Autorizzazione ampliamento Italcave, M5S Taranto: “Ennesimo scempio di Tamburrano”

 

pubblicato il 23 Aprile 2018, 16:37
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Italcave, la Provincia di Taranto autorizza l’ampliamento dentro i confini del comune capoluogo

Battista (M5S Taranto) Vianello ed Ermellino (M5S Camera): “Ennesimo scempio di Tamburrano con complicità dell’AGER”

 

Non è una guerra al campanile contro le altre Province pugliesi ma una realtà: nel giro di pochissimi giorni l’Ente provinciale tarantino ha autorizzato la soprelevazione della discarica di Grottaglie, la costruzione di un inceneritore fanghi da 80 mila t/a a Massafra e l’ampliamento de sito smaltimento interno a Italcave”. Così una nota stampa del M5S Taranto in riferimento alla conferenza stampa organizzata quest’oggi dai portavoce comunali e parlamentari pentastellati di Taranto sull’autorizzazione all’ampliamento della discarica Italcave rilasciata dalla Provincia di Taranto.

Nel corso della conferenza stampa all’ingresso di Italcave, i deputati Giovanni Vianello e Alessandra Ermellino, insieme al consigliere comunale di Taranto Massimo Battista, hanno infatti denunciato l’ennesimo via libera della Provincia. I colleghi parlamentari Rosalba De Giorgi, Mario Turco e Gianpaolo Cassese, nonché il secondo consigliere comunale del M5S Taranto, Francesco Nevoli, non erano presenti per impegni pregressi.

In data 17 aprile 2018 il settore Pianificazione e Ambiente, diretto dall’architetto Lorenzo Natile, ha rilasciato a Italcave la V.I.A., l’Autorizzazione Integrata Ambientale e l’Accertamento di compatibilità paesaggistica per il progetto di ampliamento del III lotto di discarica, che permetterà l’arrivo di circa 3000 tonnellate di rifiuti giornalieri, di cui 500 urbani” – ha specificato in apertura il deputato Giovanni Vianello, il quale ha aggiunto: “È stata proprio l’agenzia regionale dei rifiuti a richiedere che su questa autorizzazione fosse prevista la clausola per lo smaltimento dei RSU pretrattati. In totale Italcave adesso ha una volumetria autorizzata di 10.823.444 mc”.

Il parlamentare del M5S, che negli scorsi giorni era già intervenuto su Grottaglie e Massafra, ha ricordato come, dati Ispra alla mano, la provincia di Taranto sia stata già nel 2017 classificata all’interno della Regione Puglia, il territorio maggiormente interessato e intasato da impianti di smaltimento rifiuti. “Nel 2016, su un totale di 1 milione e mezzo di tonnellate di rifiuti urbani e speciali smaltiti in tutta la Regione, ben 1,3 milioni sono solo nel Tarantino” – ha specificato Vianello, continuando a citare i dati Ispra. – La volontà politica di Regione e Provincia è chiara: per loro Taranto deve essere la discarica d’Italia”.

Il consigliere comunale Massimo Battista si è invece chiesto quale sia il pensiero del sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci: “Sebbene sia vero che l’autorizzazione per Italcave sia stata rilasciata dalla Provincia, mi chiedo che fine abbia fatto il sindaco Melucci che tanto parla di turismo in città”. “Il Pd tarantino, emulando la contraddizione in termini di ambiente a livello nazionale, decanta il potenziamento delle bellezze territoriali per incrementare il terziario ma in realtà tace sull’ampliamento della discarica Italcave, che interesserà uno spazio di competenza comunale”, ha aggiunto Battista.

All’interno dell’Ilva – ha ricordato la deputata Alessandra Ermellinoesistono già altre discariche di rifiuti speciali di cui nessuno parla: la Mater Gratiae, per cui il consigliere Battista fu licenziato nel luglio 2005 e, la Cava Due Mari”. “Come se non bastasse – ha sottolineato Ermellino – è stata autorizzata con decreto la realizzazione di altri due impianti di smaltimento di competenza Ilva”.

A conclusione della conferenza, Giovanni Vianello ha voluto porre l’accento su una questione burocratica: “È assurdo che il presidente della Provincia, Tamburrano, provi a scaricare la responsabilità solo sui suoi dirigenti, che egli stesso ha scelto”. “Numerose sentenze del Tar e del Consiglio di Stato – ha concluso – hanno specificato che la procedura di V.I.A. non è un mero strumento tecnico ma un procedimento in cui l’Ente realizza la propria discrezionalità politica. Anche questa discarica è stata autorizzata dalla Provincia perché è la Provincia e quindi Tamburrano che l’ha voluta autorizzare”.

 

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