Quaresima: da San Domenico la processione de “A Foròre”

 

pubblicato il 12 febbraio 2018, 10:00
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Alla mezzanotte tra martedì grasso e mercoledì delle Ceneri uscirà da San Domenico la processione della croce penitenziale (l’antica “Foròre”) per percorrere i vicoli della Città vecchia. Organizza la confraternita dell’Addolorata. Vi parteciperanno i confratelli in abito di rito ma l’invito è esteso a tutti i fedeli per questo
intenso momento di preghiera che si svolgerà alla luce delle fiaccole. Questo l’itinerario del corteo penitenziale: via Duomo, piazza San Costantino, postierla Vianuova (con breve momento di meditazione nella chiesa di San Giuseppe), via Garibaldi, piazza Fontana, pendio San Domenico.

Il primo atto della Quaresima così anche quest’anno vedrà la riedizione di un’antica usanza pregna di significato che si teneva fino ai primi decenni del secolo scorso quando, a conclusione del martedì grasso, a mezzanotte, ai rintocchi della campana (“A
forore”, cioè fuori orario) del campanile normanno dall’arcivescovado usciva in breve processione il Capitolo Metropolitano. Il rito si concludeva con il falò delle palme benedette l’anno passato, da cui ricavare le sacre ceneri per
l’indomani. E il suono della campana “foròre” (però quella di San Domenico) riecheggerà anche questa volta all’uscita della croce penitenziale segnando la fine delle baldorie del carnevale e richiamando l’attenzione dei fedeli sull’arrivo del periodo quaresimale.

Alla breve processione prenderà parte anche l’orchestra di fiati “Santa Cecilia-Città di Taranto” diretta dal maestro Giuseppe Gregucci, che accompagnerà i canti penitenziali (voce guida, quella del soprano Daniela Abbà) ed eseguirà al rientro in chiesa
un brano molto caro ai tradizionalisti: il “Mottetto alla Desolata”
di padre Serafino Marinosci.

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