MArTA, conversazione su “Città e Campagna nel Medioevo di Taranto”

 

pubblicato il 12 marzo 2018, 14:59
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Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA aderisce anche quest’anno alla Giornata nazionale del Paesaggio che si terrà il 14 marzo.

Con il Decreto ministeriale n. 457 del 7 ottobre 2016 del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo è stato istituito questo evento con l’obiettivo di richiamare il paesaggio quale valore identitario del Paese e trasmettere alle giovani generazioni il messaggio che la tutela del paesaggio e lo studio della sua memoria storica costituiscono valori culturali ineludibili e premessa per un uso consapevole del territorio e uno sviluppo
sostenibile.
Tali aspetti aderiscono in pieno anche con le finalità dell’Anno europeo del patrimonio culturale, che si celebra proprio quest’anno, “di incoraggiare la condivisione e la valorizzazione del patrimonio culturale dell’Europa quale risorsa condivisa, sensibilizzare alla storia e ai valori comuni e rafforzare il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo” richiamate nella Decisione UE 864/2017.

Il  MArTA il 14 marzo alle ore 18,00 presenterà la conversazione “Città e Campagna nel Medioevo di Taranto” a cura di Silvia De Vitis, archeologa medievista, con una intensa attività di ricerca e di scavi archeologici nel territorio tarantino. Si analizzerà il rapporto tra città e campagna nel territorio di Taranto fra la Tarda Antichità e il Medioevo.
Infatti, se la città romana, in continuità con quella greca, si trovava nell’area dell’attuale Borgo, emarginando l’Acropoli sita nella attuale Città Vecchia, con la ricostruzione bizantina del X secolo il rapporto tra centro abitato e campagna si inverte a vantaggio della Città Vecchia che diviene il castrum Tarentum. Le fonti ci attestano episodi di ruralizzazione del tessuto insediativo antico, con la presenza di chiese rurali, casali ed aree coltivate di grande interesse, e anche in piena area urbana è documentata nell’XI secolo la presenza di aree coltivate.

Un secondo punto riguarda il territorio tarantino extraurbano. La presenza di alcuni tracciati stradali antichi – prima di tutto la via Appia – ne ha determinato in parte l’assetto.
Lo studio dei toponimi ci rivela la stratificazione storica del territorio. Alcuni siti, inoltre, compaiono più volte nei documenti in relazione a bonifiche, divisioni agrarie e attività produttive. Ad esempio, è importante come i monasteri, sia di rito greco che latino, siano intervenuti nelle modifiche del paesaggio. Esemplare è la lettura degli insediamenti sulla sponda nord di Mare Piccolo.

L’ultimo punto concerne infine l’habitat rupestre e la sua graduale scomparsa in seguito all’incastellamento di età normanna. Anche in questo caso, l’archeologia ci permette di delineare con sufficiente chiarezza una dinamica di sviluppo del territorio di estremo interesse.

La conversazione si terrà nella Sala “Incontri” del MArTA. Ingresso gratuito alla conversazione.

Didascalia della fotografia: Museo Archeologico Nazionale di Taranto
Pannello con scena di caccia al cinghiale, da frammenti di pavimento a mosaico policromo.
N. Inv. 37.390-37.393.
Rinvenuti a Taranto in Piazza Maria Immacolata, casa Baldassarre.
IV sec. d.C.

PER INFO – tel. 099-4538639 o mail: [email protected]

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