Istituto musicale ‘Paisiello’ e un futuro che ancora non c’è: siamo alla svolta o all’ennesimo prender tempo?

 

pubblicato il 13 febbraio 2018, 18:50
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Come potrete ben capire, spesso i fatti cozzano con gli annunci. Nella politica italiana, gli annunci servono molto spesso a calmierare la piazza: ma poi? Poi accade che altrettanto spesso gli annunci restino tali.
Il caso del ‘Paisiello, il glorioso Istituto musicale tarantino, è emblematico: quante volte, negli ultimi anni, ne è stata annunciata la statizzazione per evitarne la chiusura, quest’ultima figlia di vecchie improbabili gestioni? E quante volte la statizzazione s’è fermata a un passo dalla realtà? Ora, senza voler riaprire vecchie e nuove ferite, la realtà è che il ‘Paisiello’ è ancora in attesa. A prescindere dalla pioggia di soldi promessi nei giorni scorsi per evitare la procedura di mobilità a fine febbraio ma che tuttora non sono nella disponibilità dell’Istituto. Non andiamo oltre: basta quel che scrive, in una nota ufficiale, il Collegio dei Docenti del ‘Paisiello’, che in questa fase molto delicata, ma di grandi timori per il futuro, ha scelto il profilo basso per evitare ulteriori polemiche. La nota ufficiale, però, fa chiarezza. A voi i commenti…
“Nei giorni scorsi il Collegio dei Docenti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali-Conservatorio “Giovanni Paisiello” di Taranto, riunito in seduta permanente dal 2 febbraio, è stato informato dal presidente della Provincia di Taranto Martino Tamburrano circa l’esito dell’incontro, da lui avuto, con i vertici del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, relativamente alla spinosa situazione dell’Istituto, sospeso tra una procedura di mobilità che pende sui docenti e la auspicata statizzazione, prevista sia dalla Legge n. 96/2017, sia dalla Legge finanziaria 2018. Le notizie ricevute dal presidente Tamburrano, peraltro già ampiamente diffuse anche a mezzo stampa, sembrerebbero tracciare finalmente il percorso che porterebbe alla definitiva statizzazione dell’Istituto. In particolare i docenti sono stati informati dell’esistenza di un cronoprogramma pattuito con i vertici del Miur, i cui primi passaggi sarebbero due lettere di accreditamento fondi, la seconda delle quali attesa per l’inizio di questa settimana. Il Collegio prende atto con moderata soddisfazione dell’arrivo, ad oggi, della sola prima comunicazione ministeriale, con l’assegnazione di fondi residui del 2017, peraltro non ancora nelle disponibilità dell’Istituto e comunque sufficienti per soli due mesi. Si resta dunque in vigile attesa della seconda comunicazione, attesa entro le prossime ore, che dovrebbe annunciare ulteriori fondi e decisive indicazioni per il prosieguo della procedura, a conferma della concretezza degli accordi pattuiti. Qualora però in merito non vi fossero a breve positivi riscontri, il Collegio dei Docenti, che in questi giorni ha mantenuto un opportuno riserbo, si riserva di attuare le iniziative più opportune nelle sedi più appropriate. La mobilitazione, nella quale i docenti saranno al fianco di studenti, famiglie e società civile, porterà con forza all’attenzione dell’opinione pubblica i pesantissimi risvolti negativi dell’eventuale precipitare della crisi.
Non si permetterà che una scuola viva, attiva a dispetto delle difficoltà di anni, con i conti in ordine, possa cessare le sue attività perché una legge dello Stato non viene applicata in tempo. Salvare il “Paisiello” è la priorità che l’intero corpo docente si è dato da anni, a prezzo di grandi sacrifici, umani e professionali. La sua difesa è fondamentale per la rinascita culturale, artistica e sociale dell’intero territorio. NOI lo sappiamo bene. Lo abbiamo SEMPRE saputo”.

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