Incontro sull’llva a Palazzo di Città: il commento della FLMUniti Cub

 

pubblicato il 26 Giugno 2018, 19:52
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Oggi pomeriggio si è svolto a Palazzo di Città l’incontro tra i sindacati e il Sindaco di Taranto. Noi eravamo presenti come uditori (poiché non invitati ufficialmente) insieme ad altre associazioni cittadine. Dall’incontro è emersa l’assoluta mancanza di conoscenza del problema Ilva da parte del Sindaco che ha chiesto lumi ai sindacati in merito al possibile slittamento della cessione dello stabilimento a Mittal e ha eluso – tanto abilmente quanto stucchevolmente – ogni argomento relativo alla tutela della salute dei suoi concittadini. Salute che proprio lui ha il dovere di tutelare in quanto Primo Cittadino. Ha invece rimarcato più volte la necessità di dare al più presto una svolta decisiva, insieme ai sindacati, al trasferimento dello stabilimento a Mittal“: questo il commento della Federazione lavoratori Metalmeccanici Uniti Confederazione Unitaria di Base.

I sindacati, da parte loro, attualmente sembrano trovarsi in uno stato di stand-by e hanno annunciato una possibile mobilitazione dei lavoratori esclusivamente in mancanza di un accordo sindacale con Mittal. Il nostro segretario provinciale Stefano Sibilla è intervenuto rimarcando la necessità di chiudere tutte le fonti inquinanti dello stabilimento e di riconvertirlo attuando opere di bonifica, garantendo così l’occupazione ed il reddito dei lavoratori ma anche il diritto alla salute – prosegue la nota -. Si tratta di applicare un
vero e proprio “piano B” – il Piano Taranto – che stiamo costruendo insieme ad altre associazioni e singoli cittadini per tracciare le linee guida di una svolta economica concreta per il territorio. Un punto imprescindibile e da attuare nell’immediato è senza dubbio l’abrogazione del decreto sull’immunità penale, obiettivo condiviso da tutte le associazioni presenti all’incontro con il ministro Di Maio al Mise“.

Si sono susseguiti poi gli interventi di altre associazioni, sempre concordi sulla chiusura dello stabilimento e la sua riconversione. Ne è seguito un acceso dibattito con il Sindaco che, chiaramente insofferente, ha fatto intendere di voler continuare a discutere solo a favore della continuità dello stabilimento attraverso l’ingresso di Mittal – si conclude la nota -. È evidente come da parte delle istituzioni locali non ci sia alcuna volontà di cambiare le cose, se non a favore del nuovo acquirente. I cittadini e i lavoratori, ancora una volta, restano fuori dai tavoli decisionali, come se non fossero i reali interessati.
Noi della FLMU-CUB continueremo coerentemente a portare avanti la nostra lotta, forti del
supporto delle associazioni e dei singoli cittadini con cui condividiamo ciò che ormai andiamo ribadendo da tempo: chiusura delle fonti inquinanti e conseguenti bonifiche con il reimpiego di tutta la forza lavoro (diretta e indiretta), tutelando reddito e salute di lavoratori e cittadini“.

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