Emiliano ‘apre’ l’Arlotta

 

pubblicato il 20 Novembre 2015, 20:12
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Aeroporto di Taranto: il Presidente della Regione Puglia, Emiliano, ribadisce che non è un aeroporto “industriale” e affida alle associazioni dei cittadini il compito di una “chiamata alle armi” per i soggetti pubblici di Taranto, al fine di risolvere, tramite l’aperta collaborazionedel Governatore, l’annoso problema di riattivazione dei voli passeggeri di linea.A primo impatto, giudizio positivo per l’incontro che si è tenuto stamattina a Bari, tra Michele Emiliano ed alcuni rappresentanti del Comitato pro Aeroporto di Taranto (Cinzia Amorosino, Franco Conte, Michele Damiano, Giacomo Lanzafame) che si batte da tempo, con associazioni e movimenti, per la riapertura al traffico passeggeri di linea dello scalo ionico.Si è potuta evidenziare la totale disponibilità del presidente nella ricerca di una soluzione dopo anni di illusioni, prese in giro, pressapochismo ed elusione delle regole, “anni lunghi per noi tarantini”, hanno sottolineato i cittadini presenti, “nei quali ci siamo sentiti stanchi e, persino, orfani di rappresentanti politici ed istituzionali”.“Taranto è un territorio devastato e abbiamo disperatamente bisogno di ripartire per uno sviluppo sostenibile – hanno evidenziato le associazioni- da realtà già esistenti ed eccellenti, quale appunto l’aeroporto, oltre ad altre infrastrutture e ai beni culturali e paesaggistici dei quali siamo ricchissimi”.Con Michele Emiliano, sono state esaminate varie sfaccettature del problema, mentre finalmente dalla voce di un presidente regionale, si è sentito più volte affermare che, per legge, un aeroporto deve essere abilitato a svolgere tutte le funzioni per cui è stato creato e che se qualche struttura impedisse l’uso della pista, verrebbe prontamente rasa al suolo (il richiamo a Punta Perotti è stato inevitabile!).“Abbiamo un ente (Aeroporti di Puglia) che gestisce 4 aeroporti e deve utilizzarli in condizioni di parità”, ha ribadito Emiliano, in piena sintonia con i dettami della concessione Enac ad AdP (cosa che purtroppo, fino ad ora, indubbiamente non è mai avvenuta), giungendo ad affermare, persino, la sua disponibilità a realizzare un bando offrendo le stesse premialità di Bari e di Brindisi, anche per lo scalo ionico. Si è dimostrato anche disponibile a chiamare i principali vettori che agiscono in Puglia e a parlare davanti alle associazioni dei cittadini al fine di trovare una soluzione. Punto ulteriore da approfondire, però: la dichiarata impossibilità di mettere soldi nella gestione.Apprezzatissima dai presenti, l’affermazione di Emiliano secondo il quale non possono esistere aeroporti classificati come ‘industriali’. Ha, peraltro, chiesto al Comitato, nell’ambito del limitato ruolo che dei semplici cittadini possono svolgere, di promuovere una chiamata verso tutti gli uomini di buona volontà, dalla Camera di Commercio al Sindaco di Taranto, da Confindustria agli imprenditori locali, per verificare quali sono e quali potrebbero essere le compagnie interessate a volare su Grottaglie. Dopo di che il presidente stesso si è anche impegnato a convocare tutti i responsabili delle compagnie aeree internazionali, che sembrano interessate a questa vicenda, per chiedere loro a quali condizioni userebbero lo scalo tarantino.Insomma, come dichiarato infine da Emiliano, nel lavoro che ha avviato per la ricerca dei contraenti, e comunque per l’attivazione dei voli passeggeri da Grottaglie, non possono esimersi dal partecipare e dal darsi finalmente da fare tutte le istituzioni locali.

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