Aeroporti di Puglia, dati e conflitti

 

pubblicato il 03 Dicembre 2015, 20:48
5 mins

Primi dieci mesi dell’anno positivi per gli aeroporti di Bari e Brindisi che, tra arrivi e partenze, segnano un totale di oltre 5,3 mln di passeggeri, in crescita del 7,2% rispetto allo stesso periodo del 2014. In sintesi, è il bilancio di Aeroporti di Puglia per il 2015, cifre che risalgono al 13 novembre scorso.

Secondo le parole di AdP riportate da Askanews, “la lettura dei dati assume un particolare significato anche perché conferma che vi è una distribuzione del traffico anche nei mesi immediatamente a cavallo del tradizionale picco di presenze di luglio e agosto. Ci troviamo quindi in presenza di quella auspicata destagionalizzazione che grazie alla maggiore disponibilità di collegamenti, specie internazionali, è ora in grado di emergere. La migliorata accessibilità aerea ha perciò contribuito in maniera concreta al successo conseguito dal mercato turistico di qualità in Puglia, in particolare in quelle aree della nostra regione che rientrano nel bacino dell’aeroporto del Salento”. Nel solo mese di ottobre, la crescita del traffico sui due scali è stata del 9,3%.

Soffermandosi sui singoli scali, il consuntivo dei primi 10 mesi del ‘Karol Wojtyla’ di Bari mostra un totale di 3.383.217 passeggeri (+8,6%) e un aumento del 7,6% dei movimenti aeromobili, passati dai 29.581 del 2014 ai 31.461 di quest’anno. Buono anche il dato di ottobre, caratterizzato dal forte incremento del traffico di linea internazionale (+26,6%) e da un incremento del 4,8% dei passeggeri di linea nazionale. Nel mese appena trascorso il traffico di linea cresce dell’11,2% rispetto a ottobre 2014.

Anche per l’aeroporto del ‘Salento’ di Brindisi i primi dieci mesi del 2015 segnano il consistente miglioramento del traffico passeggeri che si mantiene sui livelli molto alti registrati nei mesi precedenti. Al 31 ottobre scorso i passeggeri – totale tra arrivi e partenze – sono stati 1.954.008 rispetto a 1.864.770 del periodo gennaio – ottobre 2014, con un incremento dell’8,6%.

Esaminando nel dettaglio il dato riferito alle singole componenti del traffico che hanno concorso a questo risultato, emerge anche in questo caso l’eccellente andamento (+21,6%) del traffico di linea internazionale (388.160 i passeggeri del 2015 contro i 319.178 dell’analogo periodo 2014); nello stesso periodo i passeggeri di linea nazionale sono stati 1.530.466. Per quanto riguarda il dato di ottobre, il totale passeggeri (arrivi + partenze) sull’aeroporto del Salento è stato di 196.593 unità, con un incremento del 7,2% rispetto ai 183.300 passeggeri di ottobre 2014. “Sulla base di questo trend, quindi – ha concluso Aeroporti di Puglia – non è azzardato ipotizzare che di qui alla fine dell’anno possa essere ulteriormente migliorato il già eccellente risultato ottenuto nel 2014 in termini di traffico (2.159.431 passeggeri)”.

Fin qui Aeroporti di Puglia, il cui amministratore unico è il brindisino Giuseppe Acierno dal 2014 (tra l’altro presidente del Distretto aerospaziale pugliese). AdP che ovviamente guarda da anni con distacco gli altri due aeroporti pugliesi, e cioè il ‘Gino Lisa’ di Foggia e l’Arlotta di Grottaglie. Quasi fossero due palle al piede. Del resto, lo scalo tarantino, pur se il Ministero dei trasporti gli ha restituito un minimo di dignità (tenendo conto del bacino potenziale di utenti che potrebbe raggiungere), è stato relegato a pista ad uso personale dell’Alenia: arrivano e partono i Boeing 747 Dreamliner, bisonti dell’aria che trasportano pezzi di fusoliere verso la casa madre, negli Stati Uniti, tanto che politici e Istituzioni velocizzarono in tutta fretta i lavori per l’allungamento della pista necessario per ospitarli. Poi, l’Arlotta, secondo Vendola e molti suoi amici e compagni, è stato destinato a pista di sperimentazione dei droni, i vettori a controllo remoto, tanto da giocarsela a livello mondiale per catturare investimenti. Insomma, nessuna possibilità secondo vecchi e nuovi amministratori (politici e non) di restituire all’Arlotta la vocazione originale: pista per i voli civili. Naturalmente, con Bari e Brindisi che, non appena torna a galla la possibilità, sbattono i pugni da qualche parte e stoppano qualunque velleità.

Oggi più che mai, con Matera Capitale della Cultura Europea 2019 e i turisti che in Puglia, in Basilicata e in Calabria ci vogliono venire l’Arlotta, forse forse, ruberebbe un po’ di traffico ai due scali adriatici, no?

Condividi:
Share
Il Corriere di Taranto, i fatti del giorno. Contatta la nostra redazione: [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)