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Secondi alcune fonti governative, l’accordo tra la Commissione per la Concorrenza dell’Unione Europea ed il colosso franco-indiano ArcelorMittal sull’acquisizione degli asset industriali del gruppo Ilva, sarebbe stato raggiunto. Resterebbero da limare alcuni dettagli, ma l’accordo sarebbe stato chiuso. Lo riferiscono vari siti di settore, alcune agenzie di stampa internazionali, ed anche ‘La Repubblica’, che però non ha citato quali siano queste ‘fonti governative’.

Come abbiamo già avuto modo di riportare in precedenti articoli, l’ok arriverà in seguito alla cessione di diversi impianti di proprietà di ArcelorMittal in Europa: le linee di produzione di Ostrava (Repubblica Ceca) e Galati (Romania) e quelle di finitura di Piombino e Liegi (Belgio), oltre all’uscita del gruppo Marcegaglia dal capitale sociale di AMInvestCo, con la conseguente entrata di Cassa Depositi e Prestiti.

(leggi l’articolo http://www.corriereditaranto.it/2018/04/05/vendita-ilva-il-risiko-europeo-di-arcelormittal-per-convincere-lantritrust/)

L’annuncio dell’accordo dovrebbe arrivare tra fine aprile e la metà di maggio. Nel frattempo, domani nuovo round a Roma nella trattativa per l’intesa sindacale con ArcelorMittal, che al momento appare molto lontana.

(leggi qui tutte le notizie sull’Ilva http://www.corriereditaranto.it/?s=ilva)

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Gianmario Leone
Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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