Discariche, oggi Consiglio provinciale monotematico. Borracino: “Provincia faccia chiarezza”

 

pubblicato il 01 Giugno 2018, 17:49
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Questa mattina ho partecipato, seppur arrivando in ritardo, ai lavori del Consiglio Provinciale di Taranto, convocato dal Presidente Tamburrano in seduta monotematica.
Ho espresso le mie critiche nei confronti della gestione dei ‘rifiuti speciali’ che l’Ente presieduto da Tamburrano ha avuto in questi anni.  Ho fatto presente che la convocazione di un Consiglio Provinciale su questi argomenti sarebbe dovuta giungere prima di decidere: sull’ampliamento della discarica di Grottaglie; sull’autorizzazione all’inceneritore dei fanghi a Massafra; sul riesame dell’Autorizzazione al raddoppio dell’inceneritore a CDR e biomasse (sempre a Massafra); sulle autorizzazioni alla discarica Italcave di Statte; sulla vicenda, che ha visto il grave inquinamento della falda acquifera, della ex discarica Vergine fra Lizzano e Fragagnano, in isola amministrativa del Comune di Taranto“: questo l’incipit di una nota del consigliere regionale di Sinistra Italiana/Liberi E Uguali, Mino Borraccino, che oggi ha partecipato al Consiglio provinciale monotematico sui rifiuti in provincia di Taranto.

Invece il Presidente della Provincia ha lasciato che queste decisioni venissero prese dall’Ente da lui Presieduto, e poi ha convocato l’assise provinciale invitando i Consiglieri a discutere dell’argomento rifiuti – sostiene Borracino -. Il gioco che Tamburrano ed Emiliano stanno facendo, rimpallandosi la responsabilità per l’enorme aumento dei flussi di rifiuti speciali e urbani che vengono smaltiti nella provincia di Taranto, ma provengono da ogni angolo della Puglia e dell’Italia intera, è un gioco fatto sulla pelle dei cittadini della provincia jonica. Noi respingiamo ai due mittenti il tentativo di ‘scarica barile’ che hanno messo in atto e rilanciamo nel chiedere ad entrambi di assumersi le responsabilità che derivano dai ruoli che rispettivamente ricoprono“.

Tamburrano dice che le autorizzazioni che la Provincia ha rilasciato erano, in qualche modo, assecondate dalla volontà della Regione Puglia che ha potuto in tal modo utilizzare quei volumi presenti nelle discariche private di ‘rifiuti speciali’ per smaltire i rifiuti urbani prodotti in altre province e alleviare, in tal modo, le emergenze presenti in tutta la Puglia? Spieghi allora, chiaramente, ai cittadini che esisteva un (tacito?) accordo per utilizzare le discariche già presenti nel territorio tarantino al fine di servire il resto della Puglia – si legge ancora nella nota -. Se il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ritiene che queste siano tutte congetture politiche utilizzate ad arte da Tamburrano per scaricare su altri le proprie responsabilità, allora faccia quello che abbiamo chiesto ufficialmente e commissari la Provincia di Taranto per quanto riguarda la delega alla gestione dei ‘rifiuti speciali’, arrivando anche s presentare una legge ad hoc insieme ad altri colleghi.
La Provincia di Taranto, ha rilasciato diverse autorizzazioni, e altre sono in fase di valutazione, per impianti di trattamento o smaltimento di ‘rifiuti speciali’. Questo nonostante siano stati espressi pareri contrari dei Comuni e di ARPA e nonostante la pianificazione regionale (Piano di Gestione dei Rifiuti Speciali – PRGRS del 2015) preveda l’esclusione del territorio tarantino dalla realizzazione di ulteriori impianti di questo tipo, indicando in particolar modo la necessità di non localizzare i nuovi impianti in prossimità di quelli già esistenti, questo al fine di rendere possibile, in caso di inquinamento ambientale, l’individuazione della fonte inquinante e fermarla per poi applicare il principio ‘chi inquina paga’“.

Ritengo che il Presidente della Provincia, dopo tali scelte, dovrebbe rivedere ed annullare in autotutela le autorizzazioni concesse agli inceneritori di Massafra e alle discariche di Grottaglie e Statte, oppure dovrebbe rivedere la posizione del suo mandato rispetto agli impegni assunti con il territorio tarantino e persino con la sua Città, nella quale l’Ente da lui presieduto sta Autorizzando ulteriori impianti che tratteranno ‘rifiuti speciali’ provenienti da altri territori – prosegue Borracino -. Ribadisco altresì al Presidente della Regione Puglia, la richiesta di intervenire pesantemente ed urgentemente, con un commissariamento della delega alla gestione dei ‘rifiuti speciali’ concessa alla Provincia di Taranto. Diversamente, saremo costretti a prendere atto del fatto che l’accordo fra PD e Forza Italia non ha mai cessato di essere operativo a Taranto e questi sono i frutti avvelenati di quell’accordo che i cittadini sono costretti a subire loro malgrado. Ultimo, ma solo in ordine di tempo, l’arrivo dei rifiuti dalla città di Roma, governata dal M5S, per i quali Emiliano ha dato disponibilità di accoglimento in Puglia, evidentemente, puntando agli impianti del tarantino (Massafra e Manduria per la preselezione e le discariche di ‘speciali’ per lo smaltimento) – si conclude la nota -. Noi riteniamo che sia ora di dire basta alla gestione emergenziale dei rifiuti e sia il momento di passare alla realizzazione degli impianti di compostaggio per l’umido e di recupero di materia per chiudere il ciclo della differenziata“.

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