TaTa’: l’emozione de ‘La meccanica del cuore’

 

pubblicato il 03 Luglio 2018, 07:55
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Al TaTa’ è andato in scena la ‘La meccanica del cuore’, liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Mathias Malzieu, degna conclusione del percorso intrapreso da adolescenti e ragazzi con l’associazione ‘Circo Laboratorio Nomade di Crispiano’ per la regia di Delia De Marco.

Acrobatica, equilibrismo, giocoleria, aerea, discipline fuse con la drammaturgia, in una rappresentazione unica nel suo genere. “Come Circo Laboratorio Nomade abbiamo iniziato il nostro percorso nel 2009 – racconta Monica Pavone, operatrice e presidente dell’associazione – dopo aver vinto Princìpi Attivi. Siamo uno dei pochi progetti che esistono ancora, resistono e portano avanti la loro storia. Compiremo dieci anni a breve ed il percorso, non lo nascondiamo, è stato abbastanza travagliato. Prima era del tutto itinerante, con laboratori di piccolo circo in tutta la provincia tarantina ed anche nel brindisino e nel leccese. Ci spostavamo con il furgone ed una piccola tenda da circo, finché gli iscritti ai laboratori di Crispiano da 2 non sono cresciuti a dismisura. Oggi abbiamo 127 tra bambini e ragazzi tra i 3 ed i 23 anni. E portiamo avanti anche laboratori per adulti”. Il fascino del circo che non ha età, pure per chi inizia da zero e a qualche chilo in più. “Le discipline che proponiamo, riescono ad unire l’aspetto sportivo a quello dell’arte e culturale, e forse questo è il vero binomio vincente. Si tratta di laboratori aperti a tutti. Si impara a conoscersi, a scoprire le proprie paure e a capire come superarle. Si va oltre i propri limiti. Dall’altezza al vuoto, al rotolare.Si conosce il proprio corpo, come lo si muove e come lo si può muovere, partendo dal presupposto che non tutti siamo uguali e lo utilizziamo nella stessa maniera. Quindi benvenga imparare a sentirsi leggeri ed agili anche con una taglia in più e respirare serenità, avendo un obiettivo per volta, raggiungendolo, per poi porsene uno nuovo”.

I ragazzi più grandi si allenano 6 ore e mezzo a settimana e dal prossimo anno partirà un corso preparatorio intensivo, per accedere alle scuole superiori di circo, che esistono sia in Italia che in Europa. “Fra di loro ci sono già alcuni che lavorano con noi e per noi, sia dal punto di vista dello spettacolo che dietro le quinte, come operatori. Quest’anno abbiamo avuto una tirocinante, Sara, che ci ha aiutato con gli 82 bambini dai 3 ai 10 anni che seguiamo e che hanno esordito al TaTa in uno spettacolo, qualche giorno fa. Tra gli operatori – conclude la Pavone- ci sono Marco Massafra, fondatore con me della scuola, poi Loredana Gaudio, Ignazio Gasparo, l’attrice e regista Delia De Marco ed Anna Saragaglia, che da quest’anno si è unita a noi per creare delle coreografie ritmiche all’interno delle rappresentazioni”. Molto apprezzato il lavoro conclusivo del laboratorio per ragazzi, ispirato al libro la ‘La meccanica del cuore’. “La delicatezza del racconto viene direttamente dai ragazzi. Il teatro ed il mio lavoro – sottolinea la regista Delia De Marco – sono uno strumento. Quello che avete visto è quello che loro hanno mostrato a me e sono riusciti a portare fuori. In una realtà difficile come Taranto, che da sempre conosco e vivo, fare questo diventa sempre più emozionante”.

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