Mar Piccolo, ecco il bando di gara internazionale per la bonifica dei sedimenti del Primo Seno

 

pubblicato il 01 giugno 2018, 19:52
17 mins

Ecco il bando di gara internazionale per la bonifica dei sedimenti del I seno. Importo dell’appalto di 32 milioni di euro. Tre Fasi: prequalifica, dimostrazione tecnologica, progettazione definitiva, esecutiva e realizzazione degli interventi, con lo scopo di selezionare progressivamente le soluzioni migliori tra quelle proposte dai concorrenti, e cui tipologie di applicazione sono già state individuate nel numero di tre, ovvero l’asportazione selettiva dei sedimenti con relativo recupero, il capping con relativa ricostruzione dell’habitat naturale, la bioremediation in situ

Il Commissario Straordinario per le Bonifiche Vera Corbelli, ha dato l’ok alla Procedura per l’instaurazione di un partenariato per l’innovazione, (ai sensi dell’art. 65 D.Lgs. n 50/20169), da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, (ai
sensi dell’art. 95 del D.Lgs. n. 50/2016), per l’Affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva e della realizzazione degli interventi di risanamento ambientale e messa in sicurezza dei sedimenti nelle aree prioritarie del Mar Piccolo di Taranto seno I mediante dimostrazione tecnologica.

La gara che è stata autorizzata con Decreto del Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto Vera Corbelli, n. 170 del 23/05/2018, ha ad oggetto una procedura per l’instaurazione di un partenariato per l’innovazione, ed è regolata dalle disposizioni del Bando di gara, dal presente Disciplinare, dal Codice degli Appalti Pubblici D.Lgs. 50/2016 e s.m.i., dal D.P.R. 207/2010 e s.m.i. (d’ora in poi Regolamento) relativamente alle parti non abrogate dal Codice.

L’appalto è finanziato con i fondi individuati con Decreto Commissariale n. 170 del 23/05/2018 ed è stato suddiviso in n. 6 lotti al fine di armonizzarlo all’attuale sistema informativo di monitoraggio gare (SIMOG). Il Responsabile del procedimento, ai sensi dell’art. 31 del Codice, nominato con decreto commissariale n. 160 del 22/05/2018 è il dott. Gennaro Capasso (email: [email protected]).
Il Bando di gara è stato trasmesso alla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea G.U.U.E. in data 30/05/2018 ed è stato pubblicato sulla stessa oggi 01/06/2018.

Breve descrizione dell’appalto

Il Commissario Straordinario (Stazione Appaltante) intende realizzare interventi di risanamento ambientale e messa in sicurezza dei sedimenti nelle aree prioritarie del Mar Piccolo di Taranto seno I. Gli interventi da realizzare nel I Seno del Mar Piccolo hanno come obiettivo quello “di abbattere o pervenire ad una riduzione del livello di contaminazione riscontrato nei sedimenti al di sotto delle soglie di intervento ICRAM 2004, nelle more della definizione dei valori di riferimento ai sensi del Decreto Direttoriale n.351 del 08/06/2016 (Procedura per la derivazione dei valori di riferimento in
aree marine e salmastre interne al perimetrazione dei Siti di Interesse Nazionale), atteso che i parametri di cui al D.Lgs. 152/2006 non sono direttamente applicabili alla fattispecie che afferisce a sedimenti marini e/o la messa in sicurezza dell’intero sistema ambientale“.

La procedura di gara è articolata in fasi successive: Fase 1: prequalifica; Fase 2: dimostrazione tecnologica; Fase 3: progettazione definitiva, esecutiva e realizzazione degli interventi, che comprendono una valutazione al termine di ciascuna fase con lo scopo di selezionare progressivamente le soluzioni migliori tra quelle proposte dai concorrenti. Il numero dei concorrenti ammessi potrà diminuire progressivamente da una fase all’altra. Ai sensi dell’art. 65, comma 5, D.Lgs. n. 50/2016, il Commissario Straordinario potrà infatti decidere, dopo ogni fase, di risolvere il partenariato per l’innovazione, ovvero potrà ridurre il numero degli operatori risolvendo i singoli contratti.

La procedura, in particolare, ha ad oggetto la verifica, previa dimostrazione attraverso più interventi su scala pilota, dell’efficacia delle tecnologie impiegate, le cui tipologie di applicazione sono già state individuate nel numero di tre, ovvero l’asportazione selettiva dei sedimenti con relativo recupero, il capping con relativa ricostruzione dell’habitat naturale, la bioremediation in situ.

Le eventuali proposte da parte del/i concorrente/i saranno volte ad ottimizzare dette tecnologie nello specifico contesto ambientale di applicazione; così come la progettazione definitiva ed esecutiva (che includono la progettazione operativa ex D.Lgs. n. 152/2006) e la successiva realizzazione degli interventi di risanamento ambientale e/o messa in sicurezza dei sedimenti nelle aree prioritarie del Mar Piccolo seno I, attraverso l’utilizzo delle tecnologie previamente testate e validate. L’estensione e l’ubicazione di ciascuna area all’interno della quale testare e verificare ognuno dei succitati interventi, unitamente alla definizione delle peculiari caratteristiche geo-ambientali, saranno dettagliate nella relazione tecnico-illustrativa resa disponibile con la prima lettera di invito.

Importo dell’appalto

L’importo complessivo dell’appalto presunto è pari ad 32.276.250,00 (trentaduemilioniduecentosettantaseimiladuecentocinquanta/00) oltre IVA e oneri nelle misure di legge, finanziati con “Fondo di Sviluppo e Coesione 2014 -2020 destinato al Sito di Interesse Nazionale” con delibera CIPE del 01 dicembre 2016 n. 55 e “Fondo per lo Sviluppo e la Coesione – Programmazione regionale delle risorse del FSC a favore del settore ambiente per la manutenzione straordinaria del territorio” assegnato con delibera CIPE del 03 agosto 2012 n. 87.

Fase di dimostrazione tecnologica: Lotto 1 – dimostrazione tecnologica A: somma massima disponibile pari ad € 1.448.750,00 oltre IVA e oneri nelle misure
di legge; Lotto 2 – dimostrazione tecnologica B: somma massima disponibile pari ad € 1.448.750,00 oltre IVA e oneri nelle misure di legge; Lotto 3 – dimostrazione tecnologica C: somma massima disponibile pari ad € 1.448.750,00 oltre IVA e oneri nelle misure
di legge. Le lettere A, B, e C indicano l’ubicazione delle aree di ogni lotto, che saranno successivamente indentificate come “aree A”, “aree B” ed “aree C”. Ciascuno dei Lotti 1, 2 e 3 si compone di 3(tre) sub-aree operative aventi le seguenti estensioni: per l’asportazione selettiva: 2.000 mq circa; per il capping: 800 mq circa; per la bioremediation: 12 mq circa.

Fase di progettazione definitiva, esecutiva e realizzazione degli interventi:
Lotto 4 – fase esecutiva asportazione selettiva dei sedimenti: somma massima disponibile
pari ad € 18.240.000,00 oltre IVA e oneri nelle misure di legge; Lotto 5 – fase esecutiva capping: somma massima disponibile pari ad € 7.600.000,00 oltre IVA e oneri nelle misure di legge; Lotto 6 – fase esecutiva bioremediation: somma massima disponibile pari ad € 2.090.000,00 oltre IVA e oneri nelle misure di legge.

Il Lotto 4 avrà un’estensione di circa 90.000 mq, il Lotto 5 di circa 45.000 mq ed il Lotto 6 di circa 11.000 mq. L’accurata definizione ed estensione delle suddette aree sarà rappresentata nei documenti resi disponibili con la prima lettera d’invito di cui al successivo paragrafo 7.1, nonché sottoposta ad una successiva valutazione anche in funzione degli esiti della fase di dimostrazione tecnologica.

Durata

La durata complessiva della procedura è la seguente: Fase 2 – contemporanea esecuzione dei Lotti 1, 2 e 3 (ogni lotto prevede l’esecuzione delle attività di cui ai successivi punti I, II e III, che sono da intendersi eseguite in parallelo): giorni lavorativi 195 per la progettazione e dimostrazione tecnologica dell’asportazione selettiva dei sedimenti, esclusi i tempi necessari per l’elaborazione e l’esecuzione del piano di caratterizzazione nonché per il monitoraggio post-operam. La durata dell’elaborazione ed esecuzione del piano di caratterizzazione è stabilita in 90 giorni lavorativi, esclusi i tempi necessari per l’approvazione del piano di caratterizzazione stesso; la durata del monitoraggio post-operam è stabilita in 120 giorni.

I giorni lavorativi saranno 195 per la progettazione e dimostrazione tecnologica del capping, esclusi i tempi necessari per l’elaborazione e l’esecuzione del piano di caratterizzazione nonché per il monitoraggio post-operam. La durata dell’elaborazione ed esecuzione del piano di caratterizzazione è stabilita in 90 giorni lavorativi, esclusi i tempi necessari per l’approvazione del piano di caratterizzazione stesso; la durata del monitoraggio post-operam è stabilita in 120 giorni.

I giorni lavorativi 635 per la caratterizzazione, progettazione, dimostrazione tecnologica e
monitoraggio della bioremediation in situ, esclusi i tempi necessari per le autorizzazioni di
legge. Fase 3 esecuzione dei Lotti 4, 5 e 6: Lotto 4 – fase esecutiva asportazione selettiva dei sedimenti: 380 giorni lavorativi per la progettazione definitiva, esecutiva e realizzazione dell’intervento; Lotto 5 – fase esecutiva capping: 315 giorni lavorativi per la progettazione definitiva, esecutiva e realizzazione dell’intervento; Lotto 6 – fase esecutiva bioremediation: 635 giorni lavorativi per la definitiva, esecutiva e
realizzazione dell’intervento.

Condizioni di partecipazione – Soggetti ammessi in forma singola e associata e condizioni di partecipazione

Gli operatori economici, anche con sede in altri Stati membri, possono partecipare alla presente gara in forma singola o associata, secondo le disposizioni dell’art. 45 del Codice, purché in possesso dei requisiti prescritti dal presente avviso. Ai soggetti costituiti in forma associata si applicano le disposizioni di cui agli artt. 47 e 48 del Codice. È vietato ai concorrenti di partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti o aggregazione di imprese aderenti al contratto di rete (nel
prosieguo, aggregazione di imprese di rete) ai sensi dell’art. 45 comma 2 lett. f) del Codice. È vietato al concorrente che partecipa alla gara in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti, di partecipare anche in forma individuale.

È vietato al concorrente che partecipa alla gara in “aggregazione di imprese di rete”, di partecipare, anche in forma individuale. Le imprese di rete non partecipanti alla gara possono presentare offerta, per la medesima gara, in forma singola o associata.
I consorzi di cui all’articolo 45, comma 2, lettere b) e c) del Codice sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio concorre; a questi ultimi è vietato partecipare, in qualsiasi altra forma, alla gara. In caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato; in caso di inosservanza di tale divieto si applica l’articolo 353 del codice penale.

Nel caso di consorzi di cui all’articolo 45, comma 2, lettere b) e c) del Codice, le consorziate designate dal consorzio per l’esecuzione del contratto non possono, a loro volta, a cascata, indicare un altro soggetto per l’esecuzione.

Termine ultimo e luogo di presentazione della domanda di partecipazione

Tutti i soggetti in possesso dei requisiti richiesti possono presentare istanza di partecipazione e tutti i documenti richiesti da far pervenire, pena l’esclusione, entro e non oltre le ore 12,00 del 02/07/2018, secondo i contenuti e le modalità indicate al par. 7.1, al seguente indirizzo: Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, sede operativa – via Lincoln, Fabbr. A/4 dell’ex Area Saint Gobain – 81100 Caserta (IT).

Affidamento progettazione definitiva ed esecutiva e realizzazione degli interventi – Modalità di presentazione delle offerte

Per ognuna delle tre tecnologie, i concorrenti che avranno superato positivamente la Fase 2 (quelli per i quali le dimostrazioni tecnologiche saranno state considerate valide) dovranno far pervenire al Commissario Straordinario/Ente aggiudicatario, secondo le modalità indicate nella terza lettera d’invito, un plico, sigillato in modo da garantirne l’integrità e da assicurare la segretezza del contenuto, recante all’esterno l’indicazione dei dati del concorrente e la dicitura: “Affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva e della realizzazione degli interventi di risanamento ambientale e/o messa in sicurezza dei sedimenti nelle aree prioritarie del Mar Piccolo di Taranto seno I mediante dimostrazione tecnologica – Fase 3 – NON APRIRE”.

Il plico dovrà contenere, al suo interno, due ulteriori plichi, a loro volta idoneamente sigillati come sopra e recanti, rispettivamente, le seguenti dizioni all’esterno, oltre comunque a quella dei dati del concorrente: “Busta A – Offerta tecnica” e “Busta B – Offerta economica”. Il Commissario Straordinario/Ente aggiudicatario nominerà, successivamente alla data di ricezione delle offerte, una Commissione giudicatrice di qualificata e comprovata esperienza tecnicoscientifica e giuridico-amministrativa nel settore di riferimento, per lo svolgimento della procedura di Fase 3.
Si precisa, inoltre, che ogni concorrente, ammesso alla Fase 3, potrà partecipare a tutti i lotti della suddetta fase (Lotti 4, 5 e 6) e potrà aggiudicarsene da uno a tre.

Modalità di aggiudicazione

Ai sensi dell’art. 95, comma 2, del Codice, l’aggiudicazione dell’appalto avverrà secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo in favore del concorrente che avrà totalizzato il punteggio complessivo più elevato in base ai criteri pertinenti la valutazione tecnico-migliorativa dell’offerta e il prezzo offerto. Il relativo calcolo sarà effettuato con il metodo aggregativo compensatore, ai sensi delle Linee guida ANAC approvate con Delibera n. 1005 del 21 settembre 2016, come sarà meglio esplicitato nella terza lettera di invito.

Conclusioni

Dopo anni e anni in cui si è discusso, fornito studi, prelevato campioni, analizzato dati, realizzato indagini, studiato a fondo la biodiversità marina, denunciato gli scempi ambientali, finanziato progetti mai realizzati per decine di milioni di euro, riunito cabine di regia, tenuti convegni e conferenze di ogni genere, e chi più ne ha più ne metta, finalmente ci avviciniamo a quello che potrebbe essere un vero e proprio punto di svolta (sempre che il tutto non termini ancora una volta con un nulla di fatto). Il bando di gaa internazionale per capire quale sarà la strada da scegliere per la bonifica dei sedimenti del I seno del Mar Piccolo ora è realtà. La speranza è che non si perda altro tempo e che si scelga la strada migliore, ovvero quella che salverà un bacino unico al mondo. Noi saremo qui, come sempre, a vigilare, a documentare, a informare. Ad maiora.

P.S.: per chi avesse voglia e tempo, riproproniamo qui un nostro articolo, uno dei tanti dopo quelli pubblicati per anni sul ‘Tarantooggi’ sino al 2015, che ripercorre in breve una parte della storia dell’inquinamento del Mar Piccolo.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2016/10/31/mar-piccolo-piccoli-dissidi-ispra-corbelli-lo-studio-continua-gli-anni-passano/)

Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Commenta

  • (non verrà pubblicata)