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Corriere di Taranto

Postato il 11 luglio 2018, 20:39 pm
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La vicenda Ilva continua a tenere banco. Ovvio che l’ultima mossa di Emiliano, che ha consegnato una lettera, in cui pone seri dubbi sulla procedura seguita da Calenda per la cessione, al ministro Di Maio, ha suscitato diverse reazioni.
Per esempio, ecco cosa scrive su twitter l’ex ministro Calenda, chiamato in causa proprio da Emiliano: «Emiliano d’accordo con Di Maio offre al suo ‘nuovo’ leader scuse per non decidere su Ilva. Per questo scrive a 13 mesi dalla gara! E per questo Di Maio pubblica la lettera di Emiliano dopo 13 minuti. Evidente gioco delle parti. Asilo nido sulla pelle di operai e tarantini».
Diversa la reazione di Angelo Bonelli, leader dei Verdi: «È positiva e va sostenuta l’iniziativa del presidente della regione Puglia Michele Emiliano, anche se un po’ tardiva, che formalmente chiede di verificare la correttezza delle procedure di vendita ad Arcelor Mittal. La decisione del governo precedente di vendere a Arcelor Mittal non ci aveva mai convinti, proprio perché più debole dal punto di vista ambientale rispetto all’altra concorrente e non avevamo mai compreso la ragione per la quale, di fronte a una situazione di criticità ambientale e sanitaria come quella di Taranto, si sia scelto di far cassa e non prediligere gli investimenti ambientali a tutela della salute anche se rimango dell’idea che il futuro di Taranto sia il modello Bilbao. La vicenda Ilva – continua l’esponente dei Verdi – è stata gestita solo in funzione della produzione dimenticando la salute e ne è prova la norma sull’immunità penale in caso di violazione della legislazione ambientale e sanitaria concessa ai commissari e agli acquirenti Ilva. A Taranto l’inchiesta del pm Buccoliero sull’alta concentrazione di diossina, che è stato provato scientificamente provenire da Ilva, è stata archiviata a causa dello scudo immunitario. Su questo scandalo dell’immunità penale – conclude Bonelli – c’è stato il silenzio dei sindacati e attendiamo una risposta dall’attuale governo a cui abbiamo inviato una dettagliata lettera in merito».

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