Arlotta, Aeroporti di Puglia risponde all’avvocato Russo: ecco la lettera

Posted on aprile 20, 2018, 4:32 pm
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Conferenza stampa, domani 21 aprile, nell’ex Sala Giunta della Provincia di Taranto con il vicepresidente della Provincia di Taranto, Raffaele Gentile, e con il presidente di Taranto Futura, l’avv. Nicola Russo

La nota della Provincia di Taranto: «Nel corso dell’incontro verranno esposti i dettagli della nota che l’avvocato Russo ha ricevuto da Aeroporti di Puglia e verranno illustrate le azioni future che saranno intraprese»

«E’ convocata per sabato prossimo 21 aprile (domani, nds), alle ore 11.00, nella ex sala Giunta della Provincia di Taranto (Palazzo di Governo –  via Anfiteatro 4 – 4° piano), la conferenza stampa del vicepresidente della Provincia di Taranto, Raffaele Gentile, in merito alla attivazione dei voli passeggeri di linea dallo scalo dell’aeroporto “Arlotta” di Grottaglie». Così una nota stampa della Provincia di Taranto che informa in merito alle novità sulla vicenda aeroporto “Arlotta” che saranno rese note nl corso della conferenza stampa di domani.

«All’incontro con i giornalisti saranno presenti, oltre al vicepresidente della Provincia (Raffaele Gentile, nds), anche l’avvocato Nicola Russo, i rappresentanti del Comitato pro Aeroporto, Taranto Futura e tutte le associazioni che partecipano alla battaglia per la riapertura ai voli civili dello scalo grottagliese», aggiunge successivamente la nota.

Sarà inoltre comunicata, nel corso della conferenza stampa, la risposta di Aeroporti di Puglia alla lettera di diffida inviata dall’avvocato Nicola Russo (leggi qui). «Nel corso dell’incontro verranno esposti i dettagli della nota che l’avvocato Russo ha ricevuto da Aeroporti di Puglia – conclude la nota della Provincia di Taranto – e verranno illustrate le azioni future che saranno intraprese».

Aggiornamento:

Siamo riusciti ad otttenere la lettera che Aeroporti d Puglia ha inviato all’avv. Nicola Russo in risposta alla sua precedente lettera di diffida. Aeroporti di Puglia richiama, nella stessa, le normative nazionali vigenti ed il Business Plan redatto da ENac nel quale si precisano le finalità industriali e per i voli cargo dell’aeroporto Arlotta. Le medesime finalità sono state recepite dalla Regione Puglia (titolare del 99,4% delle azioni di Aeroporti di Puglia), che ha inserito nel Piano regionale dei Trasporti 2015 – 2019, approvato con D.G.R. n. 598 del 26 aprile 2016, “il programma di interventi previsto nel Master Plan aeroportuale dove, in un’ottica di complementarietà tra gli scali pugliesi, l’aeroporto di Taranto-Grottaglie viene individuato per vocazione e funzione come aeroporto destinato al traffico cargo, manutenzioni e industria aeronautica“.

La nota di Aeroporti di Puglia precisa successivamente, in riferimento al Piano Nazionale degli Aeroporti (approvato con D.P.R. n. 201 del 17 settembre 2015, ha sì qualificato l’aeroporto di Taranto-Grottaglie “tra gli aeroporti di interesse nazionale purché si realizzino le condizioni di specializzazione dello scalo e del raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario, anche tendenziale, in un arco temporale ragionevole e di adeguati indici di solvibilità patrimoniale“. La qualificazione di aeroporto di interesse nazionale è quindi subordinata, secondo quanto riportato nella lettera di Aeroporti di Puglia, “alla permanenza dei requisiti” indicati nel medesimo regolamento, ovvero esercitare un ruolo ben definito all’interno del bacino con una specifica specializzazione  dello scalo ionico mantenendo la vocazione industriale ed essere in grado di dimostrare, tramite un piano industriale corredato da un piano economico-finanziario, il “raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario anche tendenziale e di adeguati indici di solvibilità patrimoniale, almeno su un triennio” (art. 4 del menzionato regolamento).

La vocazione industriale dello scalo Arlotta è stata inoltre ribadita dallo stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il decreto interministeriale n. 6 del 18 gennaio 2018 Rete aeroportuale italiana, per mezzo del quale è stata istituita la della quale fanno part i 4 scali aeroportuali pugliesi (Bari, Brindisi, Foggia e Taranto).

Quanto alle accuse, mosse dall’avv. Russo, di presunta concorrenza sleale ai danni dello scalo aeroportuale ionico, Aeroporti di Puglia sostiene di aver inserito, nel 2015, lo scalo “Arlotta” fra quelli aperti ai voli civili, inserendolo nel bando reperibile sul proprio sito internet. Aeroporti di Puglia aggiunge successivamente che a partire da allora, ovvero dall’aprile 2015, mese dal quale è possibile presentare, per i vettori, manifestazioni di interesse seguendo le procedure indicate dal bando, non sono pervenute richieste per lo scalo ionico. Aeroporti di Puglia precisa inoltre di aver aperto anche in passato diversi bandi pubblici nei quali era inserito l’Arlotta ma le predette gare sono andate deserte per mancanza di offerte.

Siamo quindi alle solite, con Aeroporti di Puglia che sottolinea di essersi mobilitata al fine del rilancio dello scalo ionico per i voli passeggeri di linea senza ottenere riscontro dalle procedure pubbliche. Aeroporti di Puglia dimentica però di specificare che, ad oggi, lo scalo ionico risulta sprovvisto di un’area check in, di parcheggi, di rulli per il transito dei bagagli e di qualsivoglia dotazione tecnica che possa rendere lo scalo appetibile alle compagnie aeree. Va però precisato che l’eventualità di un rilancio dello scalo ionico ai voli passeggeri sarebbe una decisione che non potrebbe certo prendere Aeroporti di Puglia in modo autonomi. Si tratterebbe, nel caso, di una precisa volontà politica che vincolerebbe Aeroporti di Puglia ad investire una quota parte del suo bilancio per l’ammodernamento e la conseguente riapertura dell’Arlotta. Tale eventualità non si concretizzerebbe, evidentemente, con un mero atto d’indirizzo della Giunta. Tali finanziamenti andrebbero previsti e messi a bilancio per l’esercizio finanziario regionale.

Sempre a proposito della Delibera di indirizzo della Giunta regionale (n. 1681 del 24 ottobre 2017), la stessa viene citata da Aeroporti di Puglia nella lettera. Tramite essa l’esecutivo regionale dava mandato al gestore dello scalo ionico di prevedere un piano economico-finanziario per l’aeroporto di Taranto, vagliandone la sostenibilità economica del progetto e di costituire una “unità di missione“, presso lo scalo ionico, composta da componenti di Aeroporti di Puglia e da tecnici designati dalla Regione. La delibera in questione è stata resa esecutiva, in quanto Aeroporti di Puglia si è attivata con la costituzione di un’unità di missione che coadiuva il lavoro del comitato tecnico-scientifico, del quale fanno parte enti ed associazioni locali, che si è insediato in Provincia di Taranto. In buona sostanza per tutte le citate ragioni Aeroporti di Puglia non si considera inadempiente nè imputabile di concorrenza sleale ai danni dell’Arlotta e rispedisce al mittente le accuse.

Quanto alla richiesta di risarcimento danni avanzata dall’avv. Russo, Aeroporti di Puglia passa all’attacco, precisando che, qualora dovesse essere attivata, “sarà opposta in termini di recisa contestazione e con riserva sin d’ora di agire nelle sedi competenti al fine di ottenere il ristoro di tutti i danni patiti e patiendi per effetto dell’illegittima attività denigratoria posta in essere“.

Per ulteriori approfondimenti inseriamo, di seguito in allegato, il documento in formato pdf della lettera di risposta di Aeroporti di Puglia all’avv. Nicola Russo.

Aeroporti-di-Puglia

"Nothing is real and nothing to get hung"...

One Comment to: Arlotta, Aeroporti di Puglia risponde all’avvocato Russo: ecco la lettera

  1. Gico

    aprile 21st, 2018

    Sarebbe il caso di trasformare A.Arlotta in seconda pista dell’ A. Di Brindisi collegato tramite un veloce servizio navetta

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