Ilva, le associazioni ambientaliste sul vertice con Di Maio: “Speriamo in chiusura e bonifica”

 

pubblicato il 19 Giugno 2018, 18:26
2 mins

Medici per l’ambiente Isde, Giustizia per Taranto, Comitato cittadini liberi e benpensanti, Tutta mia la città. Sono alcune delle associazioni di Taranto ascoltate oggi dal ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio sul futuro dell’Ilva. Un mini corteo al grido di ‘Taranto Libera’ è seguito al termine dell’incontro al Mise e due striscioni per la liberazione dal mega impianto siderurgico hanno fatto la loro comparsa sotto al dicastero. I comitati, per la maggior parte si sono detti soddisfatti “per l’evidente cambio di passo” rispetto al governo precedente, hanno sollecitato “la chiusura programmata” dello stabilimento di Taranto. “Il Ministro ci è sembrato possibilista sulla chiusura“, ha detto Tommaso Marazia dei medici per l’Ambiente che si dice dunque ‘fiducioso’ su una decisione di stop a breve. Più cauto il Comitato Cittadini Liberi e Pensanti: “siamo fiduciosi ma la fiducia questo governo deve meritarsela. Vedremo. Certo è che non si può accontentare tutti. Deve chiudere Taranto“.

In generale però alle associazioni ambientaliste tarantine presenti oggi al Mise per discutere del futuro dell’Ilva, il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, “ha detto poco, è stato un incontro interlocutorio in cui ci ha ascoltato“. Così Luca Contrario, esponente di Giustizia per Taranto e Piano Taranto associazioni del territorio che chiedono bonifica, risarcimento, chiusura delle fonti inquinanti e riconversione. “Siamo contenti di essere stati ascoltati, ma chiediamo risposte certe sul futuro dell’Ilva, che siano coerenti con il mandato che hanno ricevuto i candidati M5S – ora eletti – che hanno costruito in città il loro consenso parlando di chiusura dello stabilimento, riconversione economica, salvaguardia dei redditi e bonifiche e tutela della salute. Su questo chiediamo risposte certe“, ha continuato Contrario aggiungendo che l’associazionismo tarantino si è presentato finalmente compatto a questo appuntamento, “una cosa da non dare per scontata in una realtà disgregata. Siamo venuti tutti insieme con un pullman partito alle cinque da Taranto, con un’unica grande posizione“.

Condividi:
Share
Il Corriere di Taranto, i fatti del giorno. Contatta la nostra redazione: [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)