Scompare il poeta Cantore

 

pubblicato il 28 Dicembre 2015, 17:22
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Dopo Mimmo Carone e Fedele Massante, è deceduto un altro personaggio rappresentativo della cultura tarantina tradizionale: il poeta dialettale Domenico Cantore. Nato a Taranto 75 anni fa in Città vecchia, “rete a le Fogge”, oggi via Paisiello, Cantore ha vissuto vissuto in prima persona tutte le tradizioni popolari tarantine. Pur trasferitosi alla Salinella, non ha mai dimenticato mai di praticare il contatto con la gente del Borgo Antico, che egli stesso definiva ”umile, ma ricca di intelligenza e di umanità”.

Alla fine degli anni settanta, “condotto per mano” dallo zio, il prof. Peppino De Angelis, iniziò a scrivere i primi versi in dialetto tarantino,  lasciando ad altri il compito di declamarli perchè non se la sentiva di affrontare il pubblico. In un quarantennio di attività poetica ha partecipato con buoni risultati a vari concorsi anche a livello nazionale e a molte manifestazioni poetiche cittadine nei periodi di Pasqua e di Natale. Già socio del Cenacolo culturale “Beato Egidio” e collaboratore fedele e assiduo del giornale locale in dialetto “’U Banne”, credeva fortemente nella diffusione della tradizione culturale tarantina.

Di Domenico Cantore si ricorda la pubblicazione “Facijdde”, termine dialettale con cui i tarantini indicano le faville, le fiammelle, le scintille che si sprigionano dal fuoco, proprio come le sue poesie nate ed elaborate nel fuoco del suo cuore. “Cantore – scrive di lui il prof. Antonio Fornaro –  è un tarantino che scrive in versi ai propri cittadini le emozioni e le esperienze più significative del suo vissuto e si propone come colui che vuole dimostrare come fino a mezzo secolo negli animi dei tarantini albergavano quei sentimenti buoni legati a fatti dello stesso spessore, che, con molta fretta abbiamo dimenticato nel momento in cui abbiamo cominciato ad abbattere case, a chiudere chiese e vicoletti fino a dimenticare gli stessi veri valori della vita basati sul rispetto, sull’amicizia vera, sull’amore per la famiglia, per i figli, per la propria città, per tutto ciò che ci circonda”.

Angelo Diofano

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2 Commenti a: Scompare il poeta Cantore

  1. Antonio Capocelli

    Dicembre 28th, 2015

    “Quanne sarà.. pe’ lagne vogghie ‘a ruscete d’u vjiende, pe’ lambe sule ‘a luce de le stedde, pe’ fiure ‘na piatosa rambecande” Domenico Cantore poeta

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  2. Antonio Capocelli

    Dicembre 28th, 2015

    “Quanne sarà.. pe’ lagne vogghie ‘a ruscete d’u vjiende, pe’ lambe sule ‘a luce de le stedde, pe’ fiure ‘na piatosa rambecande” Domenico Cantore poeta tarantino

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