MArTA, arriva l’archeologa Anna Consonni

 

pubblicato il 10 gennaio 2018, 15:28
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Lo staff del Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA continua a crescere: da ieri lo staff del MArTA si è arricchito di una nuova archeologa, vincitrice dell’ultimo maxi concorso per 500 funzionari indetto dal MiBACT nel 2016. Si tratta di Anna Consonni, classe ’75, originaria di Lecco, laureatasi a Milano in Egittologia e specializzata in Preistoria e Protostoria nella medesima Università, con una tesi sull’insediamento dell’età del Bronzo Finale di Villamarzana (Rovigo). Ha conseguito il Dottorato di Ricerca
in Egittologia all’Università di Pisa, con una tesi sulle ceramiche provenienti dai contesti funerari presenti sull’area del Tempio di Milioni di Anni di Amenhotep II a Luxor (Egitto). Ha partecipato a numerosi scavi preistorici e protostorici e si è occupata di didattica museale.

“Sono molto contenta dell’opportunità che mi è stata offerta, dopo aver superato il concorso, era infatti mio obiettivo lavorare in uno dei Musei ad autonomia
speciale e in tal senso sono molto soddisfatta”: queste le prime parole della Consonni.

Soddisfazione anche da parte della Direttrice del MArTA: “Aspettavamo – riferisce la  Eva Degl’Innocenti – con grande ansia l’arrivo dei nuovi funzionari, in particolare degli archeologi, perché purtroppo prima non ve ne erano in pianta organica e ciò ha creato talvolta alcuni disagi nell’espletamento dell’attività lavorativa in quanto la sottoscritta, oltre ad essere Dirigente, era anche l’unica archeologa del Museo. Sono convinta che
l’arrivo di questi giovani e preparati funzionari, tutti in possesso di dottorato di ricerca e che rappresentano l’eccellenza nelle rispettive specializzazioni, contribuirà in maniera sostanziale a migliorare ulteriormente la qualità del servizio, in particolare per quanto concerne gli ambiti di ricerca scientifica, della curatela delle mostre, della curatela delle pubblicazioni scientifiche, della programmazione scientifica, della conservazione e
dei servizi educativi. Restano ancora le note carenze in alcuni settori nevralgici¸ in particolare nel settore amministrativo e nel servizio di accoglienza, vigilanza e fruizione. Tuttavia guardiamo con fiducia al futuro, in piena sintonia con gli obiettivi e i programmi del MiBACT.”.

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