Taranto, presentata la festa patronale in onore di San Cataldo

 

pubblicato il 26 Aprile 2018, 17:59
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Il programma dei festeggiamenti patronali in onore di San Cataldo è stato presentato stamane, 26 aprile, in arcivescovado. S’inizierà il primo maggio, ha annunciato il portavoce dell’arcivescovo, don Emanuele Ferro, con l’ostensione solenne dell’argenteo simulacro e delle reliquie in basilica nel corso della santa messa di mons. Filippo Santoro. Quindi ogni serata le celebrazioni saranno animate da movimenti e gruppi ecclesiali fino ad arrivare alla serata dell’8 maggio, momento culminante delle celebrazioni, con la cerimonia de “’u pregge” e la processione a mare; il 9 saranno conferiti i ministeri laicale. Il tutto si concluderà il 10 sera con il solenne pontificale e la processione per le vie della città vecchia e il Borgo.

Alquanto consistente (ha continuato don Emanuele Ferro) è il programma dei festeggiamenti civili, in cui si renderanno maggiormente protagoniste le scuole, al fine di trasmettere ai giovani la fede e l’amore alla città. Si svilupperà in particolare il concetto di appartenenza al territorio, sviluppando il relativa a San Cataldo e ai suoi mari, tanto che la mascotte di tali iniziative sarà il cavalluccio marino che regge l’anello vescovile, prossima realizzazione degli artisti della ‘Bottega di San Cataldo’. D’altronde proprio dal mare iniziò la storia del legame con la città con il santo vescovo, che si sfilò dal dito l’anello vescovile per calmare la tempesta, dando così origine (racconta la leggenda) al citro d’acqua dolce, ancora esistente, che porta il suo nome. S’intitola inoltre “La piazza del mare” quella serie di attività per le scuole (caccia al tesoro, giochi e laboratori scientifici) in partnership con il commissario straordinario per la bonifica di Mar piccolo, dott.ssa Vera Corbelli, il Cnr e l’università di Bari, che si terranno dal 7 al 9 maggio al castello aragonese. “Il mare e la scuola” è invece il ventaglio di proposte culturali e creative del comitato festeggiamenti e dell’Usr Puglia-Ambito territoriale che verteranno su ricerche storiche, letterarie, scientifiche, elaborati, reportage, composizioni musicali; foto ed elaborati scritti verranno pubblicati su un numero speciale di Nuovo Dialogo mentre le proposte audiovisive, musicali e coreografiche saranno mandate in onda da emittenti televisive locali e proiettate in piazza Immacolata il pomeriggio del 7 maggio. Anche quest’anno non mancherà il concorso per il manifesto della Giornata cataldiana della scuola, giunto alla 18.ma edizione. Sono programmati inoltre laboratori musicali, con uno in particolare dedicato alla costruzione di strumenti musicali con materiale di riciclo.

Due i grandi concerti con orchestre composte da studenti. La prima esibizione si terrà il 3 maggio al Tarentum e vedrà protagonista l’Orchestra giovanile della Provincia di Taranto formata da ragazzi delle medie; durante la serata ci sarà la consegna dei premi della Giornata cataldiana della scuola. Il 7 maggio all’Orfeo invece, per il “Gran concerto cataldiano della scuola”, si esibiranno i ragazzi più grandi: un coro di 90 elementi, provenienti dal liceo musicale Archita e dalle scuole secondarie di primo grado, e un’orchestra di 80 strumentisti, con gli studenti del liceo e delle scuole a indirizzo musicale della provincia.

Il 6 maggio, in basilica, per la collana editoriale “Fragmenta” dedicata alla basilica di San Cataldo, sarà presentato il quaderno sulla cripta (recentemente provvista di adeguata illuminazione) redatta da Augusto Ressa per le Edizioni Mandese. Per tutte le pubblicazioni finora uscite è stata disposta la tradizione in inglese.

Particolarmente denso di appuntamenti il programma della sera del 9, che prevede in cattedrale la consegna del premio “Cataldus d’argento” a personalità tarantine distintesi nei vari ambiti e il concerto dell’orchestra della Magna Grecia e del coro diocesano, che al termine eseguirà in prima assoluta l’oratorio sacro “Catalde vade Tarentum” di don Fabio Massimillo. Nella stessa serata s terrà nell’Isola la “Notte cataldiana”, con mercatini dell’artigianato e concerti di musica classica e popolare a cura del conservatorio Paisiello e dell’associazione Tarantinidion nei seguenti siti: cattedrale, atrio palazzo Galeota, chiostro Santa Chiara, chiostro San Michele, piazza Monteoliveto e il rinnovato arco Madonna del Pozzo. Verrà anche diffusa la guida culturale ed enogastronomica “Discovering Taranto”in partnership con la Camera di Commercio, disponibile nei punti di accesso dell’Isola e negli infopoint.

Durante la “Notte cataldiana” saranno ospiti in città vecchia 1500 studenti. Il 10, infine, annullo filatelico in piazza Garibaldi, l’omaggio al santo durante il passaggio sul ponte girevole da parte del “Flyboard 2 mari”, il concerto in piazza Garibaldi del “Francesco Greco Ensemble” e lo spettacolo pirotecnico conclusivo dal castello aragonese.

Durante i festeggiamenti, previste visite guidate in arcivescovado, al museo diocesano e al castello aragonese mentre in occasione della processione a mare sarà installata, nei pressi del monumento al marinaio, una postazione per i disabili.

A coronamento, la preparazione del progetto “Terra Cataldiane”, il primo e il 2 settembre, con la creazione di una banca dati relativa al culto e alle tradizioni sul santo in tutta Italia e il convegno delle città legate a San Cataldo.

È poi intervenuto l’arcivescovo mons. Filippo Santoro il quale (annunciando per il 6 maggio l’open day del santuario della Madonna della Salute, i cui lavori non sono ultimati) ha parlato della festa patronale come fattore identitario della comunità ionica, occasione per parlare della rinascita della città sotto ogni punto di vista, nell’auspicio di vedere realizzata una precisa prospettiva di crescita. Tale rinascita, ha continuato l’arcivescovo, potrà essere sviluppata alla luce delle tre parole da lui consegnate alla comunità a San Giovanni Rotondo all’inizio dell’anno pastorale: vocazione, appartenenza e testimonianza. “La vocazione della nostra città – ha detto mons. Santoro – va al di là della grande industria e deve tornare a comprendere quella artigianale, commerciale marinaresca e turistica”.

“L’appartenenza dal punto di vista religioso. ha continuato – trova il suo culmine nei riti della Settimana Santa, nella cerimonia de ‘U pregge”, la consegna della statua di San Cataldo al sindaco, nella successiva grandiosa processione a mare e in quella a terra del 10, particolarmente attesa dalla gente, che chiede al suo vescovo la benedizione per i propri figli e anche degli esercizi commerciali”.

Relativamente alla testimonianza, l’arcivescovo ha parlato della necessità di trovare dei punti fermi per il futuro della città, a partire dalla valorizzazione della risorse mare. Di rilievo sarà anche il discorso dell’educazione dei nostri bambini alla conoscenza della storia e delle tradizioni della nostra città, perché solo così si forma l’identità dell’uomo.

La nostra missione (ha continuato) è quella di portare il santo dai cittadini che hanno bisogno del suo sostegno in questi tempi ancora difficili, per invocarne la protezione.

Monsignor Santoro ha concluso auspicando di poter annunciare nel corso dei festeggiamenti l’apertura della caserma dei carabinieri a Palazzo Fornaro, per una maggiore sicurezza dei residenti e di quanti in questi giorni ne affollano i vicoli

Alla conferenza stampa hanno presenziato anche il vicario generale don Alessandro Greco, l’arcidiacono don Emanuele Tagliente e il segretario del comitato festeggiamenti cav. Tonino Gigante.

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