Piano industriale Natuzzi ‘esuberi zero’: è la vittoria dei sindacati

 

pubblicato il 28 Giugno 2018, 20:38
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Con la firma presso il Mise, suggellata dell’esito del referendum tra i lavoratori effettuato nella giornata di ieri, da oggi prende il via ufficialmente il piano industriale Natuzzi ad “esuberi zero”. Grande la soddisfazione delle segreterie nazionali e territoriali di Feneal Filca Fillea e Filcams Fisascat Uitucs, dopo anni di vertenza, che dichiarano “si tratta di un accordo importante che difende e rafforza uno dei poli industriali più significativi del Mezzogiorno, riportando al suo interno produzioni che nel tempo erano state esternalizzate e ponendosi come traino per una ripresa produttiva del territorio delle due regioni coinvolte, la Puglia e la Basilicata“.

L’accordo, sottoposto al voto dei lavoratori ieri con l’86% di voti a favore, 1381 su 1618 votanti “assume le nostre richieste a partire da quella di non abbandonare nessun lavoratore – proseguono i sindacati – e realizzerà in 24 mesi un nuovo stabilimento legno-gomma che reinternalizzerà alcune produzioni, trasformando quelli che erano esuberi in posti di lavoro e futuro per centinaia di famiglie. Si proseguirà negli investimenti previsti già in precedenza – tra cui i 37 milioni cofinanziati da Invitalia – sul perimetro attuale degli stabilimenti del territorio, con il conseguente superamento dei contratti di solidarietà ed il ripristino per tutti i lavoratori del tempo pieno”.

Per i 500 lavoratori destinati al nuovo stabilimento “sono previsti gli ammortizzatori sociali da parte del Ministero del lavoro, con programmi di formazione già contrattati con azienda e cofinanziati dalla regione Puglia e Basilicata” proseguono Feneal Filca Fillea e Filcams Fisascat Uiltucs ed “a questo si aggiungerà anche un supporto al reddito oltre alla cassa integrazione per i periodi in cui i lavoratori non svolgeranno attività formativa“. Vengono poi reintrodotte tutte le parti che erano in deroga al contratto nazionale e assicurate le garanzie “che nel percorso di realizzazione del piano industriale saranno coinvolti i sindacati e le Rsu, con appuntamenti periodici e decisioni prese insieme“.

Ora si tratta di continuare a vigilare sulla realizzazione del programma – continua la nota sindacale – e su questo abbiamo apprezzato l’impegno e la disponibilità del Mise a convocare periodicamente la cabina regia per verificarne l’attuazione. Avremo tutti quindi la possibilità di controllare passo passo lo sviluppo del piano ed i tempi della sua realizzazione“.

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