Screening cardiovascolari con il “Truck Tour”, intervista al prof. Gulizia

 

pubblicato il 22 aprile 2018, 13:03
11 mins

A Taranto, da mercoledì a venerdì scorso, il “Truck Tour Banca del Cuore 2018” con screening cardiovascolari gratuiti

Intervista al prof. Michele Gulizia, Direttore di Struttura Complessa di Cardiologia Ospedale “Garibaldi-Nesima” di Catania, ideatore del progetto nazionale di prevenzione cardiovascolare “Banca del Cuore”

Ha fatto tappa a Taranto, da mercoledì 18 a venerdì 20 aprile, il progetto itinerante nazionale di prevenzione cardiovascolare: “Truck Tour Banca del Cuore 2018”, promosso dalla Fondazione per il Tuo Cuore – HCF Onlus dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Dipartimento nazionale di Protezione Civile e di Federsanità-ANCI.

Una tre giorni in cui si sono effettuati screening cardiologici gratuiti per i cittadini che si sono sottoposti a questo genere di controlli, realizzati in un “Jumbo Truck” appositamente allestito sul Lungomare Vittorio Emanuele III, nel tratto antistante il Palazzo della Prefettura. Nello specifico, sono tati effettuati screening di prevenzione cardiovascolare comprensivi di esame elettrocardiografico e screening aritmico, stampa dell’elettrocardiogramma con tutti i valori pressori e anamnestici, screening metabolico con il rilievo (estemporaneo) di 9 parametri metabolici con una sola goccia di sangue: Colesterolo Totale, Trigliceridi, Colesterolo HDL, Rapporto Colesterolo HDL / LDL, Colesterolo LDL, Colesterolo non HDL, Glicemia, Emoglobina glicata e Uricemia e stampa del profilo glicidico, lipidico, uricemico e del proprio rischio cardiovascolare.

In riferimento ai dati emersi dalla tre giorni del Truck Tour a Taranto, si è proceduto con l’effettuazione dello screening cardiovascolare per 263 persone; 113 uomini e 150 donne per un’età media di 56,3 anni negli uomini e 54 anni per le donne. Gli screening effettuati si sono così suddivisi nei tre giorni: 85 mercoledì, 90 giovedì e 88 venerdì (dati forniti dall’ideatore del progetto nazionale di prevenzione cardiovascolare “Banca del Cuore”, prof. Michele Gulizia).

Prof. Michele Gulizia. Foto tratta dal sito: https://www.medicinaeinformazione.com

Le ragioni di questo progetto itinerante nazionale di prevenzione cardiovascolare sono riconducibili all’elevata incidenza delle malattie cardiache e dell’ipertensione arteriosa fra la popolazione adulta (oltre la metà della popolazione compresa nella fascia d’età dai 35 ai 75 anni soffre di queste problematiche). A sottolinearlo è lo stesso prof. Michele Gulizia, Direttore di Struttura Complessa di Cardiologia Ospedale “Garibaldi-Nesima” di Catania e presidente della Fondazione per il Tuo cuore dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, nonché ideatore del progetto “Banca del Cuore.

“Secondo uno studio dell’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare condotto, qualche anno fa, con l’Istituto Superiore di Sanità col quale la Fondazione per il Tuo cuore collabora attivamente da oltre 15 anni, – precisa Gulizia – le malattie cardiache e l’ipertensione arteriosa, nella fascia di età tra 35 e 75 anni, colpiscono in Italia il 51% degli uomini e il 37% delle donne. Se poi si va a prendere in esame i dati del recente censimento ISTAT sulla mortalità per malattie cardiovascolari, rileviamo che queste rappresentano circa il 44 % di tutte le morti, con un tasso medio di 148 morti per 100.000 abitanti l’anno”.

Per le suindicate ragioni abbiamo provveduto ad intervistare il prof. Gulizia nel nostro consueto spazio domenicale delle interviste. Dopo una sua breve presentazione, il prof. Gulizia ha illustrato il progetto del quale lui stesso ne è ideatore. «La banca del cuore è un settore operativo della Fondazione per il Tuo cuore dell’Associazione Cardiologi Ospedalieri – ha evidenziato Gulizia –  e la Fondazione per il Tuo cuore è il più importante ente di ricerca nazionale e terzo centro d’eccellenza per la ricerca cardiovascolare, a livello mondiale, 35simo nella graduatoria di tutti i centri di ricerca, di cui fanno parte anche importanti istituzioni come la Nasa (l’agenzia nazionale degli Stati Uniti per le  ricerche spaziali, ndr)».

Entrando nel merito dell’impegno profuso dalla Banca del cuore in ambito cardiovascolare, Gulizia ha precisato che la stessa “è un registro infinito, gratuito, istituito da noi dalla fine del 2015 e che raccoglie oltre 30mila elettrocardiogrammi, dati sanitari sensibili di altrettanti cittadini italiani che hanno ricevuto, gratuitamente, uno screening cardiologico e la consegna della BancomHear, una speciale carta di plastica, della tipologia della carta di credito, che ha stampato un codice che è quello univoco che identifica, insieme al codice fiscale, il soggetto che la possiede. Attraverso questi due codici, collegandosi al sito: www.bancadelcuore.it oppure www.periltuocuore.it della nostra fondazione può scaricare i referti in qualunque parti del mondo”.

Gulizia ha precisato che in Italia vi sono circa 70 strutture sanitarie cardiovascolari che realizzano regolarmente la “banca del cuore” a tutti i pazienti che la richiedono. «Per avvicinarci maggiormente alla popolazione italiana – ha aggiunto Gulizia – e diffondere la cultura della prevenzione cardiovascolare, e quindi aumentare la possibilità dei soggetti che possono beneficiare di questo progetto nazionale di prevenzione cardiovascolare, che da oltre due anni svolgiamo sotto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Salute, di Federsanità-ANCI e quest’anno anche del Dipartimento nazionale di Protezione civile, abbiamo ideato questa campagna itinerante, questo “Truck Tour”, mediante questo grande Jumbo Truck di 100mq all’interno, noi visitiamo le maggiori piazze, italiane, per tre giorni. Saranno 33 le città italiane che quest’anno, al apri dell’anno scorso, che saranno visitate e, fra queste, Taranto».

Nella scelta di Taranto, e comunque delle città cui farà tappa il “Truck Tour Banca del Cuore”, è stato determinate il dato sull’incidenza delle malattie cardiovascolari fra la popolazione locale?

Gulizia: «La decisione di scegliere Taranto non è conseguenza del fatto che scegliamo città con un alto impatto di malattie cardiovascolari, che sono abbastanza diffuse su tutto il territorio nazionale e che restano, anche secondo quello che ci dice il censimento dell’Istat del 2015, la maggiore causa di morte in Italia così come di prevalenza a livello scientifico, ma soprattutto perché  noi diamo la possibilità a tutte le regioni di avere due grandi città che fanno prevenzione per i loro cittadini. L’anno scorso furono Lecce e Bari; quest’anno c’era Lecce e Taranto».

Affluenza elevata di cittadini tarantini he si sono sottoposti allo screening cardiovascolare gratuito

Gulizia: «L’affluenza è stata particolarmente importante, ovvio che sul Truck non si riesce ad effettuare lo screening per tutte le persone che ne fanno richiesta. E, in questo senso, quello che diciamo alla gente è di andare sul sito della Fondazione per il Tuo cuore perché solo in questo modo, cliccando Fondazione per il Tuo cuore, vedrete una mappa dell’Italia con le città in cui ci sono gli ospedali con reparti di cardiologia che la rilasciano, in maniera fissa (la banca del cuore, ndr). Potete prenotare gratuitamente il vostro appuntamento nella città più vicina con reparto di Cardiologia più vicino per fare quello che non siete riuscite a fare sul Truck ».

Alcune informazioni in merito ai dati emersi nei tre giorni di screening cardiovascolari a Taranto

Gulizia: «Non è possibile fare un’analisi così immediata perché il database della Banca del cuore è immenso e il numero delle variabili che noi esaminiamo sono oltre 150 e considerando poi la parte anagrafica e tutte le singole variabili dell’elettrocardiogramma che viene scomposto in tante variabili che noi andiamo successivamente ad esaminare, non riusciamo certo a poterlo fare direttamente sul momento perché questo è un progetto di screening. Quello che posso dire è che in questo momento non abbiamo trovato soggetti ad alto rischio di morte improvvisa sul momento, ovvero portatori di malattie geneticamente trasmesse che potessero portare a un rischio di morte improvvisa. Abbiamo rilevato che sicuramente la pressione arteriosa media dei soggetti che sono saliti sul Truck a Taranto, particolarmente delle donne, è un po’ più alta. Abbiamo visto che probabilmente il consumo di sale, insaccati e grassi alimentari è più alto negli uomini piuttosto che nelle donne di Taranto e che le donne, invece, tendono ad avere un peso maggiore (le donne sopra i 40 anni) e consumano una maggiore quantità di dolci rispetto agli uomini. Per quanto riguarda l’attività fisica le giovani donne la praticano in maniera più costante e più determinante rispetto ai pari età di sesso maschile ma sopra i 50 anni entrambi i sessi fanno troppo poco sport ed è maggiore l’incidenza del sovrappeso e dell’obesità».

Confronto con i dati emersi nel corso del truck Tour del 2017 in Puglia

Gulizia: «Tutto sommato, per alcuni versi, i dati del 2018 rispecchiano anche i dati del 2017, in percentuali ovviamente diverse, perché regione per regione le percentuali si modificano un po’».

 Riportiamo, di seguito, il file mp3 con l’intervista audio.

"Nothing is real and nothing to get hung"...

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