Calcio, il Taranto aspetta l’Altamura. E cambia volto

 

pubblicato il 13 Gennaio 2018, 16:02
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Il Taranto aspetta l’Altamura allo ‘Iacovone’ per quella che potrebbe essere una prova della verità, per scoprire quanto sia realmente efficace il nuovo Taranto che, a cavallo delle festività natalizie, ha conquistato due preziose vittorie fuori casa. Di fronte, un avversario ostico quanto sorprendente. Una squadra, reduce da due promozioni consecutive, che si dichiarava candidata ad una tranquilla salvezza e che, invece, si trova al terzo posto ad appena -2 dalla vetta. Nonché, ci sarebbe da dire, ben nove punti sopra il Taranto.

Un avversario ostico

La formazione ora allenata da Ciro Ginestra verrà allo ‘Iacovone’ intenzionata a non cedere nulla, specie in considerazione delle sconfitte rimediate nelle ultime due partite ufficiali e che l’hanno privata della vetta della classifica. D’altro canto, il Taranto dovrà mostrare di voler fare la partita davanti ai propri tifosi, in una sfida che ha il sapore dello scontro diretto. In particolare, contiamo sulla voglia di ben figurare di giocatori come D’Agostino e Favetta che faranno il proprio esordio allo ‘Iacovone’ con la maglia rossoblu.

E a proposito di maglia…

Foto dalla pagina Facebook del Taranto F.C. 1927.

Era stato annunciato che, in occasione della prima sfida casalinga, la divisa ufficiale dei calciatori rossoblu sarebbe tornata ad una foggia più tradizionale, con le bande rossoblu strette. Si era parlato, poi, della possibilità che anche il logo della società fosse oggetto di un restyling. Nella giornata di ieri l’una e l’altro sono stati mostrati alla tifoseria. E non senza suscitare divisioni e lamentele…

Se la maglia, infatti, ha raccolto un consenso pressoché unanime, lo stesso non si può dire del nuovo logo. Di stile decisamente retrò, specie se paragonato agli ultimi due stemmi della società rossoblu, il nuovo logo è chiaramente ricalcato sullo storico emblema della città, con Taras (assente nel vecchio emblema) a cavallo del delfino e la scritta TΑΡΑΣ in caratteri greci. Assenti, invece, riferimenti al nome della società. Ciò che più di tutto ha suscitato commenti negativi sui social ufficiali della società, tramite i quali il logo è stato diffuso, è stato il disegno… inconsueto della testa del delfino.

Anche la Fondazione ha da ridire…

Non poteva mancare, sulla questione, il parere della Fondazione Taras (i cui rapporti con la dirigenza, lo ricordiamo, sono molto tesi), la quale «ha già contattato il presidente Giove, ricordandogli che i tifosi del Taranto hanno un diritto di veto rispetto alle decisioni relative ai colori sociali ed allo stemma della squadra, stabilito nello statuto della società che hanno fondato.
La questione verrà discussa nel dettaglio in un incontro previsto nei prossimi giorni.
Ad ogni modo, il trust appronterà al più presto uno strumento attraverso il quale i tifosi potranno esprimersi sul nuovo simbolo proposto dal presidente»
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