Il professor Sassaroli. Pardòn: il presidente Emiliano…

 

pubblicato il 27 Dicembre 2015, 16:51
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Vi confesso che in fondo mi è simpatico. E non già per le sue tendenze politiche. Sarà che mi ricorda molto, nelle sembianze e, per certi versi, nei comportamenti, il professor Alfeo Sassaroli. Sì, Sassaroli, sapete di chi parlo, no? Del luminare della chirurgia goliardo e sciupafemmine di ‘Amici miei’, strepitosa serie cinematografica, interpretato magnificamente da Adolfo Celi. Mi riferisco al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che al compianto attore messinese somiglia assai.

Pensateci un attimino e ditemi se non c’ho azzeccato. Sassaroli era chirurgo famoso, ricco e dannatamente ironico, anche generoso, legatissimo ma con finta aria distaccata ai suoi compagni di zingarate. Nella serie non era certo il protagonista assoluto, era co-protagonista di grande classe e proprio il suo modo di fare piacque molto al pubblico che conosceva invece solo l’Adolfo Celi in 007 Thunderball o in altri film simili oppure a teatro.

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Emiliano, che di professione era magistrato, da un po’ di anni a questa parte s’è messo a far politica, inizialmente schierandosi a destra (quand’era un po’ più giovane), poi passando a sinistra conquistando la poltrona di primo cittadino a Bari. Poi il lungo inseguimento allo scranno più alto in regione, fatto di una campagna elettorale infinita e i tanti viaggi su e giù per la Puglia a proporsi come successore del poeta Vendola. Una lavoro che lo ha premiato.

Bene, dicevo, Emiliano somiglia un po’ al professor Sassaroli, nella stazza e nel fare a volte ironico, comunque astuto nello sfruttare la simpatia dialettale del barese. Certo, non lo conosciamo a fondo talmente da saper se gli piacciono le zingarate, ma qualche volta ci ha dato da pensare, specie quando entra in contatto con la nostra storia, la nostra comunità, i nostri guai. Pensate, ad esempio, alla candidatura di Taranto a capitale della cultura proprio sorretta da Emiliano, oppure al suo impagabile culto verso la cozza tarantina. O ancora le minacce all’Ilva, l’apertura sui voli di linea dell’Arlotta, i pensierini di Natale verso la cugina ‘povera’ (ops, ci stava per scappare… spartana!), l’ennesimo annuncio del nuovo ospedale eredità dell’accoppiata Vendola-Pelillo. Insomma, Emiliano una parola di conforto per noi tarantini ce l’ha sempre ed è sempre disposto a correre dalle nostre parti pur di accarezzare da buon fratellone maggiore noi poveracci di terra ionica.

Ma quella somiglianza al Sassaroli… essì che il professore amico del Mascetti & Co. era generoso… però, le zingarate c’inducono a pensare. E a chiederci: non è che le tante belle parole per noi, poveri illusi tarantini, sono un’altra zingarata? Magari, chiederemo meglio a Gianni Liviano, lui sì che Emiliano lo conosce molto bene…

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Giornalista pubblicista, tarantino, 56 anni, fino al 2003 ha curato le pagine sportive del "Corriere del Giorno", seguendo principalmente il Taranto e il mondo della pallavolo. È stato corrispondente de "La Gazzetta dello Sport" fino al 2004. Ha poi diretto, sono al 2007, il mensile di cultura e spettacoli "Pigreco". Dal 2007 a luglio del 2015 è stato direttore responsabile del quotidiano "TarantoOggi".

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