Wind days e qualità dell’aria: per Asl e Arpa Puglia “tutto sotto controllo”

 

pubblicato il 05 Dicembre 2015, 18:00
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Nella relazione che il Dipartimento di Prevenzione della Asl di Taranto ha prodotto nelle ultime ore, sulle “Misure cautelative in occasione di possibili criticità dello stato di qualità dell’aria a Taranto”, vi è anche un’ampia parte dedicata ai famosi “wind days”.

L’analisi dei dati storici in possesso di ARPA Puglia ha evidenziato un aumento significativo della concentrazione di PM10 nei solo quartieri vicini all’area industriale, in quelle giornate, definite “Wind days”, in cui il vento sulla città di Taranto spira con direzione proveniente dai quadranti Nord e Ovest a una velocità ≥ 7 m/s”, si ricorda nella relazione. “Numerosi studi hanno dimostrato la notevole influenza esercitata dai fattori meteorologici locali e dalla stagionalità sui livelli di inquinanti presenti nell’aria e, di conseguenza, sulla salute delle popolazioni esposte”.

Per questa ragione in Italia sono stati sperimentati dei modelli previsionali, atti a individuare e selezionare i dati metereologici utili che potrebbero avere un impatto sulla qualità dell’aria. Tali sistemi sono stati adottati, ad esempio, da ARPA Emilia Romagna a livello regionale e da ARPA Lazio per il Comune di Roma.

Dal 2012 invece l’ARPA Puglia utilizza un sistema modellistico previsionale di qualità dell’aria (SKYNET), che a partire dalle previsioni metereologiche numeriche ha permesso di identificare l’arrivo dei “Wind days”. Il “Piano contenete le prime misure di intervento per il risanamento della qualità dell’aria nel quartiere Tamburi per gli inquinanti PM10 e B(a)p” ha disposto che tali previsioni “fossero comunicate con 48 h di anticipo alle aziende sottoposte ad AIA nell’area di Taranto e Statte, obbligando le stesse a ridurre le emissioni di inquinanti in queste giornate”. Ad oggi il sistema previsionale è stato ottimizzato utilizzando gli output delle catene modellistiche WRF e COSMO. Sulla base di questi sistemi, l’ARPA Puglia sta inoltre sviluppando un modello previsionale in grado di restituire una stima georeferenziata della concentrazione di PM10 in tutta l’area urbana del capoluogo ionico, in analogia a quanto fatto da ARPA Emilia Romagna e ARPA Lazio.

Per quanto attiene ai primi 10 mesi del 2015, i dati forniti dalla rete di qualità dell’aria (ARPA Puglia) per la città di Taranto mostrano un livello medio di PM10 di 25 µg/m3. Si attestano al di sopra della media solo le misurazioni provenienti dalle centraline prospicienti all’area industriale, senza che venga superato il livello di 50 µg/m3, stabilito dalla normativa, se non in pochi giorni l’anno”, si legge ancora nella relazione della Asl.

Il differenziale registrato tra la cabina di registrazione più vicina all’area industriale (via Macchiavelli) e quella più lontana (Talsano) è di 5,7 µg/m3 nelle giornate ordinarie e di 17,5 µg/m3 nei “Wind Days”. “Infine, osservando la variazione del PM10 nelle zone urbane limitrofe all’area industriale, per fascia oraria nelle giornate ordinarie, si rilevano valori più elevati tra le 8 e le 9 a.m., probabilmente a causa delle condizioni meteo climatiche e dell’apporto aggiuntivo del traffico auto veicolare”.

L’analisi del quadro emerso dalle rilevazioni ARPA evidenzia che “la situazione in merito alla presenza nell’aria di inquinanti di origine industriale è complessivamente sotto controllo e non si osservano reali urgenze in termini di salute pubblica. I valori riscontrati di polveri sottili e di B(a)p, infatti, sono conformi ai parametri di legge e questo può essere messo certamente anche in relazione allo stato di minore produzione da parte dello stabilimento siderurgico ILVA, circostanza che potrebbe subire una variazione in peggio, nel caso di riaccensione e piena produzione degli impianti”.

In questo senso sono confortanti i dati diffusi da Legambiente, che ha stilato una speciale classifica relativa alla presenza di polveri sottili nelle città italiane, in cui Taranto si colloca al 56° posto di 76 aree urbane, alle spalle di numerosi centri il cui contesto industriale è meno sviluppato rispetto a quello del capoluogo ionico.

Sulla scorta di queste considerazioni e a supporto delle azioni già previste dal Piano, il Dipartimento di Prevenzione della ASL Taranto, in collaborazione con ARPA Puglia e Comune di Taranto ha predisposto un programma aggiuntivo per ridurre l’esposizione della popolazione agli inquinanti atmosferici. Tale programma prevede l’emissione, sulla base dei dati previsionali sulla concentrazione di PM10 nell’aria (elaborati e trasmessi con 48 h di anticipo da ARPA Puglia), di una serie di raccomandazioni utili per minimizzare l’esposizione a polveri sottili della popolazione della città di Taranto.

Considerando i dati storici secondo il quale il livello medio di PM10 nelle zone urbane limitrofe all’area industriale si attestano ordinariamente poco al di sopra dei 25 µg/m3, nelle giornate ordinarie si ritiene opportuno osservare raccomandazioni di livello 1. Al contrario, ogniqualvolta i modelli previsionali di ARPA Puglia segnaleranno condizioni metereologiche che rientrano nella definizione di “Wind Day”, in previsione di un possibile aumento del PM10 oltre la soglia dei 50 µg/m3, a titolo preventivo e secondo il principio di “massima precauzione”, nelle zone urbane prospicienti all’area industriale dovrà essere osservata automaticamente una raccomandazione di livello 2. Inoltre, qualora l’aggiornamento dei dati di rilevamento della qualità dell’aria determini una variazione delle stime previsionali della concentrazione del PM10, le raccomandazioni saranno tempestivamente aggiornate a un livello corrispondente alla soglia massima prevista.

In attesa che Arpa Puglia renda pienamente operativo il sistema previsionale georeferenziato di qualità dell’aria, che consentirà di determinare anticipatamente le eventuali criticità di qualità dell’aria nelle varie zone della città di Taranto, si sottolinea la necessità di svolgere sin d’ora un’adeguata campagna comunicativa, volta a informare la popolazione in merito alle precauzioni e ai comportamenti da adottare per ridurre i rischi per la salute connessi all’inalazione di inquinanti atmosferici.

Infatti, è opportuno sottolineare che le indicazioni generali utili a ridurre l’esposizione personale agli inquinanti atmosferici presenti nell’aria, “ovvero svolgere attività fisica non oltre le 8 del mattino o nel primo pomeriggio, arieggiare gli ambienti domestici negli stessi orari e ridurre al minimo l’utilizzo di automezzi, sono comportamenti consigliati a tutta la popolazione a prescindere dai livelli di inquinamento presenti”.

Inoltre, si vuole precisare che “le indicazioni in merito alle fasce orarie in cui svolgere attività motorie non sono in alcun modo tese a scoraggiare il movimento e l’esercizio, al contrario si ribadisce anche in questa sede l’importanza di svolgere attività fisica quotidianamente. Strategie vincenti di promozione della salute devono passare attraverso l’ingegnerizzazione di percorsi integrati, che presuppongono un “gioco di squadra” tra tutti gli enti coinvolti nella riduzione dell’inquinamento atmosferico della città di Taranto”.

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