“The Black’s Tales Tour”: ‘Io la notte non dormo’

 

pubblicato il 31 Gennaio 2018, 13:32
2 mins

Licia Lanera, nonostante il look parzialmente sadomaso, in fondo, potrebbe essere una bambina che la notte non dorme, perché sono troppe le ‘perrrsone’ che la popolano e le incutono terrore.

Ritornano quindi le icone con “The Black’s Tales Tour”, quelle che hanno accompagnato i pensieri di tutti, durante le fiabe della buonanotte e che, in questa versione, sono più terrifiche che mai.

La malvagità, la spregiudicatezza, la crudeltà, l’invidia, la prevaricazione, la vanità, l’arrivismo si incarnano in ‘perrrsone’ che sussurrano la loro ossessiva presenza negativa, mentre il conforto di una madre è assente.

Licia Lanera ripropone le scene più cruente di ‘Cenerentola,  ‘Biancaneve’, le ‘Scarpette rosse’ e la ‘Sirenetta’, con libero taglio ed efficace compresenza in lei di più personaggi, scanditi da timbri di voce e espressioni efficaci. Vivida è la rappresentazione dei quadri horror, non si vede una goccia di sangue, ma se ne sente l’odore, tra le nebbie che spesso invadono la scena e la platea.

Sprazzi di ironia, placano ogni tanto, per pochi secondi, l’andamento macabro dei racconti, che indulgono spesso alla disperazione e alla desolazione di alcuni personaggi, ma soprattutto della narratrice, che, alla fine, prova spasmodicamente a riallacciare i fili della pseudo realtà con i punti di riferimento di una sfera o di una stella, ossessivamente ricercati. La risoluzione di tutto, grazie una ipotetica compagnia di un’orata ghiacciata nel freezer da tre anni, per quanto sia forsennata la ricerca di parole che l’attrice compone sul palcoscenico, si riduce al termine ‘eternità’, ma la piccola narratrice non sa scrivere e quindi non può uscire dall’incubo, mentre le ‘black tale’ rimangono indistruttibili. Ed effettivamente questo basta per perdere il sonno.

“The Black’s Tales Tour” di e con Licia Lanera e con Qzerty, regia Licia Lanera, sound design Tommaso Qzerty Danisi, luci Martin Palma, scene Giorgio Calabrese, costumi Sara Cantarone, consulenza artistica Roberta Nicolai, produzione Fibre Parallele, coproduzione CO&MA Soc. Coop. Costing & Management, rientra nella rassegna “DeclinAzioneDonna”, allestita dal Crest al TaTÀ.

 

Foto: Gemma Rossi

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Laureata in Lettere Moderne. Giornalista. Ha partecipato al Corso di Giornalismo dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia. 2 figli. Ha lavorato per alcune emittenti televisive locali: Videolevante, Studio 100, Telerama, Jotv, Tele.5 (in qualità di direttore). Ha collaborato con Taranto Sera, Voce del Popolo, Paese Nuovo (allegato de L'Unità), Pigreco, Tarantoggi, Primaveraradio (circuito Popolare Network), Magazine (in qualità di direttore), Edili, Radiocittadella. Ha curato numerosi uffici stampa, tra cui il Comune di Lizzano e l'Associazione Musicale della Magna Grecia, Magna Grecia... il Premio (Provincia di Taranto), Crest, VIALIBERA. Ha condotti programmi televisivi e radiofonici.

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