con l’approvazione della delibera senza che vi fosse stato dapprima un dialogo istituzionale fra i due primi cittadini delle due città, essendo la procedura di gemellaggio gestita in primis dall’ufficio di Gabinetto del Sindaco. Da questo stallo procedurale Azzaro ha proposto la sospensione del Consiglio comunale per pochi minuti, al fine di visionare la documentazione presentata dalla consigliera de Gennaro. La richiesta, messa ai voti, è stata respinta. La maggioranza, accorgendosi di non avere i numeri, ha così preferito abbandonare l’aula. Da quel momento si è assistito ad una paradossale situazione di autogestione, da parte dell’opposizione, del Consiglio comunale (ha abbandonato la seduta anche il presidente del Consiglio comunale, Lucio Lonoce). La mozione è stata modificata recependo quanto segnalato dal consigliere Nilo, il quale ha proposto di sostituire la parola aderire con “avviare le procedure per consentire l’adesione”, per non imprimere alla delibera il carattere di vincolo visto che si tratta di  tematiche nelle quali la parola ultima è di competenza della Giunta comunale.  La proposta, messa ai voti, è stata approvata all’unanimità dei presenti (12 consiglieri comunali).

È stata infine approvata la mozione presentata dal consigliere Marco Nilo concernente la “Pubblicazione dei comunicati dei Consiglieri comunali all’interno della home page del sito internet del Comune di Taranto”. Come ricordato dal primo cittadino, sempre in una nota scritta, i comunicati stampa dei consiglieri comunali sono attualmente pubblicati nella sezione del sito inerente al Consiglio comunale. Da esso si accede in una sottosezione dove ogni singolo consigliere comunale possiede una pagina dove poter pubblicare le proprie note stampa. I consiglieri comunali di opposizione chiedono però, evidentemente, parità di trattamento rispetto ai componenti della Giunta comunale. A causare le maggiori ire dell’opposizione vi è la constatazione che ai membri della Giunta viene offerto maggiore spazio anche per comunicati che non risultano essere informativi bensì di replica a dichiarazioni dei consiglieri comunali di opposizione (ai quali non viene offerto il medesimo spazio sul sito). Anche il M5S, così come tutte le opposizioni presenti in Consiglio comunale, hanno solidarizzato con la mozione di Nilo. “Questa mozione risulta essere contro l’uso privatistico del sito istituzionale del Comune di Taranto che c’è stato fino ad ora”, ha dichiarato Francesco Nevoli. La mozione è stata approvata all’unanimità, con 12 voti favorevoli.

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