L’aeroporto Arlotta diventa primo spazioporto italiano per i voli suborbitali

 

pubblicato il 15 maggio 2018, 18:26
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Convocata per domani, nella sala riunioni della Presidenza della Regione Puglia, la conferenza stampa sulla designazione dell’aeroporto di Taranto quale primo spazioporto italiano destinato ad accogliere voli suborbitali

Nonostante l’abilitazione dello scalo ionico ad accogliere voli passeggeri di linea, per l’ennesima volta non si menziona la destinazione per uso civile dell’aeroporto

«Domani mercoledì 16 maggio, alle ore 11.00, nella sala riunioni della Presidenza della Regione Puglia (Lungomare N. Sauro 31-33, II piano) si terrà una conferenza stampa sulla designazione dell’Aeroporto di Taranto – Grottaglie quale primo spazioporto italiano destinato ad accogliere voli suborbitali». Ne dà notizia una nota stampa della Regione Puglia.

Alla conferenza stampa interverranno Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia; Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia; Vito Riggio, Presidente Enac – Ente Nazionale Aviazione Civile; Alessio Quaranta, Direttore Generale Enac; Alessandro Cardi, Vice Direttore Generale Enac.

Della designazione di Grottaglie quale sede per i voli suborbitali, oltre alla destinazione per finalità industriali nell’alveo dei voli cargo prevista da Enac, è notizia nota da tempo sulla quale converge la volontà politica della Giunta regionale e quella tecnica del gestore Aeroporti di Puglia. Con la conferenza stampa di domani si darà ufficialità al progetto. Una domanda, però, ci sorge spontanea. Rappresenta, questa, la pietra tombale sulle aspirazioni della comunità ionica di ottenere la riapertura dello scalo ionico ai voli passeggeri di linea? Certamente ne sapremo di più al riguardo domani, limitandoci, per ora, a segnalarvi le nostre perplessità.

"Nothing is real and nothing to get hung"...

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