“Naufraghi o naviganti”?

 

pubblicato il 31 Dicembre 2015, 07:14
3 mins

Nei giorni precedenti il Natale l’Ispettorato provinciale di Taranto e il Coordinamento Taranto della Consulta dei Giovani Massoni della Gran Loggia degli ALAM, obbedienza massonica di Piazza del Gesù – Palazzo Vitelleschi Roma, hanno organizzato a Taranto la prima “Giornata del Volontariato Massonico” che si è articolata in un evento culturale e due momenti di solidarietà a favore dei più bisognosi della città.

Il primo ha visto presentare a Taranto il libro “Naufraghi o Naviganti?” di Anna Brambilla, manifestazione culturale che, in una affollata sala del Mercure Hotel “Delfino”, è stata introdotta dall’avv. Vincenzo Sapia, Delegato Magistrale della Gran Loggia d’Italia per la Regione Puglia.
Presentata dalla giornalista Nicla Pastore, è stata poi l’autrice Anna Brambilla a illustrare “Naufraghi o Naviganti?”, un’opera che ha come sottotitolo “come poter ritrovare la rotta della propria vita”: nata a Como nel 1963 e madre single di due figlie, da quasi dodici anni Anna Brambilla è diventata imprenditrice agricola e vive e lavora nel suo agriturismo in Calabria, una “famiglia allargata” che accoglie anche chi vive un disagio. La scrittrice ha deciso di trasferirsi e vivere nel Meridione perché qui è più radicato quel senso della famiglia che costituisce uno dei valori fondanti del suo percorso di vita.
Le conclusioni sono state affidate a Caterina Madaro, Grande Ispettore Provinciale all’Oriente di Taranto, che ha spiegato che questo momento culturale ha fatto parte della “Giornata del Volontariato Massonico”, la prima organizzata a Taranto dalla Gran Loggia degli A.L.A.M. che poi ha visto due iniziative benefiche.
Nel pomeriggio della stessa giornata, infatti, la Consulta dei Giovani Massoni ha preparato e servito la cena alla Mensa dei poveri “San Pio X” di Taranto.
La Gran Loggia degli A.L.A.M. ha poi effettuato la donazione di una somma a favore di un progetto della Caritas di solidarietà e accoglienza di uomini e donne meno fortunati: un emporio in cui le famiglie disagiate potranno “fare la spesa” utilizzando una “carta a punti”, una versione rimodernata della Carta annonaria di antica memoria, scegliendo sugli scaffali gli alimentari e i generi di prima necessità di cui necessitano. Rispetto al tradizionale “pacco famiglia” in cui la Caritas inseriva di tutto, magari beni non necessari a una determinata famiglia, tipo pannolini a chi non ha bambini piccoli, questo nuovo sistema permetterà di rispondere in modo più preciso alle esigenze di ogni singolo nucleo familiare evitando sprechi.

Condividi:
Il Corriere di Taranto, i fatti del giorno. Contatta la nostra redazione: [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)