I sindacati chiedono chiarezza al Comune su ripartizione fondo straordinario

 

pubblicato il 06 Febbraio 2018, 18:26
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Un comune normale è quanto ha promesso il sindaco Melucci ai dipendenti comunali e alla città, un comune normale è quanto si aspettano lavoratrici e lavoratori del civico ente“: si apre con queste parole il comunicato stampa dei rappresentanti sindacati di categoria Marra (Cgil); Capobianco (Uil); Catucci (rsu) e Cosanti (Diccap), nel quale chiedono al civico ente di fare chiarezza in riferimento alla ripartizione del fondo straordinario per le direzioni del Comune.

Con deliberazione n. 3 del 17.01.2018 la Giunta comunale ha approvato i l fondo straordinario 2018, con i relativi stanziamenti divisi per direzione, pari a 685.437,41 euro – scrivonoi sindacati -. Giova ricordare, che proprio nel primo e unico incontro tenutosi con il direttore generale lo scorso 16 gennaio, avevamo chiesto il rispetto delle relazioni sindacali per la ripartizione del fondo lavoro straordinario, che rispondesse a reali e documentate esigenze organizzative inderogabili e a ragioni di servizio individuate dai dirigenti, rimanendo esclusa ogni forma di parzialità e unilateralità“.

Infatti, nell’ambito della definizione contrattuale, la prestazione di lavoro straordinario non può essere utilizzata come fattore ordinario di programmazione di lavoro, ma esclusivamente nel rispetto delle modalità di corretta gestione del personale – prosegue la nota -. Pertanto, il primo profilo da considerare è certamente che il dirigente-datore di lavoro, usando l’ordinaria diligenza che gli è richiesta nell’esercizio della sua attività, proceda ad un’adeguata strutturazione della sua direzione, anche con riferimento al fattore lavoro e all’equità (in tal senso, anche gli orientamenti applicativi Aran). Purtroppo – aggiungono i rappresentanti sindacali – dobbiamo prendere atto che tali indicazioni, pure sollecitate e apprezzate dal direttore generale, non hanno trovato accoglimento da parte della Giunta comunale“.

Tuttavia, alla luce delle esposte considerazioni, per la responsabilità che abbiamo nei confronti di tutto il personale, riteniamo non rinviabile un confronto in merito, nel rispetto dell’art.14 del contratto collettivo nazionale del lavoro 1/4/1999 che sancisce che le parti, pubblica e sindacale, si incontrano almeno tre volte all’anno per valutare le condizioni che rendono necessario l’effettuazione di lavoro straordinario e per individuare forme di risparmi di somme che gravano sul bilancio dell’ente in applicazione di volontà legislative, quale ad esempio l’applicazione dell’art 22 comma 3 bis D.L. 24.04.2017, n.50, in materia di sicurezza e polizia stradale nello svolgimento di attività di carattere privato” concludono i sindacati.

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