Chiusura aeroporto di Bari e Arlotta out, Chiarelli: “Disattenzione per la provincia ionica”

 

pubblicato il 09 Febbraio 2018, 11:50
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L’onorevole Chiarelli su mancata apertura dello scalo Arlotta in sostituzione della momentanea chiusura dell’aeroporto di Bari: “È l’ennesimo segnale di totale disattenzione per la provincia ionica, nonché ulteriore conferma delle tante promesse di Emiliano, fatte in campagna elettorale, sistematicamente non mantenute”

«L’aeroporto di Bari resterà chiuso al traffico dal 28 febbraio sino a tutto l’8 marzo 2018. Lo ha reso noto Aeroporti di Puglia; ciò a causa dei lavori di potenziamento delle infrastrutture di volo e il prolungamento della pista RW 07/25». Così in una nota stampa l’onorevole Gianfranco Chiarelli del gruppo “Direzione Italia”, ricordando la decisione presa da Aeroporti di Puglia di chiudere momentaneamente l’aerostazione di bari per consentiire l’ammodernamento ed il prolungamento della sua pista di decollo.

Chiarelli commenta poi la decisione del gestore di voler utilizzare unicamente lo scalo di Brindisi, anziché usufruire anche dello scalo ionico, durante la fermata dell’aerostazione di Bari. «La decisione di aeroporti di Puglia, quindi della regione Puglia, – prosegue Chiarelli – di utilizzare, in alternativa,  esclusivamente l’aeroporto di Brindisi durante la fermata per manutenzione dello scalo di Bari, continuando pervicacemente a ignorare la struttura di Grottaglie, è l’ennesimo segnale di totale disattenzione per la provincia ionica, nonché ulteriore conferma delle tante promesse di Emiliano, fatte in campagna elettorale, sistematicamente non mantenute».

«Lo scalo tarantino, definito a vocazione cargo, continua, nonostante le grandi potenzialità, ad essere sotto utilizzato, e di fatto riservato alle attività industriali, senza alcuna prospettiva – conclude Chiarelli –  per voli turistici e di linea né tantomeno per il trasporto delle merci, in assenza delle necessarie infrastrutture di collegamento, nonché dei servizi per la logistica».

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Un Commento a: Chiusura aeroporto di Bari e Arlotta out, Chiarelli: “Disattenzione per la provincia ionica”

  1. Giovanni Lacava

    Febbraio 22nd, 2018

    Un commento non comincia con ” però “, ma in questo caso mi pare sia d’obbligo. E’ facile criticare quando si è all’opposizione! L’onorevole Chiarelli conosce benissimo i signori che hanno iniziato la pratica di eutanasia istituzionale illegittima, nei confronti delle infrastrutture tarantine. Dopo l’improduttivo interesse del presidente Prof. Distaso (1996 ) , è stata l’ERA del dr. Fitto ,durante la quale si è sancita la retrocessione dello scalo ionico.Allora Ministro, Pietro Lunari, assessore regionale Pietro Franzoso, Amministratore unico SEAP ,ing. Di Paola, presidente Enac prof Riggio, e Direttore generale Enac avv. Pierluigi Di Palma.( firmatario della convenzione Enac_ Seap oggi ADP spa ) .Pertanto l’on. Chiarelli, aldilà di una sterile conferenza stampa , poteva , ancor prima del periodo elettorale, spendere la sua autorevole presenza in parlamento e perorare la giusta causa che oggi rappresentano associazioni e movimenti . Ci sono tutti gli strumenti giuridici, purtroppo interpretati in diversa lettera, che consentirebbero al dr. Chiarelli un intervento giuridicamente compatibile con le giuste rivendicazioni delle associazioni e comitati vari. Sono a disposizione dell’on.le Chiarelli per i dettagli e aggiornamenti del caso Arlotta.( spero prossimamente ….AEROPORTO DI TARANTO – GROTTAGLIE ( MAGNA GRECIA ) Giovanni Lacava , sociologo della mobilità.

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