Sanità, Perrini: “Pronto soccorso al collasso e mentre il Moscati è inutilizzato”

 

pubblicato il 24 aprile 2018, 17:11
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Sanità, Perrini: “Pronto soccorso di Taranto e Martina Franca al collasso mentre il Moscati rimane inutilizzato”

Continua a tenere banco il sovraffollamento dei pronto soccorso di Taranto e Martina Franca a seguito della chiusura, dal 2016, dei pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Statte e San Marco di Grottaglie.  Della questione è tornato ad occuparsene il consigliere regionale del gruppo “Direzione Italia – Noi con l’Italia”, Renato Perrini. Pubblichiamo, di seguito, la sua nota stampa.

Due ospedali con i relativi pronto soccorso al collasso, con pazienti – che è il caso di dire hanno perso la pazienza – sballottati dal Santissima Annunziata di Taranto al nosocomio di Martina Franca, mentre rimane inutilizzato il pronto soccorso del Moscati di Statte, una struttura sanitaria strategica per un intero territorio che potrebbe servire oltre 100mila utenti, non intasando il Sanissimo Annunziata, sono i residenti dei quartieri Paolo VI e Tamburi, quest’ultimo particolarmente colpito dai problemi d’inquinamento, ma anche dei Comuni di Statte, Montemesola e Crispiano. 
Fin dal mio insediamento come consigliere regionale ho portato avanti questa battaglia a favore del Moscati e un anno fa presentai una mozione in Consiglio regionale per impegnare la Giunta regionale a rivedere la paventata chiusura del Pronto Soccorso, avevo auspicato che ci fosse un intervento legislativo ad hoc a favore del Tarantino che non poteva e non può permettersi il ridimensionamento di altre strutture sanitarie. 
Bene, la suddetta mozione agli inizi del luglio 2017 è stata anche approvata all’unanimità, ma è chiaro che la Giunta e il suo assessore alla Sanità, il presidente Emiliano, non si sono mimicamente attivati. Restano i problemi, ma anche una grande amarezza: l’attività politica che il consigliere regionale esplica con le mozioni hanno un seguito reale da parte del governo o sono solo esercizio di retorica in aula? Perché nel caso evitiamo anche di farle o meglio non servono con questo presidente Emiliano e la sua giunta. Vuol dire che continuerò questa battaglia adottando altri sistemi“.

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