I ‘botti’ di fine anno di Emiliano: Ilva, Tap, Xylella e…un bel 7+ alla Giunta!

 

pubblicato il 30 Dicembre 2015, 18:10
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“È la civiltà del carbone che sta uccidendo la terra”. Lo ha detto quest’oggi il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, tornando nella conferenza stampa di fine anno, tenuta insieme ai suoi assessori a Bari, sulla sua proposta di decarbonizzazione che riguarderebbe sia la riconversione a gas dello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto e l’approdo del gasdotto della Tap (Trans adriatic pipeline) a Brindisi e non a Melendugno (Lecce) con il conseguente collegamento alla centrale Federico II dell’Enel, attualmente a carbone (https://www.corriereditaranto.it/2015/12/27/ilva-ed-eni-emiliano-e-non-solo-lui-non-sa-quel-che-dice/).

La civiltà del carbone è finita – ha affermato – anche perché il carbone uccide ed è difficile evitare che questo avvenga. Il gas consente, in un periodo di passaggio che può durare 20 o 30 anni, di evitare il collasso del sistema produttivo ma di evitare la morte delle persone“. “Noi a Taranto – ha evidenziato Emiliano – stiamo lanciando una sfida sulla decarbonizzazione che, secondo me, se diventa patrimonio comune di tutti gli italiani e non solo dei tarantini, può portare a grandi benefici in termini di salute e a evitare un impatto occupazionale drammatico che potrebbe far collassare rapidamente l’Ilva. È una risposta molto onerosa per il presidente della Regione perché è una sfida che abbiamo lanciato a tutti. Ho bisogno che i tarantini siano anche vicini a questa proposta. Molti in silenzio – ha concluso – la stanno sostenendo, forse bisogna farlo in maniera più evidente“.

“L’unica cosa che può fare Galletti oggi è pregare a San Pietro perché piova”. Ha usato l’ironia il governatore della Puglia, Michele Emiliano, parlando dell’incontro del ministro dell’Ambiente con governatori e sindaci sull’inquinamento. Un incontro al quale Emiliano ha sottolineato di “non essere andato per non fare polemica a Capodanno“. Emiliano ha spiegato che “ci hanno sfilato 230 milioni di fondi europei che erano dedicati al sistema sanitario e all’abbassamento delle emissioni dovute al traffico veicolare privato. Per capirci – ha sottolineato – sono i fondi con cui è stato finanziato il Jobs act che ha riversato quel denaro più al Nord che al Sud. Quindi oggi – ha proseguito Emiliano – giornata in cui il ministro dell’Ambiente riceve i rappresentanti delle Regioni e delle grandi città per diminuire lo smog, dimostra che evidentemente qualche cosa non ha funzionato“. “Perché – ha rilevato – non è possibile che tu voglia cogliere un risultato con la destra e poi lo rendi impossibile con la sinistra. Secondo me – ha concluso – ascoltare di più le Regioni, non a Capodanno ma tutto l’anno, poteva essere più utile per il governo, soprattutto sul Mezzogiorno“.

Leggerò meglio la legge di stabilità e sicuramente troverò quello che Renzi e i deputati hanno detto. Se poi non dovessi trovare quello di cui stanno parlando, certamente cercherò di dire quello che non trovo. Io penso, come ho già detto, che sul Sud si poteva fare molto di più“, ha dichiarato invece Emiliano a proposito della Legge di Stabilità, commentando il giudizio positivo espresso ieri da una delegazione di parlamentari pugliesi del Pd sui provvedimenti contenuti nella legge di stabilità riguardanti il Mezzogiorno. “Il coordinamento delle regioni del Mezzogiorno rimane, secondo me, centrale non solo per le regioni del Sud, ma per l’Italia. Perché l’Italia ha l’idea che il Sud sia difficile da governare, noi dobbiamo rendere invece l’Italia serena del fatto che il Sud è governabile ed è governato. In particolare perchè tutti i governatori del Sud sono del Partito democratico“. Per Emiliano “non servono ministri ma politiche per il Mezzogiorno“.

Siamo riusciti a evitare tutte le palle infuocate che sono state sparate tra le gambe della Puglia, e lo abbiamo fatto con senso di leale collaborazione col governo. Non abbiamo mai buttato la polemica nelle secche dei personalismi, siamo sempre stati sugli argomenti“: questo il pensiero di Emiliano sul lavoro della sua giunta in questi primi sei mesi. Durante i quali sono stare realizzate “cose mai successe nella storia di questo paese, come promuovere un referendum contro le trivellazioni dell’Adriatico: non era mai successo che le Regioni si coagulassero. E coagulare le Regioni del Sud – ha rilevato – è la cosa più complicata perché al Nord questa cosa non è molto gradita. Però noi insistiamo con la Costituzione in mano, non con il piagnisteo di lamentarci del nostro destino amaro“.

Perché – ha aggiunto – noi non ci siamo mai lamentati. I pugliesi non lo hanno mai fatto. Quando penso ai pugliesi penso a un popolo di lavoratori incredibili. Noi – ha sottolineato – ci sentiamo fortemente connessi all’Italia, non immaginiamo un Mezzogiorno come alternativa d’Italia. Io sono un magistrato, per me l’Italia è la cosa più importante che esiste. Ma la nostra terra è ugualmente importante e l’abbiamo difesa in tutte le maniere. Anche con proposte fortissime come quella sulla decarbonizzazione della Puglia, sulla quale nessuno riesce a dire nulla, nessuno può dire che non sta in piedi”. “Penso – ha proseguito – che di noi abbiano rispetto, qualche volta questo rispetto è leggermente infastidito, ma noi stiamo facendo proposte a raffica. Sfido qualunque altra Regione – ha proseguito – a fare proposte come le nostre nei primi sei mesi di governo. Proposte che abbiamo sottoposto alla verifica della comunità internazionale“.

Alla Giunta do un classico voto, il 7 più, che vuol dire si può fare di più e che mi aspetto molto di più, ma questo impegno, reciproco, vale anche per me“, ha detto il presidente della Regione Puglia. “Abbiamo sempre lavorato – ha spiegato – con senso di leale collaborazione con il governo. Abbiamo difeso la Regione in tutte le maniere, anche con proposte fortissime, come la decarbonizzazione. Stiamo affrontando la situazione della Xylella, un flagello che ha colpito la Puglia, consapevoli del dibattito scientifico non appianato e dell’impegno dei magistrati e dei loro tecnici a darci indirizzi ulteriori”.

In conferenza stampa è stato diffuso un opuscolo dal titolo “Puglia, genio e regolatezza: una Regione del Sud con la schiena dritta“, che ripercorre quanto fatto e quanto proposto in questi mesi nei diversi settori dell’amministrazione. “La Puglia sa di avere tutte le carte in regola per potere essere una regione – è scritto nell’opuscolo – dove il rispetto delle regole e dei diritti sono il presupposto fondamentale per la crescita ed il benessere. Dove con senso di responsabilità si possono raggiungere grandi traguardi tenendo la schiena dritta di fronte l’Italia e l’Europa“.

Sfogliandone le pagine, Emiliano si è in particolare soffermato sulla tutela della terra, a partire dal no alle trivellazioni; sulla sanità, citando il piano di riordino che “consentirà – ha spiegato – di superare gli ostacoli e di mettere in sicurezza il sistema”; sulle vertenze risolte, come quella della Natuzzi, ed il rilancio della task force sull’occupazione per quelle ancora aperte; sugli investimenti e sui trasporti. “Il 2016 sarà poi l’anno in cui prenderà avvio uno dei provvedimenti più importanti della legislatura, la legge pugliese sulla partecipazione che – è detto nell’opuscolo – consentirà la partecipazione dei cittadini alle decisioni ed all’attuazione del programma di governo“.

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