AFFARI NOSTRI – Chi l’ha detto che non s’investe se non si hanno grandi capitali?

 

pubblicato il 13 maggio 2018, 09:40
3 mins

a cura di Danilo Ruffino

Chi l’ha detto che non si può investire se non si hanno grandi capitali? Facciamo due rapidi calcoli. Quanti sono 5 euro in una settimana? Meno di un caffè al giorno preso al bar, un gratta e vinci, un gelato per noi e per nostro figlio la domenica mattina. Insomma cose abbastanza usuali alle quali a volte non facciamo neanche caso.
Se dall’entrata dell’euro (1 gennaio 2002) ad oggi avessimo messo da parte 5 euro alla settimana in un salvadanaio avremmo accumulato 4.255 euro. Peccato che nessuno l’ha fatto. Perché? Perché investire si associa alla parola risparmiare, risparmiare si associa alla parola rinunciare, rinunciare alla parola sacrificio e sacrificio alla parola dolore. Non cascateci! Uscite da questo paradigma mentale e dalla povertà che ne comporta. E’ solo una questione di abitudini! E’ l’abitudine la vera differenza. Per acquisire l’abitudine ci vuole molta fatica (ma neanche tanta se sappiamo che il tempo medio per acquisirne una o per modificarla non va oltre un mese) ma se l’abitudine è produttiva, una volta acquisita, ci fa diventare ciò che non siamo mai stati!
Se avessimo preso l’abitudine di mettere da parte 5 euro alla settimana oggi ne avremmo accumulati 4.255 e probabilmente anche molti di più perché una abitudine, una volta acquisita ci libera energie per acquisirne un’altra e cosi via. E in campo finanziario questa è la chiave di volta.
E se solo avessimo accantonato questa somma in uno strumento finanziario che avesse investito nel mercato azionario mondiale? Quanto sarebbe diventato il capitale? La risposta è 6604 euro, senza muovere un dito e facendo in modo che il capitale avesse lavorato (giorno e notte) per noi!
Ma è possibile investire somme cosi piccole di denaro, 20 o 30 o 50 euro al mese? La risposta e si, dobbiamo solo stare attenti a quanto la nostra banca ci farebbe pagare di commissioni di negoziazione. Ma anche qui le vie d’uscita sono molteplici. Ci sono molte banche on line, forse più serie ed affidabili di quella sotto casa, che per queste operazioni hanno costi molto contenuti. E ci sono anche strumenti di investimento, vigilati e quotati regolarmente sul mercato che ci permettono di investire somme davvero esigue con i quali potremmo fare il primo passo per un futuro per molti versi inaspettato.

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