Ilva, Emiliano dopo incontro al MiSe: “Ripristinato dialogo tra ministero e Regione”

 

pubblicato il 18 Giugno 2018, 18:24
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Voglio dire ai cittadini di Taranto che la connessione e la comunicazione tra la regione Puglia è il ministero dello Sviluppo Economico è stata ricostruita e ripristinata“. Così il governatore della regione Puglia, Michele Emiliano (Pd) dopo aver incontrato per meno di un’ora a Roma, il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio sulla questione Ilva.

Questa è una cosa di un’importanza enorme, fate conto che in precedenza questo rapporto non era mai esistito – ha aggiunto Emiliano spiegando che il ministro “ha ascoltato le nostre posizioni, gli ho consegnato la nostra ultima proposta che gli consentirà di decidere – nell’eventualità in cui scelga di proseguire l’attività industriale della fabbrica – conoscendo il nostro punto di vista“. Se il governo deciderà di riconvertire immediatamente la fabbrica senza consentirne la prosecuzione dell’attività “noi ovviamente ci limiteremo a chiedere assicurazione sui livelli occupazionali, non avendo intenzione di entrare nella vicenda della valutazione dell’effettiva strategicità dell’impianto“. Questo ovviamente significa, ha aggiunto Emiliano, “piena collaborazione con il ministro che ha ascoltato con enorme interesse per tutta la mezz’ora del colloquio, devo dire è stato estremamente cordiale e quindi se devo trasmettere un’impressione personale: la città di Taranto e i cittadini sanno adesso di poter contare su un ministro dello Sviluppo economico che non ha interesse a risolvere la crisi aziendale punto e basta, ma vuole definitivamente dare un assetto alla questione Ilva per i prossimi anni“.

Se si deciderà, con l’aiuto del sindacato, di far proseguire l’attività industriale della fabbrica “l‘unica strada possibile è la cosiddetta decarbonizzazione, ovviamente nei tempi industrialmente accettabili non si può pensare di decarbonizzare immediatamente“. Se si decide di chiudere “secondo il mio giudizio, occorre una quantità di denaro enorme, che ovviamente prevede non solo tutte le bonifiche ma anche la costruzione di alternativa industriali“. In conclusione, Emiliano ha aggiunto “sto meglio, perché le mortificazioni che ho avuto in passato sono state terribili. Non potersi sedere a un tavolo di trattativa per difendere la salute dei propri concittadini è una cosa che non mi sarei mai immaginato potesse accadere in particolare con un governo del mio partito“.

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