“African Party”, festa dell’integrazione domenica a Taranto

 

pubblicato il 13 giugno 2018, 12:29
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«Italia e Africa danzano insieme e il mondo cambia», recita lo slogan dell’iniziativa, che domenica 17 giugno si sposta nel cuore della città, in piazza Garibaldi

Domenica prossima, l’odissea dell’Aquarius si sarà forse conclusa. La nave rifiutata dal governo italiano sarà approdata in qualche porto, spagnolo o francese. E il pensiero degli artisti dell’African Party sarà per quei seicento migranti in cerca di ospitalità. L’African Party è una grande festa dell’integrazione, che vede ragazzi italiani e africani – ma anche indiani e pakistani – fare musica e ballare insieme dal 2014, a Taranto, città dell’accoglienza che in questi giorni era pronta ad aprire il proprio porto all’Aquarius. L’happening, organizzato dall’etichetta Love University Records di Francesco «Don Ciccio» Grassi, si tiene ogni mese da quattro anni. «Italia e Africa danzano insieme e il mondo cambia», recita lo slogan dell’iniziativa, che domenica 17 giugno si sposta nel cuore della città, in piazza Garibaldi, dopo essere stata a lungo ospite in periferia, nell’Archeo Tower, spazio salvato dal degrado e riqualificato da un gruppo di studenti. Dalle ore 19 alle 23 si degusterà anche cibo africano, oltre a ballare sui ritmi afro-beat, la musica dei club africani ormai di casa a Londra e New York. E, da qualche tempo, anche a Taranto, grazie all’impegno di Francesco Grassi, che sarà sul palco con Congo e African Party Crew, collettivo di ragazzi africani che rappano e danzano. Si affacceranno anche Mama Marjas e Fido Guido, artisti tarantini da sempre impegnati nel sociale, le associazioni Salam e Babele, che si occupano di accoglienza, l’associazione antirazzista Ohana, la Cooperativa Nuova Airone presieduta da Anna Abbracciavento, l’associazione Agevolando Taranto, nata tra i genitori adottivi di migranti maggiorenni, e la Joe Black Production, etichetta discografica che realizza progetti musicali con i ragazzi africani.

 

Foto tratta dal sito del periodico di informazione locale “Lo Jonio” (https://www.lojonio.it)

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