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La VII commissione consiliare presieduta da Erio Congedo ha approvato a maggioranza il disegno di legge dell’assessore Alfonso Pisicchio di modifica dello Statuto regionale

Si tratta di un comma aggiuntivo all’articolo 2 del testo vigente che introduce il principio della bellezza quale ulteriore valore fondante dei principi cardine dell’Amministrazione Regionale: pertanto stabilisce che “la Regione tutela, valorizza e promuove la bellezza del territorio, del paesaggio e dell’ambiente pugliese in tutte le sue espressioni, sia allo scopo di consentirne la fruizione piena e incondizionata a tutti nella prospettiva del pieno, sostenibile ed adeguato sviluppo della persona umana, come singolo e nelle formazioni sociali nelle quali si esprime la sua personalità, sia allo scopo di tutelare i valori e l’identità culturale della comunità pugliese”.
L’intento della norma è porre al centro dell’attenzione del legislatore l’uomo e i suoi bisogni per consentirne un libero ed incondizionato sviluppo. Viene attribuita al termine “paesaggio” la funzione di rappresentare le principali ed importanti funzioni di interesse generale, sul piano culturale, ecologico, ambientale e sociale della Puglia, accentuandone l’accezione di patrimonio collettivo, caratterizzato da fattori naturali, umani e dalle loro interrelazioni. In tal modo si prevede che le azioni volte al governo del paesaggio siano tutte in una prospettiva di sviluppo sostenibile delle risorse in interazione con fattori sociali, ambientali ed economici.

Gli ulteriori provvedimenti adottati dalla VII Commissione consiliare

La VII commisione consiliare, presieduta da Saverio Congedo, ha deciso di procedere con la audizioni in ordine all’esame della proposta di legge a firma dei Consiglieri Blasi e Caroppo sulle “Modifiche alle leggi regionali 20/12/1973, n. 27, Norme sul referendum abrogativo e consultivo, artt. 2, 3, 4, 8, 11, 13; art. 22 L.R. 11/04/2013, n. 11, Modifica all’articolo 22 della legge regionale 20 dicembre 1973, n. 27 (Norme sul referendum abrogativo e consultivo), come sostituito dall’articolo 3 della legge regionale 30 settembre 1986, n. 26”. L’obiettivo è quello di verificare eventuale profili di incostituzionalità.
Rinvio, invece, per il disegno di legge sulle “Norme contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dell’identità di genere”. Si attende, infatti, il parere che deve essere espresso dell’Ufficio Legislativo del Consiglio regionale.
Per quanto riguarda, invece, la proposta di legge a firma dei Consiglieri Laricchia, Galante, Bozzetti “Relazione di fine legislatura regionale”, la commissione ha condiviso lo spirito del provvedimento che punta a dare maggiore trasparenza all’attività regionale con una relazione di fine legislatura e ha deciso di esaminare il provvedimento in seduta congiunta con la I commissione, con la partecipazione di rappresentanti della Giunta regionale, al fine di mettere a punto un testo più funzionale rispetto all’esigenza di consentire una più agevole lettura per i cittadini-elettori.

VIACOMUNICATO STAMPA
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