Vertenza Ilva, D’Alò (Fim Cisl): “Pronti per l’incontro al Mise”

 

pubblicato il 08 Luglio 2018, 15:36
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Il segretario generale Fim-Cisl Taranto Brindisi, Valerio D’Alò: «Pronti per l’incontro al Mise. Il Governo deve chiarire ai sindacati e alle associazioni le intenzioni sulla fabbrica»

D’Alò sull’incontro in programma al MiSE: “Domani pronti per l’incontro con il Ministro Luigi Di Maio su Ilva”

Il segretario generale territoriale della Fim Cisl di Taranto e Brindisi, Valerio D’Alò, apre al Governo in vista dell’incontro di domani al Ministero dello Sviluppo Economico sulla vertenza Ilva. “Una delle domande a risposta secca che, sia le Organizzazioni Sindacali sia parte delle associazioni vorrebbero fargli, – si legge nella nota della FIm Cisl di taranto e Brindisi rivolta al ministro Di Maio – è quella legata al futuro dello stabilimento”.

“Piacerebbe conoscere, una volta per tutte, in maniera chiara, le intenzioni del Governo – prosegue la nota –  sulla vicenda Ilva: tenere aperta la fabbrica, proseguendo sulla via delle bonifiche e della messa a norma degli impianti o chiuderla, come spesso si sente dire da esponenti del M5S”.

“Quella di domani pomeriggio, sarà l’occasione per ribadire al Ministro – aggiunge – che i lavoratori hanno necessità di comprendere come si vorrà traguardare la proroga senza costi per lo Stato, considerato che l’unica via percorribile sia quella di aumentare la Cassa integrazione o diminuire le manutenzioni già carenti non da ora, ma da anni”.

“Faremo presente al Ministro che negli ultimi anni il livello di sicurezza degli impianti – anche a causa della razionalizzazione delle manutenzioni – è diventato basso. Solo dall’inizio dell’anno, come dimostrano i dati da noi raccolti,  l’indice degli infortuni ha subito una forte impennata: dal 1° gennaio si sono registrati importanti eventi nell’area acciaieria con sversamento di acciaio incandescente o foratura di siviera; smottamento lungo il tratto stradale della zona Grf. Anche nell’ultimo mese diversi gli infortuni denunciati – con prima prognosi dai 2 ai 40 giorni –  tra i lavoratori diretti”, puntualizza il comunicato.

La Fim Cisl illustrerà domani anche la questione inerente ai lavoratori dell’appalto e dell’indotto Ilva. “Domani a Roma porteremo con noi anche la voce dei lavoratori dell’appalto e dell’indotto, – specifica la nota – che per il 62% circa appartengono alla categoria dei metalmeccanici e dei lavoratori in cassa integrazione delle aree ferme, i quali vogliono garanzie sul proprio futuro”.

Al riguardo la nota della Fim Cisl precisa quanto segue:”Abbiamo fatto nostre le preoccupazioni dei lavoratori della ex Marcegaglia Taranto, abbandonati da tutte le istituzioni e segno tangibile che un conto è “a parole” annunciare riqualificazioni dei lavoratori e loro impiego promettendo alternative, un altro conto è “nei fatti” farlo già con sole 70 unità scarse, figuriamoci con 20mila. Apprensioni – anche queste – che, al margine dell’incontro, rappresenteremo al vice Premier”.

“Da parte del Ministro Di Maio ci aspettiamo una posizione chiara. Al tavolo le Organizzazioni Sindacali non faranno mancare quel giusto contributo costruttivo, utile a produrre una soluzione definitiva per Taranto”, conclude la nota stampa della Fim Cisl di Brindisi e Taranto.

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