L’archeologia sul campo

 

pubblicato il 23 Novembre 2015, 10:47
3 mins

L’archeologia sperimentale entra nelle scuole di Taranto e provincia. È questo l’ambizioso progetto della cooperativa Polisviluppo, che viene presentato a insegnanti e dirigenti scolastici oggi pomeriggio, alle 16.30, nella sala multimediale della Biblioteca Acclavio (piazzale Bestat, Taranto, info: 327.7161397 o 340.7641759). Il progetto “Vivi la Storia” punta a far conoscere ai più giovani l’immenso patrimonio storico, culturale e ambientale, integrando la didattica tradizionale con la pratica sul campo. Fine ultimo è quello di educarli alla tutela e alla valorizzazione di quanto il territorio ha da offrire.

Abbiamo scelto di guardare agli alunni – spiega l’archeologo Gianluca Guastella, tra gli ideatori del progetto – perché abbiamo già riscontrato un grande interesse da parte loro in progetti analoghi. Come gestori del Parco Archeologico di Saturo, infatti, abbiamo dedicato l’intera estate ai laboratori di archeologia sperimentale. E l’entusiasmo dei visitatori ci ha dato ragione. Queste iniziative piacciono perché danno la possibilità di toccare con mano l’arte e la storia, facendo esperienza diretta di quel passato che siamo abituati a studiare sui libri”.

Insomma, un percorso didattico-formativo che abbraccerà le scuole elementari, medie e superiori, ovviamente con progetti differenziati per età e target di riferimento. Previsti laboratori didattici di archeologia sperimentale da effettuare in classe e all’aperto, ma anche visite guidate in luoghi dallo specifico valore storico-culturale. Da qui l’appuntamento di oggi, occasione per anticipare i dettagli della nuova iniziativa: verranno presentate le attività didattiche e i percorsi formativi, con annesse modalità di esecuzione dei laboratori. Tra questi: Paleolitico (“le pitture parietali nelle grotte preistoriche e riproduzioni in argilla della dea Madre”), Neolitico (“le forme vascolari del Neolitico”), Età dei Metalli (“le capanne Dell’Età del Bronzo” con ricostruzione, “la ceramica e la macinatura dei cereali”), Età Greca (“teatro, miti e divinità”: riproduzione di maschere e statuette, “templi e culti”: riproduzione di elementi del Tempio Dorico). Ancora: Età Romana con “il mosaico e le monete” e le riproduzioni in argilla, Età Medievale con “simbologie sacre nelle cripte e nei castelli” e riproduzione di graffiti. Nell’offerta formativa non mancherà lo scavo simulato, con il lavaggio e il riconoscimento reperti (“un giorno da archeologo”), la caccia al tesoro rievocativa, giochi dell’antica Grecia e dell’antica Roma (sia da tavolo che in squadra). I laboratori al Parco saranno integrati dalla visita guidata alle aree archeologiche, quelli in aula anche da una breve lezione in Power Point.

Al termine del workshop, per gli insegnanti è anche prevista la visita alla Cripta del Redentore, che sarà aperta per l’occasione, a testimoniare un esempio di guida didattica

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