Bilancio comunale 2018-2020, tutti gli emendamenti approvati

 

pubblicato il 27 Aprile 2018, 19:33
12 mins

La massima assise cittadina ha approvato oggi 12 emendamenti, di natura tecnica e politica, che modificano ed integrano le risorse in precedenza previste nella programmazione triennale 2018-2020

Sono ben 12 gli emendamenti al Bilancio di previsione per il triennio 2018 – 2020 approvati quest’oggi nel corso della seduta del Consiglio comunale (leggi qui). Su suggerimento del presidente della Direzione Programmazione Economico-finanziaria, Antonio Lacatena, sono stati suddivisi in modo omogeneo, in quattro distinte tranche, “per offrire maggiore organicità alla discussione”.

La prima tranche di emendamenti ha riguardato i quattro provvedimenti di natura tecnica presentati dallo stesso dirigente Lacatena, tre dei quali si sono resi necessari a seguito dei rilievi espressi dal Collegio dei revisori.

1º emendamento tecnico: riparametrazione della TASI (tassa sui servizi indivisibili) per le categorie catastali D4 – D5- D7

L’emendamento è stato approvato con 20 voti favorevoli,  7 contrari ed 1 astenuto.

Nel provvedimento iniziale della Direzione Tributi era stata depennata la maggiorazione dello 0,8% per le categorie catastali D4 (case di cura ed ospedali, con fine di lucro) – D5 (istituti di credito, cambio ed assicurazioni) – D7 (Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività industriale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni). Aree catastali indicate all’art. 3, comma 48 della Legge 23 dicembre 1996, n.662. Il Consiglio comunale ha però approvato, lo scorso 27 marzo, l’emendamento presentato dal consigliere comunale Dante Capriulo che prevedeva tale aumento. La Direzione comunale preposta ha quindi provveduto, con l’emendamento approvato quest’oggi, alla riparametrazione della Tasi per le predette categorie nel bilancio triennale 2018-2020.

2º emendamento tecnico: rimodulazione del buco di bilancio scaturito dal mancato aumento della Tari (tassa dei rifiuti)

Il Consiglio comunale ha approvato, lo scorso 28 marzo, la nuova parametrazione delle tariffe Tari per quanto concerne l’esercizio dell’anno in corso, mantenendo inalterati i parametri del 2016 e non accogliendo così la proposta del dirigente Lacatena di aumentare la tariffazione a seguito del decremento delle attività commerciali a Taranto. Con il mancato aumento della Tari si è venuto così a creare un buco di bilancio di circa 260mila euro. Tali somme sono state ripianate, con l’emendamento in questione, per mezzo della riduzione di altre voci di bilancio. Nello specifico, si è provveduto a decurtare 160mila euro dal Fondo di riserva e 100mila euro dal capitolo inerente al bilancio partecipato (in precedenza stanziato in 500mila euro e successivamente ridotto a 400mila euro).

L’emendamento è stato approvato con 20 voti favorevoli, 7 contrari ed 1 astenuto.

3º emendamento tecnico: capitoli di spesa inerenti alle somme rinvenute dalla Polizia Municipale per quanto concerne le sanzioni del Codice della strada

Si tratta di un intervento tecnico resosi necessario a seguito dell’inesatta annotazione delle risorse nei capitoli di spesa che riguardano le somme rinvenute da sanzioni del Codice della strada. Si tratta di fondi che, in quanto vincolati, devono seguire una esatta ripartizione negli appositi capitoli di spesa.

L’emendamento è stato approvato con 20 voti a favore, 7 contrari ed 1 astenuto.

4º emendamento tecnico: opere pubbliche, cronoprogramma ed esigibilità degli investimenti

Le opere pubbliche previste nel bilancio vengono ripartite su di un piano triennale nel quale viene inoltre specificato l’esatto cronoprogramma degli interventi con la conseguente rimodulazione delle risorse su base triennale. Fra le opere pubbliche interessate rientrano i lavori di riqualificazione dello stadio Erasmo Iacovone, li lavori all’interno dell’area mercatale di via Fadini, la costruzione di un centro sportivo polivalente a Talsano.

L’emendamento è stato approvato con 20 voti a favore, 7 contrari ed 1 astenuto.

La seconda tranche di emendamenti ha riguardato i provvedimenti di natura politico-tecnica.  Si tratta di atti d’indirizzo, presentati dai capigruppo di maggioranza, che recepiscono i rilievi dei revisori dei conti.

1º atto d’indirizzo: accertamento delle entrate

Vista la maggiore previsione del gettito per quanto concerne l’aliquota Imu (circa 43 milioni, a fronte dei circa 31 riscossi l’anno scorso dall’Ente civico), con l’emendamento in questione si chiede alla direzione comunale preposta di collegare l’accertamento delle entrate (che si terrà a luglio, a seguito della prima riscossione dell’aliquota Imu nel mese di giugno) con gli impegni di spesa. Ai fini della salvaguardia degli equilibri di bilancio con l’emendamento in questione si chiede, in buona sostanza, di non procedere con l’erogazione di finanziamenti per i quali non è stata accertata la corrispondente copertura finanziaria.

L’emendamento è stato approvato con 20 voti a favore, 7 contrari ed 1 astenuto.

2º atto d’indirizzo: riduzione della spesa per risanare il buco di bilancio scaturito dal mancato aumento della Tari

Nell’emendamento viene prevista la riduzione della spesa del piano economico finanziario per il triennio 2018-2020 per quanto concerne i servizi erogati con la tassa Tari al fine di ripianare il buco di bilancio indicato precedentemente. “Con questo emendamento impegniamo i dirigenti a ridurre questa spesa per evitre di aumentare le tasse”, ha precisato il consigliere comunale Dante Capriulo introducendo l’emendamento.

L’emendamento è stato approvato con 20 voti a favore, 7 contrari ed 1 astenuto.

3º atto d’indirizzo: Fondo Contenzioso

In esso vengono recepiti i rilievi del Collegio dei revisori per quanto attiene al mancato accantonamento di ulteriori risorse nel Fondo Contenzioso in relazione alla vicenda dei buoni ordinari comunali (BOC) emessi prima del dissesto e per i quali, dopo la sentenza della Cassazione, si è in attesa del verdetto della Corte d’Appello.

Nell’emendamento vengono ricordati i 45milioni di euro già accantonati dall’Osl, l’organismo straordinario di liquidazione. Ad essi si assommano, come precisato nell’atto d’indirizzo, i circa 24milioni di euro accantonati nel bilancio triennale approvato quest’oggi nel capitolo: “Fondo crediti di dubbia esigibilità”. L’emendamento precisa infine della presenza di ulteriori 8milioni di euro riscossi e risalenti all’esercizio 2016 ed i 5 milioni di euro accantonati nell’esercizio del 2018. Nell’emendamento si chiede infine alla componente amministrativa dell’Ente civico di procedere ad un controllo sul piano di estinzione dei debiti.

L’emendamento è stato approvato con 20 voti a favore, 7 contrari ed 1 astenuto.

La terza tranche di emendamenti ha riguardato le modifiche al bilancio per quanto concerne le opere pubbliche

1º emendamento interventi pubblici – Villa Peripato

L’emendamento è stato presentato dai consiglieri di maggioranza Bitetti, Casula, Cataldino e Mele.

Si tratta di un atto d’indirizzo con il quale si prevede un intervento di riqualificazione e valorizzazione della Villa Peripato e del suo utilizzo per diverse finalità, da quelle artistiche, con mostre d’arte, ad iniziative ludiche e sportive che possano coinvolgere i giovani ed i bambini. Nell’atto di indirizzo si precisa, per quanto concerne la copertura finanziaria degli interventi, che qualora non si riuscisse a finanziare tale intervento con le somme rinvenute dall’esercizio di bilancio del 2018, di procedere con l’individuazione delle risorse per il 2019.

L’emendamento è stato approvato con 22 voti a favore, 3 contrari e 3 astenuti.

2º emendamento interventi pubblici– impiantistica sportiva, illuminazione, periferie, manutenzione caditoie

L’emendamento prevede la rimodulazione dei fondi per l’impiantistica sportiva di base su di un piano triennale di finanziamenti. Vengono implementati, con ulteriori 50mila euro, i circa 2milioni di euro già stanziati nel bilancio. Nell’emendamento si prevede inoltre un ulteriore finanziamento di circa 750mila euro per le periferie; in esso sono comprese le spese per il potenziamento dell’illuminazione. Sono previsti inoltre circa 100mila euro per la manutenzione ordinaria delle caditoie e delle strade per evitare allagamenti.  L’emendamento è statao approvato con 18 voti a favore, 7 contrari, 1 astenuto.

3º emendamento interventi pubblici – proposta dell’assessore Viggiano

Nel precedente Consiglio comunale del 19 aprile è stato approvato il Piano delle Alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari per quanto concerne il bilancio previsionale del 2018. Quest’ultimo è stato precedentemente modificato da un emendamento, presentato dall’assessore Francesca Viggiano, nel quale la proponente chiedeva di escludere da tale piano un terreno in via Mediterraneo (foglio n. 330 del catasto comunale).  A seguito di questa modifica e del mancato introito scaturito dalla predetta esclusione, si è quindi provveduto, con l’emendamento in questione, ad aggiornare il dato sul gettito scaturito dal Piano delle alienazioni.

La quarta tranche di emendamenti ha infine riguardato la ridefinizione di alcuni capitoli di spesa per quanto riguarda il bilancio partecipato ed il marketing commerciale.

Bilancio partecipato

Quest’ultimo risulta essere una novità per Taranto. È stato redatto a seguito di 5 incontri tematici, 4 dei quali tenutisi a Palazzo di Città, e dei rilievi pervenuti dai cittadini e dalle associazioni alla Commissione Bilancio. In un primo momento prevedeva una budget di circa 500mila euro, successivamente decurtato, come specificato in precedenza, di 100mila euro. L’emendamento presentato dal consigliere Dante Capriulo e che prevede, per l’appunto, la rimodulazione del budget, è stato approvato con 19 voti a favore, 7 contrari ed i 1 astenuto.

 

Promozione delle aree commerciali naturali

L’emendamento è stato presentato dalla consigliera, nonché presidente della Commissione Attività Produttive, Floriana de Gennaro. Si tratta di un atto d’indirizzo che non prevede ulteriori capitoli di spesa nel bilancio, in quanto attinge da un fondo di circa 5,3 milioni in precedenza destinato al marketing territoriale. Con l’emendamento in questione si punta alla creazione di progetti di valorizzazione delle aree commerciali naturali cittadine che insistono in quartieri quali: Lama, Talsano, Paolo VI. La proposta è stata approvata con 20 voti a favore, 0 contrari ed 8 astenuti.

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