Rieccoci qua

 

pubblicato il 21 Ottobre 2015, 18:13
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Rieccoci qua, siamo tornati. Sorpresi, vero? A dire il vero lo siamo anche noi. La dolorosa chiusura di “TarantoOggi” dopo 11 anni non l’abbiamo digerita. Per tanti motivi. Primo tra tutti, la totale ed incredibile indifferenza da parte di un’intera città alla chiusura dell’ultimo giornale mattutino di Taranto: se non fosse stato per pochi singoli, avremmo creduto di aver scritto per anni per finta. A dimostrazione del fatto che Taranto è una città capace di farsi scivolare addosso qualunque cosa, lasciandola sprofondare in un oblio senza fine. Con il “TarantoOggi” abbiamo scritto pagine indelebili dell’informazione tarantina, denunciando come nessuno mai sulla carta stampata cittadina, quanto avveniva in campo ambientale, politico, economico, culturale, sociale e sportivo. Eppure pare che tutto questo non sia servito a nulla. E’ questa, indubbiamente, la nostra percezione della realtà deformata dal nulla che ci ha circondati nel momento della fine di un’avventura comunque splendida ed indimenticabile. La nostra unica colpa è stata quella di andare sempre alla ricerca della verità. Che per quanto ci riguarda non ha colore politico e non è posseduta da nessuno. E lo abbiamo fatto non guardando mai in faccia nessuno. Ed è proprio questo che nel corso degli anni ci ha inimicati soprattutto coloro i quali pensano di stare sempre dalla parte del giusto, perché furbescamente nascondono sotto il tappeto quella polvere che noi andiamo cercando.

Torniamo, dunque, con uno strumento nuovo, provando a ricominciare. Lo faremo con l’aiuto prezioso di tanti colleghi e amici, senza dimenticare e ringraziare da qui all’eternità chi ci ha accompagnato in questi anni con il suo prezioso aiuto (tra tutti Alessandra Congedo ed il suo sempre migliore inchiostroverde.it). Lo diciamo chiaramente: questo è un esperimento, con il sogno di tornare un giorno anche sulla carta stampata. Torniamo a scrivere dunque. Chi ci credeva morti e sepolti, dovrà ricredersi: almeno per un po’. Chi continuerà a farci la guerra, a sbeffeggiarci e ad ostacolarci, dimostrerà ancora una volta la sua pochezza d’animo. E il suo troppo amore per il suo ego e il troppo poco per questa città: che è da sempre forse il peggiore dei mali di cui soffrono troppi tarantini.

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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