Maria Francavilla (FI): “Troppe culle vuote!”

 

pubblicato il 15 Febbraio 2018, 16:40
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Maria Francavilla, candidata di Forza Italia al Senato nel Collegio uninominale di Taranto, interviene sulla politiche a sostegno della famiglia.
«Sempre meno culle: negli ultimi anni nel nostro Paese – denuncia Maria Francavilla – abbiamo assistito a un costante calo delle nascite che ha portato a un saldo in negativo tra natalità e mortalità».
Secondo la candidata di Forza Italia al Senato nel collegio di Taranto «questo è il risultato dell’assenza di politiche di largo respiro a sostegno delle famiglie volte ad incentivare seriamente la natalità, in particolare dando fiducia nel futuro alle giovani coppie che devono sentirsi sostenute dallo Stato nella crescita e nella educazione scolastica dei loro figli».
Chi ha governato il Paese negli ultimi cinque anni ha invece realizzato solo azioni spot, come il bonus una tantum di 800 euro alle neo-mamme, interventi che danno solo un aiuto nell’immediato, ma che poi lasciano soli i genitori ad affrontare i mille problemi che crescere un figlio comporta.

«Quando sarò eletta – dice Maria Francavilla – lavorerò al Senato per studiare azioni strutturali e prolungate nel tempo a sostegno della genitorialità, come la creazione di una rete di asili nido degna di questo nome, strutture presso cui le famiglie possano lasciare i figli piccoli con fiducia e serenità. Penso che debbano essere anche potenziate le capacità dei reparti pediatrici, in modo che si possa aumentare le prestazioni e i servizi in ambito pediatrico inclusi dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini gratuitamente».
«Lo Stato – afferma Maria Francavilla – deve far tornare agli italiani il desiderio, e la possibilità, di mettere serenamente al mondo dei figli!».

Negli ultimi la società è cambiata e con essa la famiglia, mutazioni di cui la Politica deve tenere conto, come l’allungamento dell’età media della vita che ha reso sempre più importanti quelle figure che, in ambito familiare, mostrano forte attenzione agli altri, dai nonni ai caregiver, cioè coloro che si prendono cura di persone più anziane di loro, come i genitori ancora in vita, o malati o soggetti comunque bisognosi di aiuto.
«Lo Stato deve varare misure legislative atte a riconoscere l’importanza e valorizzare l’operato di queste figure che – ha concluso Maria Francavilla – assistendo nell’ambito familiare i loro cari, svolgono una funzione sociale di assoluta importanza e, allo stesso tempo, riducono l’intervento delle strutture sanitarie e del welfare pubblico. Dobbiamo sostenere questi cittadini esemplari nel loro grande impegno quotidiano».

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