Discarica di Grottaglie, Tamburrano bacchetta il sindaco D’Alò e lo invita ad un confronto

 

pubblicato il 05 Luglio 2018, 17:00
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Tamburrano pensa ad un tavolo istituzionale propedeutico alla realizzazione di un documento unico in vista dell’approvazione del Piano regionale dei rifiuti ed apre al Sindaco di Grottaglie: “Nella pubblica amministrazione c’è sempre tempo per sedersi e confrontarsi”

Il Tar Lecce che ha fissato la trattazione al 28 novembre 2018 del ricorso presentato dai Comuni di Carosino, Grottaglie e San Marzano di San Giuseppe, per il presidente Tamburrano sarebbe stato più opportuno discuterne in sede di presentazione delle osservazioni al progetto di ampliamento della discarica

Il presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano, ha convocato quest’oggi la stampa nella sala della Presidenza della Provincia di Taranto in via Anfiteatro per illustrare alcuni suoi chiarimenti in merito all’iter autorizzativo del sopralzo del terzo lotto della discarica Linea Ambiente di Grottaglie in località “La Torre Caprarica”. La convocazione giunge a seguito della sentenza del Tar Lecce che ha fissato la trattazione al 28 novembre 2018 del ricorso presentato dai Comuni di Carosino, Grottaglie e San Marzano di San Giuseppe contro l’iter autorizzativo rilasciato dal Comitato Tecnico Provinciale (CTP) del settore Ecologia e Ambiente della Provincia di Taranto. “Avevo risposto sia prima che dopo di quell’autorizzazione, differenziando le competenze tecniche da quelle politiche. Dopo l’esito del ricorso posso dire, a malincuore, di aver avuto ragione”. Ha esordito così in conferenza stampa il presidente Tamburrano, commentando il rinvio della sentenza, da parte del Tar Lecce, del ricorso presentato dai comuni viciniori del sito presso cui insiste la discarica di Linea Ambiente (ex Ecolevante). Rinvio che è stato però accolto dal presidente della Provincia di Taranto come un fallimento della linea del sindaco di Grottaglie.

In merito al rinvio della trattazione del ricorso, è intervenuto, nei giorni scorsi, anche il Sindco di Grottaglie, Ciro D’Alò, con un post sulla sua pagina Facebook che riportiamo per completezza di informazione. «Il Tar di Lecce non ha respinto né tantomeno rigettato l’istanza ma, in base all’articolo 55 del codice di procedura amministrativa, ha fissato la trattazione al 28 novembre 2018. In particolare, l’art. 55 al comma 10 recita: “Il tribunale amministrativo regionale, in sede cautelare, se ritiene che le esigenze del ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito, fissa con ordinanza collegiale la data della discussione del ricorso nel merito. Nello stesso senso può provvedere il Consiglio di Stato, motivando sulle ragioni per cui ritiene di riformare l’ordinanza cautelare di primo grado; in tal caso, la pronuncia di appello è trasmessa al tribunale amministrativo regionale per la sollecita fissazione dell’udienza di merito».

Nel corso della conferenza stampa Tamburrano non ha lesinato le sue critiche al primo cittadino di Grottaglie, resosi artefice del ricorso, oltre ad aver criticato il presidente della Provincia, addebitandogli la responsabilità del rilascio autorizzativo per il sopralzo del terzo lotto della discarica. “Credo che chi continui a fare politica da tifoso sulla discarica di Grottaglie sbaglia. Qui dalla teoria dobbiamo passare ai fatti e a produrre atti amministrativi – ha aggiunto Tamburrano – affinché non ci siano tifosi o non tifosi della discarica. Credo che degli errori il sindaco di Grottaglie li ha commessi e con serenità dobbiamo, eventualmente, portarlo per mano affinché, come dice lui, si crei sempre un ambiente migliore anche a Grottaglie”.

Parole non certo di circostanza, quelle di Tamburrano, che addebita al primo cittadino di Grottaglie la responsabilità di non aver presentato alcuna osservazione scritta in cui motivasse il parere sfavorevole al progetto da parte del Comune di Grottaglie. Gli eventuali motivi ostativi al progetto, debitamente argomentati nel merito, sarebbero dovuti essere depositati entro i dieci giorni successivi al parere favorevole espresso dalla componente tecnico-amministrativa dell’Ente di via Anfiteatro, il quale ha recepito ed approvato la proposta di ampliamento del terzo lotto presentata dalla società Linea Ambiente. Per quanto riguarda la poc’anzi evidenziata procedura Tamburrano ha voluto precisare che “le richieste della società Linea Ambiente “sono state discusse in sede di Conferenza di servizi senza che vi fosse l’interferenza politica del sottoscritto”.

Iter procedurale, quello delle motivazioni ostative, espressamente previsto dall’ex. art. 10 bis della legge 7/8/1990 n. 241 (“Nuove norme in materia di procedimento amministrativo”) e successive modificazioni.  In esso viene precisato che “Nei procedimenti ad istanza di parte il responsabile del procedimento o l’autorità competente, prima della formale adozione di un provvedimento negativo, comunica tempestivamente agli istanti i motivi che ostano all’accoglimento della domanda” . La predetta legge specifica inoltre che  “Entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione, gli istanti hanno il diritto di presentare per iscritto le loro osservazioni, eventualmente corredate da documenti”.

Come anticipato, il sindaco di Grottaglie non ha presentato alcuna osservazione nel merito del progetto di ampliamento della discarica approvato, come è noto, lo scorso 7 aprile 2018, allorquando la Provincia di Taranto rilasciò, recependo il parere favorevole della direzione Ambiente,  la sua autorizzazione all’istanza di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e la contestuale Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) ed Accertamento di compatibilità Paesaggistica per la modifica sostanziale al progetto, presentata dalla Società Linea Ambiente Srl.

A fronte di ciò Tamburrano ha prodotto la sua stoccata al sindaco della città delle ceramiche, Ciro D’Alò. “L’attuale sindaco di Grottaglie si è insediato due anni fa però da allora non ha prodotto nessun atto urbanistico” in riferimento alla questione della discarica Linea Ambiente. Ciò detto, il presidente della provincia di Taranto invita il sindaco D’Alò ad un confronto. “Nella pubblica amministrazione c’è sempre tempo per sedersi e confrontarsi”, ha poi aggiunto, permettendosi di avanzargli dei consigli. “Il sindaco D’Alò, essendo consigliere dell’Ager (Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti, ndr), chieda in quella sede la strategicità di Grottaglie se vuole davvero provare a bloccare l’ampliamento della discarica. Lo invito poi a sederci ad un tavolo – ha poi proseguito Tamburrano – per trovare una soluzione comune che possa soddisfare  le condizioni che lui vuole perseguire e che voglio anche io, una condizione migliore per l’ambiente della nostra provincia”.

Una richiesta di confronto che sarebbe stata auspicabile da Tamburrano in sede di osservazioni del progetto di ampliamento della discarica “proprio per evitare – ha specificato il presidente della Provincia – che le concessioni vengano avallate dal Tar o che i ricorsi vengano respinti dal medesimo”. Quanto alle motivazioni del ricorso del Comune di Grottaglie in relazione alla presunta illegittimità del presidente della Provincia  ricoprire tale incarico essendo, secondo la tesi del ricorso del Comune di Grottaglie, “decaduto dall’incarico”, Tamburrano risponde così: “Se non fossi stato legittimato alla carica di presidente della Provincia di Taranto il Tar avrebbe praticato la sospensiva dei miei provvedimenti”.

Tornando alla procedura di ampliamento della discarica di Grottaglie, per la quale si resta sempre in attesa della sentenza, prevista per il prossimo 28 novembre, Tamburrano si dichiara disponibile ad aprire un tavolo istituzionale in Provincia, al fine di risolvere la questione. Un tavolo che sia esteso a tutti i comuni coinvolti e che possa produrre una condivisione di intenti da presentare alla Regione Puglia in sede di approvazione del nuovo Piano regionale dei rifiuti. Al riguardo, il presidente della provincia ha inoltre dichiarato di voler coinvolgere il Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, al fine di procedere alla predisposizione di “un documento unico” .

Un tavolo nel quale si possa discutere “delle circa 400 tonnellate di rifiuti che giungono nelle discariche della provincia ionica dalle restanti province della Puglia“, ha aggiunto Tamburrano. “Invito i comuni coinvolti ad un confronto sereno – ha concluso Tamburrano -. Abbiamo un’occasione unica: finalmente la Regione Puglia sta adottando il Piano dei rifiuti. Allora una voce unica da parte della provincia di Taranto è necessaria affinché non arrivino più i rifiuti, affinché i siti si riducano o addirittura scompaiano e affinché altre province solidarizzino con tutta la Regione come ha fatto Taranto per anni”.

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