L’ISPRA indica quattro siti a rischio incidente rilevante. Ilva, Eni, Taranto Energia e Basile Petroli

 

pubblicato il 16 Febbraio 2018, 19:49
52 secs

E’ stato pubblicato on-line l’ aggiornamento, al 25 gennaio 2018, dell’elenco degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante assoggettati agli obblighi di cui al D.Lgs. 105/2015, redatto dall’ISPRA. L’elenco aggiornato viene pubblicato a conclusione delle verifiche effettuate dell’ISPRA delle notifiche presentate dai gestori degli stabilimenti a seguito dell’ entrata in vigore del D.Lgs.105/2015, che integra e sostituisce la precedente normativa in materia. Il Decreto Legislativo del 26 giugno 2015, n. 105, è stato redatto in Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose.

Ricordiamo che un ‘incidente rilevante’ è “un evento quale un’emissione, un incendio
o un’esplosione di grande entità, dovuto a sviluppi incontrollati che si verifichino durante l’attività di uno stabilimento soggetto al presente decreto e che dia luogo a un pericolo grave, immediato o differito, per la salute umana o l’ambiente, all’interno o all’esterno dello stabilimento, e in cui intervengano una o più sostanze pericolose“.

L’ISPRA ha confermato per Taranto quattro siti a rischio di incidente rilevante. La Basile Petroli S.p.A. – Deposito oli minerali, che si occupa di stoccaggio di combustibili (anche per il riscaldamento, la vendita al dettaglio ecc.); l’ENI S.p.A. (Raffinerie petrolchimiche/di petrolio); la TARANTO ENERGIA SRL (Produzione, fornitura e distribuzione di energia); l’ILVA S.p.A. in A.S. (Stabilimento siderurgico di Taranto – Lavorazione di metalli ferrosi, fonderie, fusione ecc.).

Condividi:
Share
Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Commenta

  • (non verrà pubblicata)